martedì 31 maggio 2016

"Avrei solo voluto volerti bene e riceverne"
Mi si stringe il cuore ogni giorno. .cci sarebbe chi mi vuole bene, ma io metto delle lenti oscurate e faccio finta di niente. Forse non è il loro bene che voglio.  Eppure vorrei avere una mente diversa e voler bene a chi mi vuole bene al posto di odiare chi mi vuole male.
La verità è che scegliamo sempre la merDa.  Siamo come i bambini che a scuola danno via una stilografica di oro per avere la penna cancellabile Del compagno di banco.  Diamo via una tonnellata di oro per 100gr di rame, solo perché il colore ci piace di più.
È questo il paradosso della mia vita. Oggi sento bisogno di amore, ma allo stesso tempo non mi va bene quello di mia madre o del mio ex. Non mi va bene quello del mio cane. Non so nemmeno io cosa voglio.  Eppure mi sento un cazzo di vuoto in mezzo ai polmoni, un nodo in gola.  È un vero buco nero che non fa arrivare il sangue al cervello.
Forse Alcune persone sono solo destinate ad essere infelici chissà per quale motivo.
Se io per seguo una illusione,  qual è la realtà?

lunedì 30 maggio 2016

Chissà perché ogni cosa nella mia vita funziona a bianco e nero, a tutto o nulla.  Eh, no, non parlo mica Dell umore.  riflettevo un po sull'esperienza di Ema. Credevo di riuscire a tenere a bada la cosa come è già successo dopo il mio esame Con L. È una festa,  è un bacio,  è una persona che ti ha chiesto il numero ma che non ti scrivera mai e poi mai. Invece lo ha fatto.  Perché,non lo so.  mi chiede di vederci , anche in questo caso, perché non lo so. Io ho accettato,  il perché lo so, mi ha fatta aprire,  ho mandato via le mie resistenze.  Ha detto qualcosa, qualcosa che mi ha sbloccata.  Ho pensato che non poteva andar male.  Nonostante le paure ho preso la macchina e sono andata da lui. Se magari avessi evitato di trattarlo come uno di quelli che avrei voluto scaricare il giorno dopo beh... mi sarei comportata diversamente.  Ma non ho resistito.
Anche questa stronzata è stata una roba del tipo tutto o nulla. Nulla all inizio, tutto dopo.  Coinvolgimento massimo,  che culmina con il nulla,  con il non essersi mai visti. Se non ci fossero le foto...dieri che non è mai successo,  che è solo un sogno.  È stata una cosa così veloce che nemmeno me la ricordo.
Tutto o nulla ed estremamente veloce. Per poi tornare più in down di prima.  Esatto.  Come un potenziale d azione.
Una di quelle emozioni che ti dura pochi secondi e che poi ti lascia con il nulla. che roba vuota.  Vita vuota davvero tantO.
Ho trattato male l unica persona che mi vuole bene. Perche tanto va sempre a finire così.  Io sono depressa,  se lo sono ho i miei motivi,  miei o causati da terzi,  fatto sta che chi si prende le conseguenze sono quelli, giusto 3 persone nel mondo,  che mi vogliono bene. eccolO il paradosso della depressione,  stiamo male così tanto da non accorgerci quando stiamo bene. Stiamo male per qualcuno o qualcosa e non vediamo qualcuno o qualcosa che potrebbe farci stare bene.
Siamo depressi perché siamo illusi.  Che schifo.
Se pensi al passato mi viene da piangere.

domenica 29 maggio 2016

Il mio ex continua a mandarmi frasi di libri che mi ricordano quanto sia importante per lui (anche se ci ha messo qualche anno per capirlo) quanto abbia arricchito la sua vita. E io? Io sto qui a leggere libri di psicologia, a studiare per i miei esami e come se non bastasse tutto questo menefreghismo,  l'ho tradito con Ema,  un cazzaro che puzzava di bassifondi ed erba,  un ragazzino tossico nullafacente, uno di quelli che si lamentano della mamma e del papá nullafacenti ma che a lavorare proprio non ci pensano Per niente.
Uno che mi abbracciava come per farmi capire che era un legame molto più forte di qualche ora di sesso. Uno che non ti fa mettere in moto la macchina perché non vuole scendere ma vuole continuare a baciarti.  Che poi fanculo puoi baciarmi anche senza infilarami la lingua in gola!  Come siano andate realmente le cose non lo so, forse gli Servivo solo per capire cosa voleva dalla vita,  forse sono solo brava a dar consigli agli altri ma non a me stessa,  forse non voleva davvero sparire ma fatto sta che lo ha fatto, e mi ha detto il contrario.  Ma io lo immaginavo già,  quindi non gliela porto a male.  Chissà Se mai avrà il coraggio di scappare come mi diceva sempre,  chissà se davvero resisterà alla merda che c'è nel mondo,  proprio lui che è un insicuro cronico.

