martedì 9 gennaio 2018
La cosa peggiore che possa capitare è qualcuno che ti apra gli occhi, che ti faccia vedere quel che non hai mai visto, che forse avresti potuto vedere, ma non ci hai mai pensato. M all'improvviso ti si materializza davanti la realtà delle cose, tutto diventa più difficile.
Ti rendi conto che ciò in cui credevi, ciò che poteva andarti bene è una bugia. È tutto più semplice quando non vedi o non vuoi vedere. Prendi semplicemente la vita per quella che è, senza loop di pensieri, senza niente.
Quando i tuoi occhi si aprono inizi a pensare con la tua testa e tutto si complica.
Io ho fatto quell'incontro, ho preso quella botta in testa e mi sono risvegliata dal mio coma. Da quel giorno nulla è più stato come prima. La mia personalità è cambiata, mi sono risvegliata diversa.
Sembra quasi una metafora, quasi un film. Mi sono svegliata sul serio, non ho capito dove mi trovassi, la mia visione era sfocata, non ricordavo nulla, mi sono sentita come se il mio cervello fosse stato sostituito. Ho smesso di prendere i farmaci un po' per la nausea un po' perché sentivo che stavo bene, sono cambiata. Ho iniziato a pensare in modo diverso, ho iniziato a vedere con i miei veri occhi. Da quel giorno nulla è stato più lo stesso, in nessun senso. Sento di essere morta e nata una seconda volta. È come se avessi avuto 2 vite, se mi sforzo di ricordare è come se la mia vita fosse iniziata quel giorno, le vite di 2 persone diverse, non ero io prima o non ero io dopo?
Come è strano essere viva quando sarei dovuta essere morta. E forse sono morta davvero e poi rinata. Non sono solo sopravvissuta, mi sono risvegliata diversa. Sembra quasi un film e invece è tutto reale. Ora però sento che il sangue non mi arriva al cervello, mi sento manipolata da qualcosa più grande di me, sento di essere in trappola, sento che vorrei entrare in quelle canzoni che ascolto a ripetizione, sento che il mio cervello è ridotto in poltiglia, non so come uscirne, mi sento un cappio al collo, ogni gesto, ogni immagine riesce a riportarmi indietro nel tempo, non riesco ad uscirne, sto diventando pazza. Non ho più obiettivi, voglia di vivere o di andare avanti. Sento che non sono padrona dei miei sogni e della mia vita, sento che sono un fallimento proprio come gli anni passati, sento che i miei non capiscono, e ci provo ad essere normale o a fare discorsi normali ma loro sanno che sono pazza. La buttano sempre sull'intelligenza sovraumana, ma poi si rendono conto che sono dissociata e sconclusionata e allora passano a darmi della stupida, ma in realtà ho solo il cervello a puttane, non sono né intelligente ne stupida, non so cosa dico e cosa faccio, non so di che parlo, faccio discorsi di cui non seguo il filo, ho solo il cervello a puttane e loro non capiscono. Non capiscono perché a volte fisso il vuoto senza sapere a cosa penso, non capiscono perché i miei discorsi non hanno un senso, non capiscono perché poi sono abbastanza intelligente in ciò che faccio. È tutto così irreale.
Ti rendi conto che ciò in cui credevi, ciò che poteva andarti bene è una bugia. È tutto più semplice quando non vedi o non vuoi vedere. Prendi semplicemente la vita per quella che è, senza loop di pensieri, senza niente.
Quando i tuoi occhi si aprono inizi a pensare con la tua testa e tutto si complica.
Io ho fatto quell'incontro, ho preso quella botta in testa e mi sono risvegliata dal mio coma. Da quel giorno nulla è più stato come prima. La mia personalità è cambiata, mi sono risvegliata diversa.
Sembra quasi una metafora, quasi un film. Mi sono svegliata sul serio, non ho capito dove mi trovassi, la mia visione era sfocata, non ricordavo nulla, mi sono sentita come se il mio cervello fosse stato sostituito. Ho smesso di prendere i farmaci un po' per la nausea un po' perché sentivo che stavo bene, sono cambiata. Ho iniziato a pensare in modo diverso, ho iniziato a vedere con i miei veri occhi. Da quel giorno nulla è stato più lo stesso, in nessun senso. Sento di essere morta e nata una seconda volta. È come se avessi avuto 2 vite, se mi sforzo di ricordare è come se la mia vita fosse iniziata quel giorno, le vite di 2 persone diverse, non ero io prima o non ero io dopo?
Come è strano essere viva quando sarei dovuta essere morta. E forse sono morta davvero e poi rinata. Non sono solo sopravvissuta, mi sono risvegliata diversa. Sembra quasi un film e invece è tutto reale. Ora però sento che il sangue non mi arriva al cervello, mi sento manipolata da qualcosa più grande di me, sento di essere in trappola, sento che vorrei entrare in quelle canzoni che ascolto a ripetizione, sento che il mio cervello è ridotto in poltiglia, non so come uscirne, mi sento un cappio al collo, ogni gesto, ogni immagine riesce a riportarmi indietro nel tempo, non riesco ad uscirne, sto diventando pazza. Non ho più obiettivi, voglia di vivere o di andare avanti. Sento che non sono padrona dei miei sogni e della mia vita, sento che sono un fallimento proprio come gli anni passati, sento che i miei non capiscono, e ci provo ad essere normale o a fare discorsi normali ma loro sanno che sono pazza. La buttano sempre sull'intelligenza sovraumana, ma poi si rendono conto che sono dissociata e sconclusionata e allora passano a darmi della stupida, ma in realtà ho solo il cervello a puttane, non sono né intelligente ne stupida, non so cosa dico e cosa faccio, non so di che parlo, faccio discorsi di cui non seguo il filo, ho solo il cervello a puttane e loro non capiscono. Non capiscono perché a volte fisso il vuoto senza sapere a cosa penso, non capiscono perché i miei discorsi non hanno un senso, non capiscono perché poi sono abbastanza intelligente in ciò che faccio. È tutto così irreale.
sabato 6 gennaio 2018
Avevo i migliori amici del mondo, bevevamo insieme, piangevamo, ci riversavamo addosso tutte le ansie del mondo, facevamo 3 aperitivi al giorno, mangiavamo schifezze perché i soldi erano sempre troppi pochi, eravamo i peggiori dell'Università, nessuno ci guardava se non per ridere di noi. E quelle serate, e quei film del cazzo che guardavamo insieme... e quando non riuscivamo a passare nemmeno un esame ma nessuno piangeva perché eravamo felici.
Poi ho rovinato tutto. Ho fatto la scelta sbagliata. Ho perso l'amico migliore che si potesse desiderare. I miei amici sapevano capirmi. Era tutto perfetto. Adesso sono passati anni, tutto è cambiato.
Vorrei poter tornare indietro. Chissà come sarebbero adesso le cose se avessi fatto la scelta giusta. Non lo saprò mai.
So solo che mi mancano i miei amici. Mi mancano e non lo sapranno mai.
Poi ho rovinato tutto. Ho fatto la scelta sbagliata. Ho perso l'amico migliore che si potesse desiderare. I miei amici sapevano capirmi. Era tutto perfetto. Adesso sono passati anni, tutto è cambiato.
Vorrei poter tornare indietro. Chissà come sarebbero adesso le cose se avessi fatto la scelta giusta. Non lo saprò mai.
So solo che mi mancano i miei amici. Mi mancano e non lo sapranno mai.
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