martedì 21 giugno 2016

Sono terribilmente depressa.  Non è difficile capire perché.  Ho avuto una vita di mera fin ora, un po come tutti gli adolescenti che scrivono frasi catastrofistiche sui social, che poi però trovano la loro strada.  Per un attimo era successo anche a me.  Poi nulla.
È la depressione a farmi questo o è questo a causare lamia depressione?
in fondo non capita mai niente.  Niente di bello e niente di brutto.
Non ce la faccio. Sono stufa di questa vita che è un fallimento.
Cosa avrò tra qualche anno? Un lavoro che non mi piace e tanta solitudine?  No grazie!

sabato 11 giugno 2016

A -2 giorni dall esame sono insofferente.  Sono stufa della gente che ho attorno,  è gente di merda,  come quella che veniva a scuola con me. Del resto vengono quasi tutti dalle mie parti in questa città di merDa.  Del resto la gente che abita qui o che viene da altri posti non è mica così male. Sono i paesani che mi disturbano, le oche del cazzo, la gente del cazzo.  Vorrei tutti tutti tutti morti, compreso quel gran zarro di mio fratello.  Mi stanno tutti sul cazzo immensamente. Ma poi cazzommerda,  se non vi rivolgo la parola perché dovete venire voi a rivolgermela? Sono asociale, ok. Ma lasciateme sta! 
Sono terribilmente incazzata per la situazione. Non trovo nemmeno un tipo. E non lo trovo perché questè merdine non mi guardano, e come dice mia madre, non mi guardano perché ho una faccio schifata e carica di odio.  Li guardo come un vegano guarderabbe una bistecca,  come un cattolico guarderanno una persona che bestemmia.  non voglio piacere a queste merdine,  se anche mi adorassero la mia vita non cambierebbe.  Voglio uno come A., ogni parola in Chat era la mia calma,  il mio sedativo, il mio buon umore. Poi però mamma dice che amo i disagiati, e forse è vero. forse non sono così stupidi come queste merde.
so solo che voglio uscire dall ambiente in cui sono inserita. Ma per andare dove poi? La laurea ok, e poi? Poi il lavoro,  lo stesso ambiente, la stessa routine,  cosa cambia?  Che non ho più un libro davanti? E poi torno a casa, non mi aspetta nessuno mi metto a cucinare e nessuno mi invita a uscire.  Nessuno perché sono sola. Jon conta quante persone hai attorno, conta con quante ti senti bene. Puoi avere tutti gli inviti che vuoi,  ma poi essere sola come non mai. 
La verità è che non mi sono mai normalizzatA. L apparenza non è la realtà,  ma alle teste di cazzo va bene così.  Sembro una di loro, solo più antipatica e asociale. 

giovedì 9 giugno 2016

Ho una fottuta voglia di sentirmi viva! Probabilmente è una risposta inconscia a tutto il motorio che devo sopportare ogni giorno. È una città di pantofolai del cazzo che non hanno voglia di fare una minchia se non di guardare la TV e mangiare merda commerciale secondo la moda del momento. Parlano di cazzate,  nulla che vada oltre al loro esame di merda e al voto che hanno preso.  Si passano le ore a parlare di ansie, esami, professori,  persone che sono migliori o peggiori di te. Menti piccole,  paesani,  gente di poco conto.  Se fossi anche io così,  tutto andrebbe per il meglio, si, un po di TV il santo sera,  così il lunedì posso parlare dei culi di fuori che mettono nelle trasmissioni in prima serata,  tutto va alla grande! Poi magari si esce a parlare del voto che ho preso e dei deficienti che han fatto spostare l appello,  il tutto davanti ad una torta tutta burro e panna a chi farò la foto per metterla su Facebook e far vedere che sono magra anche se mangio burro e panna! Magari poi il tipo che mi piace mi mette pure un mi piace! Perché è così che funziona,  quando sei una mente piccola ci sono tanti tipi che ti piacciono e che hai tra gli amici di Facebook, e vivi aspettando un loro messaggio!
io mi sento una morta. Questo mondo non mi appartiene,  non mi piacciono gli uomini che ho attorno,  gli amici che posso avere, le cose stupide che fa questa gente stupida.
Aspetto ore e ore quel qualcosa che cambi la mia giornata e forse anche la mia vita. Ma non arriva.
Qui nessuno ha voglia di fare un cazzo. Forse è più divertente stare Con mio padre a bere uno spritz al bar del paese. Almeno con lui uno spritz si può prendere. Anche se mio padre, se vivesse adesso da 20 enne sarebbe come tutti questi coglioni frustrati,  anche lui vivrebbe di esami e TV.
Quindi passano i giorni in solitudine.  Nessuno sa che esisti e tu non sai che esiste l gente. Bevo da sola e studio. Poi mi deprimo, poi penso che non ho un fidanzato e nemmeno qualcosa che gli somigli.  Pensavo che era bello quando mi sentivo con Ema,  almeno con lui stavo bene,  ci vedevamo, non si faceva un cazzo, stavamo in spiaggia a prendere il sole con tanto di anfibi e giacca nera, ci accendevamo una sigaretta, poi io mi buttato su di lui o vicceversa, chiudevano gli occhi mentre stavano abbracciati, ci addormetavamo per la pace interiore. saliva in macchina e non mi faceva partire per quanto mi riempiva di baci,  veniva a casa mia e si scopava per ore, facevamo gli scemi e mentre io lo baciavo lui suonava la mia chitarra.  Mi sentivo viva senza bisogno di fare chissà che. Era bello e basta.
Ma cosa ne sanno questi stron