lunedì 23 maggio 2016

Ho queste maledette crisi respiratorie da troppi anni, ho appena gridato schiacciando la testa sotto il cuscino piangendo, era un "fammi passare la depressione", depressione che ormai è al pari di un cancro,  e quanto puoi vivere così senza fare una cazzata?  Io voglio morire,  ma non ne ho le palle.
cosa mi causa la crisi?  Il granello di sabbia che cade nel vaso o il vaso che è talmente pieno di scoppiare ad ogni minimo granello di sabbia?
Ho le crisi perché ogni roba che vivo è uguale al mio passato.  Non è la cosa in se, e che mi ricorda il passato, è cHe mi vien sbattuto in faccia il mio maledettisdimo passato.
Abbandoni,  digiuni,  abbuffate,  pianti, voglia di rimanere a letto, fallimenti,  solitudine, voglia di ansiolitici,  voglia di scappare.
Voglio una via d uscita,  un abbraccio,  la fine degli studi e delle ansie.
Non voglio più tirar avanti così.
Giuro che mi chiudo. Giuro che ritorno a studiare, tagliarmi,  bere in casa, tagliarmi, tagliarmi e non uscire di casa. Come un anno fa, come 2 anni fa, come sempre.
Vorrei che questa depressione andase via. Via. è un cancro, è una tortura

Forse sono una stupida. Ho vissuto a crisi respiratorie e lacrime,  a depressione e ansiolitici,  ad emicrania e percezioni distorte, a tagli e pomeriggi chiusa in bagno.  
Oggi papà mi ha detto che non devo stare giù perché se voglio sabato viene da me e andiamo a cena fuori. 
Mi ha detto di non preoccuparmi per l'esane. 
Mi ha aiutata ad assumere un aspetto normale quando vivevo di diete assurde.  
Mi ha fatto ripetere per i miei esami.  
E quando poi mi porto le birre rosse con la neve. E quando leggevo anatomia della distruttivita umana.  
Quando andavamo a bere insieme dopo i miei esami. 
Lo so che ti ho odiato a morte. Lo so che te ne ho dette tante,  lo so che ti ho accusato ingiustamente, lo so che hai sopportato le miei crisi depressive e le spese dei vari medici e santoni.  
Mi ricordo ancora il tuo 'pensa a stare bene" quando gli dissi di non volere gli antipsicotici. 
piccolo papuccio,  sei sempre nel mio cuore, anche a 400km di distanza. 

