giovedì 29 dicembre 2016

Sono stufa del mal di testa cronico, della nausea cronica,della vista annebbiata, del tropo freddo. Sono stufa di studiare ogni giorno, ma più di tutto: sono stufa delle cose che non cambiano mai,di dinamiche sempre uguali da che ho memoria.
Puoi cambiare città, interessi, aspetto, abitudini... le dinamiche son sempre le stesse. Dove sta il problema? Cosa non va?sono solo sfigata  o esiste qualche meccanismo subdolo che metto in atto e che non conosco?
Lo ribadisco in ogni post ma mi dispiace,noi dispiace davvero. Vorrei poter chiedere scusa a tutti quelli a cui ho rovinato anche solo una singola giornata essendo come sono.  Mi dispiace soprattutto per mamma e papà,a cui sommando tutte le giornate che ho rovinato, un minimo di 10 anni di mercato ci escono. Mi dispiace davvero. Vorrei poter scontare la mia pena.
Mi dispiace. Non è  colpa mia e non lo faccio volontariamente.  Tutti noi mettiamo al mondo dei figli aspettandoci  che sia un sogno, che occuperanno il nostro posto nel mondo, che saranno fonte di gioie. Ma spesso non va così.  Spesso metti al mondo solo qualcuno che ti vuole bene si, ma che sta abbastanza male da rovinarti 9la vita. Questo perché spesso non siamo ciò che vorremmo essere, le nostre aspettative non vengono assecondate, ci capita proprio l opposto di ciò che vorremmo. Sembra proprio che ti rendi conto di ciò che ti fa soffrire, cerchi un rimedio, ma trovi solo una porta che ti viene sbattuta  in faccia.
Non so perché fin da subito la mia vita non è stata uguale a quella di tutti gli altri. Non so perché ciò che sono non corrisponde a ciò che dovrei essere nel mondo.
Infondo bastava solo un po di fortuna  in più  nelle cose della vita.  Capire da subito che esiste una alternativa alla tua aspettativa che è  meglio di ciò che ti aspettavi.  Vedere cose che vanno per il verso giusto e cose che vanno per il verso sbagliato. Capire che non tutto va sempre per il verso giusto, e apprezzare quando invece va per il verso giusto. Una vita all altezza delle aspettative che hai.
Invece è  stata solo una lotta stupida contro nemici stupidi che mi sono inventata per dimostrare a me stessa che potevo combattere contro la vita.
Ho inventato fin da piccola falsi nemici: i miei, il grasso, i vestiti alla moda etc etc etc... molti li ho combattuti ed ho vinto  pure. Ma.... questo cosa ha cambiato? Nulla. La vita è  quella che è, nel mio caso non va mai per il verso giusto e forse c è  un motivo per cui è  così. Ciò che è  certo è  che sono stufa di trovare giustificazioni stupide in cui alla fine finisco sempre per darmi la colpa. Darsi colpe che non si hanno è  solo un modo per cadere ancor più nel baratro.  È  andata così per chissà quale motivo, non è  mia la colpa... e se anche lo fosse... cosa posso fare per evitarlo ? Una colpa la ho sempre. Se è  vero che si impara dagli errori è  anche vero che una nuova situazione ti pone davanti alla possibilità di fare nuovi errori. Non posso avere ogni volta una colpa diversa.
Chissà se le cose cambieranno mai. Io ci spero ancora. Ma forse finirò a 40 anni ad essere ancora più infelice della mia vita. Ancora più sola e con ancora meno speranze.  Ecco perché vorrei che qualcosa cambiasse adesso. Chissà che non mi si riaccenda  qualche nuova speranza.
È  che sono stanca di qualsisi cosa. Non ho più le forze per combattere contro niente e nessuno.
Sono proprio stanca di studiare e di svegliarmi la notte con le crisi di nervi. Non finisce mai. Sempre le stesse cose da almeno 10 anni. Stesse dinamiche, stesse crisi. Mi viene solo da piangere. Non so cosa fare, da dove iniziare, come fare a non mollare.
Forse nemmeno riesco a laurearmi in tempo.  E tutto questo perché non ho più la testa di qualche anno fa,quando avevo rotto queste dinamiche, qualcuno mi aveva fatto cambiare idea. Qualcuno mi aveva smontato tutte quelle idee stronze  che avevo in testa. Sono poche le persone che ti illuminano.
Come si esce da tutto questo?

