Quando ero piccola ero una complessata cronica, ero grassa, avevo i brufoli, i capelli crespi e unti, vestiVo come una ritardata, non piacevo a nessuno e non esitavano a dirmelo, non andavo mai in gita, non volevo parlare con nessuno e cercavo qualcuno che mi capisse, alla fine poi ero stupida e superficiale come tutti gli altri, ma mi discostavo dai loro canoni perché ero una sfigata complessata. Avevano tutte un fidanzato e facevano feste verso i 12/13 anni. Io non piacevo a nessuno. Col tempo poi ho capito che ero stupida, che anche piacere ad uno di quei tipi non avrebbe portato a niente. No, adesso continui ad esser schifata da tutti, insomma dai miei colleghi di università, forse che per me è un problema? Assolutamente no, l'idea e proprio quella di star fuori dai loro giri. Non mi interessa piacere a loro perché sono diversi da me, non avrei nessuna forma di vantaggio in termini di umore ad essere cercata da questi tipi. Ed è in questo momento che realizzo quanto era stupido avere dei complessi. Perché sentirsi inferiore a qualcuno che ha ciò che tu non vuoi? È da stupidi.
Ora so cosa voglio e loro non fanno parte dei miei desideri.
Ciò che mi ha lasciata a mareggiata invece. ..eè altro. Il rifiuto di A. ad esempio. Ok, e vero, mi ha sempre cercata lui fino a farmi innamorare, poi però è sparito. Questo per me è un rifiuto. Il più brutto. Quello di una persona importante per me. Alla fine vedo che eè tutto un susseguirsi di rifiuti, se di alcuni non mi accorgo nemmeno perché non mi interessano, per altri è triste.
mi sento diversa di nuovo, come quando avevo 14 anni e mi tagliai la prima volta.
Mi sento ancora male a pensare al passato, ho crisi continue.
Penso che la crisi si abbia quando realizzi che ciò che ti rende felice è solo una tua illusione, quando per te la felicità è la laurea in tempo ma realizzi che non ce la fai. Allora non si respira piU.
Mi gira la testa e vedo doppio, voglio chiudere gli occhi e piangere. Il cuore arriva al tuo esofago e vorresti vomitarlo via, i polmoni sono un peso, c'è un bruciore li in mezzo, un vuoto in cui vorresti essere risucchiata.
Non vedo vie d'usita da troppi anni. Questa è la depressione.
Continuo a sentirmi come sempre, forse uscire dal tunnel dell'uinvertita può aiutarmi, o forse no, o forse mi serve un lavoro stabile, o forse un amore vero, forse uscire dagli schemi di questa società. Forse riuscire ad essere fuori da tutto questo che chiamano realtà. Non più i vestiti che han tutti, non piu uomini come tutti, non più la mentalità del gente che mi circonda, solo la mia realtà.
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