domenica 22 maggio 2016

Vorrei tagliarmi, tagliarmi Come fosse un brindisi,  tagliarmi come aprire lo champagne,  tagliarmi e basta. So quando lo faccio, quando ho il vuoto o quando sono depressa perche la mia vita e un film che si ripete.  Per fare un esempio,  immagina di dover fare un esame, immagina di aver studiato, immagina che ti vada male, si lo so fa male se il tuo orgoglio vien ferito,  immagina che la cosa ti lasci un grande dolore e un grande vuoto.  Lo rifai e vieni nuovamente bocciato, e ancora u a terza volta.  ogni volta il dolore si moltiplica ma tu diventi più refrattario. Un po come asportare di continuo lo stesso tumore.  Ok, ci sei abituato,  lo sai già prima che la cosa possa accadere, sei peggio di un veggente,  questo ti rende dio,  il dio di te stesso,  fai tu il tuo destino,  sai cosa accadrà,  telo fai da te perché sei tu a decidere di far riaccendere quella cosa, semplicemente facendola.  Eppure la fai e sai cosa succederà, stai male di nuovo anche se te l'aaspettatevi,  ti viene da piangere per il dolore ma da ridere perché hai visto il futuro e hai pescato dal mazzo esatta la carta a cui stavi pensando.  E divertente,  divertente come quando sai che ti resta da vivere 6 mesi, divertente come il gas esilarante,  divertente come quando ridi perché ti collassamo i polmoni per l ansia. Uno spasso. Sei come un dio cattivo che non dà il libero arbitrio. sarebbe divertente se non fossi il dio cattivo di te stesso.  Quindi sei in vena di ridere e piangere allo stesso tempo,  una roba da vero bipolare,  quindi cosa fai? Come fai sposare bene le 2 cose?  Stiamo parlando di mescolare gli opposti,  il bianco e il nero  il tutto e il nulla, il positivo e il negativo, opposti che non sono poi così opposti se li genera la stessa situazione.  Li sposi benissimo con un solo gesto, il taglio.  Sei depresso perché hai fatto una cosa che è andata mAle e che sapevi in partenza che sarebbe andata male. O forse lo sapevi cosi bene che non ci hai nemmeno provato, ma la cosa va  male uguale. Quindi hai bisogno di tagliarti.
Ecco svelato il mistero. Ecco svelato  motivo.  Però li fuori esiste ancora qualche saccente,  che definisce la cosa masochismo.  Come liquidare un mondo di sensazioni in una pratica triste e macabra.  Tu lo fai perche non sapresti che altro fare e loRo ti mettono alla stregua di un feticista.  Ridicolo.
Sono triste e rassegnata, non masochista,  sono in crisi, non masochista.
Oggi Vorrei tagliarmi per guardare poi quei segni come monito: te l avevo detto! Si cazzo, l hai presa  a male anche ora! Si cazzo, lo sapevi ma hai fatto di testa tua. Vorrei tagliarmi per brindare, brindare al fatto che le mie tesi vengono sempre e solo confermate!  Brindare al fatto che sono in un film messo in loop,  non so se sia io a tirare avanti questo loop come un criceto che corre nella ruota,  fatto sta che è un cazzo di loop da cui vorrei uscire.
Hai mai riso tanto da piangere?
Io ho pianto abbastanza da ridere.
Dico che non mi fa male niente ma poi ho le crisi di ansia, per questo forse ho studiato tanto,  perché ad ogni fallimento piangevo fino a ridere, risate isteriche ed emicrania.
Però ci sono cose che non ho ancora imparato.  Non ho imparato a star zitta,  non ho imparato a trattenere gli impulsi,  non ho imparato a non fidarmi, non ho imparato a respirare calma.
Ormai non piango più,  rido,  non di gusto ma di disgusto.
Forse dovrebbe tornare tutto come una volta, quando prendevo sempre 30, quando avevo paura dei fallimenti,  quando non uscivo per studiare, quando avevo paura di tutto.
Ormai lo so che giro con un carico di sfiga immane,  forse è fortuna, non lo so.
So solo che nulla mi fa più ne caldo ne freddo,  so solo che vorrei affrontare ogni mia paura, so solo che voglio che nulla mi turbi più,  a costo di diventare una pietra.  Forse io la chiamo sfiga ma forse è solo una grande, grandissima botta di culo, forse lo capirò dopo o forse no.
Come quando ti iscrivi all università.  Sei bravo, sei dentro, ti iscrivi.  Pensi sia una grande fortuna e poi magari è solo sfiga.
Ma ho ancora il contatto con la realtà?

venerdì 20 maggio 2016

Ho portato uno sconosciuto nel mio letto perché mi andava,  mi piaceva, ho voluto baciarlo dopo 5 minuti perché mi andava. È stato bellissimo,  non credevo di poter godere così tanto, credevo di avere il vaginismo o chissà che...
è la prima volta che faccio sesso con qualcuno con tanta facilità,  prima anche un bacio mi lasciava il vuoto dentro. Credevo che la cosa lasciasse un gran vuoto ma non è così.  Avevo raggiunto in soli 2 giorni una grande intesa mentale con lui,  era disagiato quanto basta, mi ha saputa prendere con i suoi messaggi,  mi ha raccontato la sua vita,  mi ha portata su una spiaggia deserta,  poi in macchina.  Poi la sera stessa volevo vederlo,  e poi il giorno dopo lo abbiamo fatto.
Sarebbe bello se al mondo fossero tutti così.  Sarei sempre felice e mai cinica.
Poi però è sparito, come mi aspettavo,  infatti ci sono stata sapendo che sarebbe successo.  È questo che mi lascia il vvuoto, la gente che passa oltre,  che se ne frega.