sabato 17 dicembre 2016

Voglio tornare a casa, andare via da qui. stufa di mangiare cibi in scatola e surgelati,  stufa di studiare, stufa del nulla che mi circonda. voglio il villaggio di babbo natale, voglio mamma e papà,  voglio la cioccolata calda,  voglio uscire con il mio cagnolino.
Una tortura lunga ancora 12 esami. dodici.  dodici che voglio eliminare al più presto.

mercoledì 14 dicembre 2016

Ho un freddo della madonna,  sto studiando duro e sento che un pezzo di me sta andando via. sono anni che vivo in questo buco di merda.  ci sono arrivata che non avevo nemmeno 19 anni, sembrava tutto bello, stavo studiando ciò che sognavo,  niente sveglia alle 7, niente professori inquisitori,  niente compagni di classe teste di cazzo.  sei un numero,  vieni valutato in base a ciò che sai e in base all umore giornaliero del prof.  non ti guardano nemmeno,  chissenefrega come ti vesti o se sei una sfigata,  chissenefrega se hai bevuto prima di venire all esame. parlami di questo e su questo ti giudico. semplice e trasparente. poi il contorno non mi è più andato giù.  le dinamiche son sempre le stesse. se prima la gente ti doveva cagare il cazzo ora sei sola come un cassonetto dell umido. alla fine non è così male. mi sono in parte rialzata,  in parte sono caduta facendomi male. ora non vedo l ora che finisca. andar via da questo buco di merda. niente più libri del cazzo e niente più lezioni del cazzo.  niente più ragazzo che odio a morte, niente più colleghi scassacazzo.  non sarà un paradiso ma almeno sento di poter uscire dall inferno.  mi basterebbe smetterla di studiare e liberarmi del mio pseudo ragazzo. già le cose andrebbero a gonfie vele.

martedì 29 novembre 2016

Quando ascoltavo quelle canzoni e mi immaginavo 10 anni dopo non potevo immaginare questo. Non potevo immaginare questo schifo.  Non credevo avrei avuto bisogno delle droghe per alzarmi dal letto, non credevo di finire da sola, non credevo di finire indietro con gli esami.  Non credevo avrei odiato quello che facevo, non credevo che non sarei riuscita ad alzarmi dal letto per la stanchezza devastante.  Bon credevo che avrei preso antidepressivi,  non credevo a nulla di tutto ciò. Vorrei rinascere ma non so da dove iniziare.
Vorrei qualcosa che mi sia da pungolo per tirare avanti ed arrivare alla fine. Qui tutto passa, tutto si muove e io mi sento congelata, il mondo è cambiato in questi sei anni ma io... io sono sempre qui, sempre uguale, congelata.  Nulla si nuovo, nulla di diverso.  Pensavo che le cose sarebbero cambiate dopo i miei 18 anni, e invece nulla. Sono sempre chiusa nel mio limbo,  in catene, ci vuole molta forza per liberarsene e non viene nessuno a salvarmi.  Eppure le mie richieste di aiuto le ho fatte. Nulla mi salva, ne gli antidepressivi;  ne mamma e papà, ne la forza di volontà,  né la gente che ho intorno.  Alla fine questo limbo l ho arredato,  ho stretto amicizia con la gente che è qui incatenata, ma loro non si sforzano,  hanno accettato le catene e sanno che non si rompono dimenandosi e muovendosi.