lunedì 6 giugno 2016

Credo di odiare anche i miei infondo, perché sono degli stronzi, dicono di volere la mia felicità ma in realtà inseguono anche loro l ideale falso e triste del socialmente accettato.
Non è vero che a loro non piaceVa a. Perché era un disadattato tossico Che serve ai tavoli in un posto di merDa.
perché alla fine c era il mio ex, tutto studio e chiesa, di quelli che non vanno a provarci in giro  con le altre, di quelli che vogliono sposarsi e tirar su almeno un figlio, di quelli che si preoccupano di come stai e di cosa pensi, di quelli che si farebbero a pezzi un'arteria solo per farti ridere. Ma non andava bene no!
Perché non vestiva come tutti,  perché non parlava delle solite cazzate da arrivista leccaculo,  perché pensava più a studiare che non a far finta di essere preparato.
Sai per chi fanno il tifo loro? Per il fighino di turno che fa 20 master all anno ma lavora senza nemmeno essere pagato,  ma va bene così perché si riempie la bocca di titoli del cazzo.
Va bene anche il fighetto che si ammazza di canne, ma che poi viene a lezione con la porche del papi.
Sono preoccupati che nel mio paesello di merda si dica di me che sono una tossica quando le uniche sostanze che conosco sono tabacco e caffeina.
Chissà come la prenderebbero se sapessero che mi sono fatta scopare per ore da un ragazzino tossico che nemmeno ha finito la scuola e che vive in uno dei peggiori quartieri della città.  Chissà cosa direbbero se sapessero che mi è anche piaciuto parecchio e che lo rifarei.
Perché alla fine cosa te ne fai di questa roba?  Cosa ti scopi,  i master che uno ha? I suoi vestiti?  Il suo perbenismo?
Con chi decidi di vivere insieme? Con il titolo di studio che uno ha? Con la sua macchina?  Con i falsi moralismi?
La verità è che non sono padrona di nulla, non delle scelte che faccio, non di ciò che voglio.
Alla fine forse hanno solo ragione.
Vorrei essere anche io un'ochetta a cui vien dietro il secchione di medicina con tanto di apparecchio ai denti, vorrei anche io essere in delirio perché ho baciato il tipo più bello del mio corso, vorrei anche io gasarmi se il tipo ha il Land Rover e non il mio stesso disturbo psichiatrico.
Ma sentitmi,  mi sembro io a 15 anni.  E dire che non mi volevano oca. Anzi, forse mi volevano oca e perbenista.  Il che è anche peggio.
una di quelle che pensa sui libri che studia e stop,  ma che poi si atteggia con chiunque purché abbia un pEne.  Si, figo,  purché tu non ci vada a letto,  ovvio!

venerdì 3 giugno 2016

Che gran palla. Oggi è uguale a ieri e sarà uguale a domani.
Non ho un minuto di pace da 5 anni, vorrei un giorno di pace, qualcosa che mi faccia passare il mal di testa e no... non un farmaco! Perché chi sta bene non ha l emicrania,  chi sta bene non ha voglia di continuare a stare a letto, chi sta bene non si lamenta a pressione! Chi sta bene sta bene e basta!
Perché quando passavo le giornate a non fare un cazzo con Ema stavo bene,  non avevo questo Scazzo h24.  ma si sa, se ti capita qualcosa di buono non può mica durare...

mercoledì 1 giugno 2016

Terapia di gruppo: parte la prima domanda: cosa vuoi per essere felice? E lei risponde "l amore, qualcuno che venga a salvarmi"
E allora dico io "no, passerai tutti gli anni della tua adolescenza a credere che esista chi possa salvarti, ma non è così.  Nessuno può salvarti, in primis perché quasi nessuno nasce con la voglia di venire a salvare una ragazzina complessata che vuole qualcuno che guardi oltre i suoi tagli e i suoi rotoli di grasso,  nessuno guarderà oltre. vedranno che ti manca il sorriso,  che al posto di uscire con tacchi e scollature esci con le felpe larghe per nascondere quello che sei veramente, una ragazzina complessata, una ragazzina che forse non lo sa...ma che sceglie le felpe di vans a scacchiera bianca e nera perché è così che vede la vita...in sostanza, se vuoi amore, non devi essere salvata, devi essere notata!  Così funziona!  E forse funzionerà così quando avrai 20 anni, quando sarai più magra, quando smetterai di nascondere il viso con i capelli, quando vedrai che nessuno è lì per aiutarti"
E tu cosa vuoi per essere felice?
Allora rispondo "anche io volevo l amore,  e devo dire che l ho anche avuto, devo dire che lo ho ancora adesso,  ma....no, non era ciò che volevo, n forse perché lui non è quello che voglio.  Ma vedi, lui può bruciare il mondo per me...ma io non lo noterei.  Ho sempre la noia,  l emicrania, la nausea,  da studiare,  da dormire o chissà che. Ma non lo noto e non mi muovo per lui. Forse le cose cambierebbero se cambiasse il suo tono di voce, il suo atteggiamento,  se cambiasse lui. Perche lo guardo e non mi piace più , perché lo vedo con la gente e mi fa solo pena per come si comporta da vittima. Quindi forse il problema non è l amore ed essere salvati, forse il problema è che mi servono delle emozioni forti per spingermi avanti giorno dopo giorno, la benzina che bruci e mi faccia camminare giorno dopo giorno, si è un palliativo,  è come prendere pasticche per il mal di testa fino a farsi venire l ulcera. Ma è quello che voglio. Fino a quando anche io non mi sentiro salva. Salva da me stessa, non salvata da qualcuno. "