martedì 17 maggio 2016

Ancora una volta mi sono fidata delle persone e ancora una volta sono rimasta delusa. ho appena rivisto ripetersi una storia eternamente infinita.  Non è possibile.  forse me le cerco io. Forse me le cerco e le trovo perché voglio studiare la psiche umana.  Forse però si può studiare ben poco.
tutto quello che faccio lo faccio per soffrire meno....ma soffro uguale. Che merda.
E come se non bastasse vorrei buttar giù questi libri inutili. Studiare una roba che non mi piace e non mi serve. Fanculo.  Sono depressa e faccio cazzate pensando che possa andar meglio. Ma non succede mai... mai....

domenica 15 maggio 2016

Vado ad una festa, lo vedo, ci ballo, iniziamo a baciarci, poi a toccarci e ci scambiamo i numeri. Tra tutta la gente che c'era potevo trovarne uno normale?  No!
Ieri siamo usciti e abbiamo passato il pomeriggio insieme,  mi ha raccontato un po di sé: madre depressa e poi alcolista, non la ricorda sana di mente, è stata così fin da quando è nato, sorella che si è fatta i cazzi suoi abbandonandolo anche lei, idem padre e altri parenti, mi ha detto di essere depresso,  sembrava aver una gran voglia di affetto,  mi ha anche detto che vuole scappare da questo inferno,  che vuole andare via e non tornare mai più.  Ci ho perso la testa, per quanto sia poco raccomandabile mi sono innamorata in poche ore.  Ieri abbiamo quasi scopato,  non mi faceva andar Via, vedevo nei suoi occhi la tristezza. Mi dice che lo faccio stare bene e anche lui fa star bene me. I suoi vestiti sanno solo di ambienti sporchi,  assolutamente uno schifo,  ha un odore di sigarette importate,  mi ha detto che viene da un brutto quartiere, che non è riuscito a finire la scuola.  Ogni  tanto penso se qualcuno lo sentisse, qualcuno della gente che ho attorno intendo. Penso che mi spedirebbe dritta ad un manicomio.  Eppure lo desidero,  ci ho perso la testa, ho voglia di abbracciarlo e di farmi sbattere come non mai.  abbiamo fatto le peggiori porcate, si, iO, era pieno di liquido per l eccitazione. Oggi vi siamo dati appuntamento da me per la ciliegina sulla torta. Ho una gran voglia di farmi sbattere da uno come lui.  Sarebbe bello se fosse quello giusto,  se non fosse uno di quei tipi che è meglio non conoscere. Sarebbe bello ma se ne sono attratta è sempre un pericolo.
E ripensare che eravamo nudi in macchina,  che ci stavamo toccando come non mai,  che la gente passava w guardava schifata.  Avrei dovuto farlo.  Dopo ciò che è successo con a. Preferisco avere rimorsi Che rimpianti.

sabato 14 maggio 2016

Credo che la mia vita sia una corsa disperata alla chiusura di un vuoto. Quando si è creato?  Forse lo ho dai 13 anni,  forse anche prima,  ho sentito di dover morire già a 16 anni, ho provato la prima vera forma di depressione acuta e pura, al punto da tagliarmi,  a 14 anni. Però ho iniziato a capire che c'eRa un vuoto a 20 anni, quando conobbi il mio ex. Ho capito chi ero veramente,  go passato i momenti più belli è allo stesso tempo più brutti della mia vita. Poi la separazione con lui è stata un inferno.  Gli esami dovevo passarli da sola, nessuno che avesse il suo sguardo e i suoi modi, nessuno che fosse come me.
l'ho cercato, desiderato per un anno, ci ho pianto ogni notte e ogni giorno, non mi sono alzata dal letto per giorni, non ho mangiato, dovevo prendere 60 gocce di valium al giorno per non morire asfissiata.  Ogni sera c'eramo tagli diversi sulla mia pelle. Dovevo riempire a tutti i così il vuoto che mi aveva lasciato,  era opprimente era distruttivo.  Il vuoto si era allargato fin troppi.  La depressione era la causa diretta del vuoto che si amplificava,  portandosi via tanti pezzi di me.
Io non credevo che al mondo esistessero persone come il mio ex. Avevo trovato me, me al maschile,  avevamo troppe cose in comune, la depressione per esempio.  Era l'unico che mi aveva guardato con occhi diversi. Era l'unico che mi ha voluta bene da subito...
vai a trovare qualcosa che riempia tutto questo. Era impossibile. Ma poi i farmaci stavano facendo effetto,  poi ho conosciuto A. Che si apprestava benissimo a colmare questo vuoto, non da subito ma...ssembrava gridare "sono io, sono io", ma poi al posto di tappare questo buco enorme senza fondo, l'ha amplificato anche lui. Ma poi è tornato il mio primo Ex, il mio ex che si è nuovamente fatto erede del mio vuoto e che tenta di colmarlo, perché si sa, lui vuole salvare il mondo,  lui è nato per fare la vittima che salva milioni do vittime.  hha fatto di tutto e di più in questi mesi per me... e solo per Quello che ci lega non dovrei minimamente pensare che potrebbe finire.  Un amore così non si trova...e ne ho già avuto la conferma.  eppure cerco qualcosa che non so cosa sia..

venerdì 13 maggio 2016

Le cose sarebbero andate diversamente se fossi stata come tutte le altre.
normopeso come tutte le altre
aggraziate come tutte le altre
sorridente come tutte le altre
senza complessi, come tutte le altre
non autolesionista come tutte le altre
con una buona autostima come tutte le altre

Dovevo essere come tutte le altre dentro e Fuori.
Non avrei questi problemi relazionali,  non avrei rimpianti che mi logorano come adesso.  no.
Ma devo prendere le briciole perché ho fame.  Quando hai fame non puoi aspettare una gallina,  prendi l'uovo, prendi le briciole.
Quindi è fatta.  Rimarrò sola perché sono una disadattata.  Ora però vorrei solo un abbraccio.
non mi sono tagliata ma ho visto quei video.  Li ho visti. La sorte mi punira per questo. Perché dovevo studiare e invece ho guardato quei video tristi.  Me ne vergogno.  Mi sento pazza e sfigata allo stesso tempo. sino più emarginata di non so cosa, più refrattaria di non so cosa. Non provo emozioni. Non ho stimoli.  Mi sveglio depressa.  Rimpiango di essere viva ogni singolo giorno di questa cazzo di Vita. Vorrei un aiuto ma non so da dove iniziare.
Che palle la depressione.  Che palle i farmaci che non fanno effetto.

mercoledì 11 maggio 2016

Che ridicola che sono, ho 24 anni e mi comporto come i 15enni che scrivono su tumblr,  non so perché ma ho i loro stessi disagi. Eppure sono fuori da un pezzo dall'adolescenza.
Non so perché sono diventata così è perché sono rimasta così tutti questi anni, se cresco poi torno indietro appena vedo che fuori nulla è cambiato.
Mi sento così,  vuota, non mi sento capita, mi sento stressata,  non ho buoni voti,  non mi ricambia nessuno, sono grassa e brutta.
Non doveva finire così,  ora dovrei avere una lavoro che apprezzo,  un amore vero, essere fuori da tutti quei meccanismi che mi han distrutta. Invece e tutto come prima.
Il mio tipo si è piazzato qui da me, n mi fa le prediche, controlla quante volte al giorno mi lavo, mi trucco etc... provo a studiare ma non me ho voglia,  lo guardo e sono infelice,  potrebbe anche essere la rabbia a parlare, non lo metto in dubbio,  ma anche ripensando a ieri,  quando ero depressa e lui è venuto, al nostro pranzo fuori,  a tutto il resto...behh non cambia niente... è un palliativo alla mia depressione, niente di più.
Ho un idea precisa di cosa voglio e non è questo, mi sento in una stupida gabbia, farò un lavoro che non mi piace e starò con qualcuno che non amo, userò i soldi per comprare cose che non mi piacciono,
da quando A. È entrato nella mia vita è stato tutto uno schifo. Un'aLara delusione,  mi ritrovo con un cane che non ho mai voluto,  non amo più il mio tipo,  ha messo in crisi i miei obiettivi e ciò in cui credevo,  non so più cosa voglio,  odio tutti di nuovo, non ho più affinità con nnessuno, sono di nuovo ferita, di nuovo incerta. Vorrei rimanere sola e andar via di qui, poi ricominciare ed avere ciò che cerco...

domenica 8 maggio 2016

Dopo il mio ex nulla è più stato lo stesso. Tutti sono troppo superficiali,  troppo stupidi, troppo convenzionali,  troppo scontati,  sono cattivi, cafoni,  hanno interessi stupidi,  non mi guardano con quegli occhi,  non danno i suoi abbracci,  non sono lui.
Ecco un altro motivo per cui sono sola.  Ho capito cosa è realmente un uomo,  ho capito cosa è un ammasso di organi e coscienza messi li a casaccio.  Questa è la differenza. Se non sconvolge la tua vita in meglio,  se lo lasceresti morire senza nemmeno chiederti come, se per te è nulla o solo una massa di rifiuti,  allora è un ammasso gli organi e coscienza.  E non è ciò che fa per me. Perché io sono solo una mente turbata,  non un cumulo di cellule che formano organi e tessuti.
Quando ero piccola ero una complessata cronica,  ero grassa, avevo i brufoli,  i capelli crespi e unti, vestiVo come una ritardata,  non piacevo a nessuno e non esitavano a dirmelo,  non andavo mai in gita, non volevo parlare con nessuno e cercavo qualcuno che mi capisse,  alla fine poi ero stupida e superficiale come tutti gli altri,  ma mi discostavo dai loro canoni perché ero una sfigata complessata.  Avevano tutte un fidanzato e facevano feste verso i 12/13 anni. Io non piacevo a nessuno.  Col tempo poi ho capito che ero stupida, che anche piacere ad uno di quei tipi non avrebbe portato a niente. No,  adesso continui ad esser schifata da tutti,  insomma dai miei colleghi di università,  forse che per me è un problema?  Assolutamente no, l'idea e proprio quella di star fuori dai loro giri. Non mi interessa piacere a loro perché sono diversi da me, non avrei nessuna forma di vantaggio in termini di umore ad essere cercata da questi tipi. Ed è in questo momento che realizzo quanto era stupido avere dei complessi.  Perché sentirsi inferiore a qualcuno che ha ciò che tu non vuoi?  È da stupidi.
Ora so cosa voglio e loro non fanno parte dei miei desideri.
Ciò che mi ha lasciata a mareggiata invece. ..eè altro. Il rifiuto di A. ad esempio.  Ok, e vero, mi ha sempre cercata lui fino a farmi innamorare, poi però è sparito. Questo per me è un rifiuto.  Il più brutto.  Quello di una persona importante per me. Alla fine vedo che eè tutto un susseguirsi di rifiuti, se di alcuni non mi accorgo nemmeno perché non mi interessano,  per altri è triste.
mi sento diversa di nuovo, come quando avevo 14 anni e mi tagliai la prima volta.
Mi sento ancora male a pensare al passato,  ho crisi continue.
Penso che la crisi si abbia quando realizzi che ciò che ti rende felice è solo una tua illusione,  quando per te la felicità è la laurea in tempo ma realizzi che non ce la fai. Allora non si respira piU.
Mi gira la testa e vedo doppio,  voglio chiudere gli occhi e piangere.  Il cuore arriva al tuo esofago e vorresti vomitarlo via, i polmoni sono un peso, c'è un bruciore li in mezzo, un vuoto in cui vorresti essere risucchiata.
Non vedo vie d'usita da troppi anni. Questa è la depressione.
Continuo a sentirmi come sempre, forse uscire dal tunnel dell'uinvertita può aiutarmi,  o forse no, o forse mi serve un lavoro stabile,  o forse un amore vero, forse uscire dagli schemi di questa società. Forse riuscire ad essere fuori da tutto questo che chiamano realtà.  Non più i vestiti  che han tutti, non piu uomini come tutti, non più la mentalità del gente che mi circonda, solo la mia realtà.

venerdì 6 maggio 2016

Non ho una vera storia,  è solo un palliativo alla mia depressione,  è solo che voglio un depresso cronico come me, è solo che voglio amore nella misura in cui lo do, è solo che la sua mente non è come quella degli altri. Forse però depresso e depresso si annientano a vicenda. Perché passiamo le serate abbracciati e isolati dal mondo,  perché ho l'ansia sociale quando lui non è con me. Eppure così non devo far finta di divertirmi con gente che odio,  non ho bisogno di nessuno e mi sento meglio.  Ma così perdo la possibilità di trovare ciò che cerco, qualcosa che forse non voglio sul serio perché ho scelto di essere depressa e di vivere ai margini,  di fare un lavoro che mi permetta di vivere senza chiedere niente a nessuno.  Forse sono depressa da quando ho iniziato a studiare.
Sento di non dovermi sforzare per piacere a nessuno,  senTo di starmi bene così,  ma allo stesso tempo non è così.  Non è così perché mi guardo e vedo i rotoli di grasso, le rughe e le occhiaie,  le cicatrici rosse, i capelli sporchi e disordinati,  vedo i brufoli e la pelle trascurata. Eppure so che se fossi diversa non cambierebbe niente.
Non mi piace la gente che mi circonda e non voglio piacerLe.
me la ricordo ancora la prima depressione, da li inizio tutto, avevo 16 anni e non avevo amici, così uscivo con i paesani stupidi e superficiali che passavano il pomeriggio a far foto da mettere sui social,  mi annoiavo,  non avevo un fidanzato e mi facevano schifo quelli che vedevo in giro, allora mi buttai nella lettura e nello studio.  Volevo diventare qualcuno, fare il lavoro che volevo, studiare e capire, sapere tutto ciò che c'era da sapere.  Li risolsi tutto quanto.  Che botta che ho preso quando ho capito che questa facoltà era altro. Che studiare non è poi così bello.  Però quando ci ripenso mi torna la voglia.  Però lo sai, la depressione, quando non vedi via d'ud'uscita, quando ogni giorno è uguale al precedente, quvado vorresti evadere,  quando ti fa schifo tutto e ti fai schifo tu, quando nessuno ti vuole bene, quando passi ore nel cessò a piangere e tagliarti. Vorrei un antidoto a tutto questo. Vorrei esser brava e avere la media del 29, vorrei passare qualche serata piacevole fuori dai libri, vorrei non sentirmi fuori luogo ovunque.  Vorrei capire tutto su come funziona il mio corpo e la mia mente e capire perché sono così Anti fisiologica.  Capire cosa non va nella mia testa. Ho bisogno di un po di conforto.

giovedì 5 maggio 2016

D. Non è un amico o un fidanzaton, non è un uomo o una donna,  se fossi pazza e avessi un amico immaginario quello sarebbe D. 
Non sopporto fare regali alla gente, a meno che non si parla di D. 
Non sopporto uscire o parlare con la gente a meno che non sia D.  
Mi sento a mio agio con lui, è come se fosse la mia invenzione migliore, a volte mi chiedo davvero s sia reale o se sia pazza io. Ho una dipendenza affettiva da lui. Non me ne libererei mai. Eppure non è lui Ghe voglio.  Come quando inventi il tuo uomo ideale ma non è mai ideale come il reale di cui ti innamori.  
continuo a pensare ad A. A cui evidentemente non interesso.  Ci sono abituata e sono una schizoide volontaria.  Il mio distacco dal mondo è completo. Ho il mio amico immaginario forse reale, ho il mio cane, ho i libri e gli esami da dare. Sono in una botte di ferro,  forse in una prigione,  ma ora come ora ne sono fiera. Non voglio niemt'aloro.  Mi lascia tutto il vuoto,  gli uomini che fanno finta di essere interessati mi lasciano il vuoto. Forse non sono depressa perche il mio ex mi ha lasciato o perché sono indietro con gli esami, forse sono depressa e basta.

lunedì 2 maggio 2016

Ora so perché il mio ex mi mancava quando uscivo con qualcun altro, perché pensavo a lui nei primi tempi in cui frequentavo A.
Basta guardarlo,  e già bisogna considerare che non è più come prima,  che si è normalizzato parecchio.... sembra un cane baatonato,  è esattamente fuori dai normali canoni si uomo.  È un fuoriluogo ovunque,  esattamente come me. non ha un solo interesse in linea con la normalità.
Non si comporta come un essere umano,  ne come un uomo, ne come una donna. Quando sono triste mi abbraccia,  me le ricordo ancora le sue frasi quando stavamo insieme,  mi pensa sempre e mi vuole bene,  non devo chiedergli nulla perché legge nei miei occhi,  è una vittima di tutto, soccombe e io sono qui per farlo sentire meno solo,  da sempre senza ricevere nulla, ma nonostante ciò non gli dispiace ciò che fa.
Mi fa sentire un po meno sola, e questo è quanto di meglio potessi sperare.