lunedì 28 novembre 2016

A volte mi chiedo cosa mi abbia resa così. Mamma e papà mi han sempre fatto un ccerto terrorismo psicologico,  non ero la figlia che 2 borghesi iscritti ai rotary potevano avere,  perché non indossavo vestitini da fighetta,  perché non andavo bene a scuola e perché non ho mai avuto amici. Ero solo una grassa, cessa, sciatta preadolescente che guardava la tv mangiando schifezze.  Tutte a far le ricercate per piacere ai ragazzini che avevano puntato,  io speravo solo di beccarmi qualche lunga malattia che mi tenesse lontana dalla scuola per più tempo possibile. appena sveglia speravo di sopravvivere, di uscire indenne da un'altra giornata, non me le voglio nemmeno ricordare queste cose. Di 24 anni di merda non ricordo più di 3 o 4 giorni felici.  Perché ho preso così male la vita non lo so. In fondo neanche adesso sono la figlia che avrebbero voluto.  Mi impasticco Per studiare,  non sono in regola,  sono sciatta w depressa,  sono in una relazione che non ho le palle di troncare,  vado a letto con uno che i miei han visto solo nei film più drammatici e disagiati, ho rischiato la vita tante volte, e alcune volte me la son pure cercata, perché non si vomita la cena, perché non ci si mette in macchina ubriachi,  perché bisogna mangiare come persone normali e neon come modelle anoressiche.  Ho rovinato i momenti belli di mamma e papà,  piangendo quando non dovevo, stando zitta e depressa,  non mangiando, facendo le scelte sbagliate. E loro l hanno rovinata a me che ora sono in una facoltà che non mi piace, con l ansia fino al collo,  con le pressioni,  con uno che non mi piace ma non ho le palle di lasciare perché è l unico ad avermi dato un po di affetto e ad aver accettato tutto il negativo che mi porto dentro,  perché sono sola in questo buco di merda e lui è l unico che mi è vicino,  perché è tanto felice con me e almeno una gioia nella vita gliela voglio offrire. Perché so come ci si sente ad essere trattati male e non voglio trattare male nessuno.  Perché vorrei regalargli un sorriso nel triste percorso che stiamo affrontando insieme.  È stupido,  ma forse preferisco essere infelice io piuttosto che vedere infelice lui.  Alla fine vita di merda per vita di mera, almeno qualcuno è felice. Però mi vede con lo Los guardo triste e con le mie crisi,  mi sento una merda,  lui non ha niente e mi da tutto,  gli altri mi han dato solo merda.  Trovarne un altro non si può.  Perché si sa, n qui stanno tutti bene,  hanno tutti il sorriso,  la mente che cerco io non la trovi mica qui.

domenica 27 novembre 2016

Mi sento come un'adolescente che sogna ad occhi aperti in classe. Ma ho 24 anni, dovrei laurearmi e vestirmi bene,  invece sogno ad occhi aperti e faccio gli stessi sogni di quando avevo 14 anni, non prendo sul serio lo studio e vado ancora in giro con i cappelli con le scritte , i jeans strappati e le scarpe bicolor.  Mi chiudo in camera con pigiama e cappello a farmi le canne,  con i libri che sono aperti di fronte a me, il computer che riproduce musica,  i sogni stupidi che si espandono nella camera,  le luci soffuse,  le tende spalancate.  Non sono mai cresciuta e forse è questo il motivo per cui sto male qui.  Sogno al mio fianco qualcuno come lui, qualcuno con cui ubriacarsi e tornare a casa in motorino ad ascoltare musica storditi per tutta la notte. Ma non è questa l età. Questa è più l età in cui pensi al tuo futuro, esci con uno in base Ai suoi titoli di studio,  fai di tutto per sembrare matura, non li metti i miei vestiti da sfigata,  metti quelli che ti danno 10 anni in più. Io sono ancora una stronza che mette la prima cosa che trova, che soffre in ambito scolastico o lavorativo,  perché sono tutti troppo seri e io non ho voglia di fare un cazzo,  perché con questa gente non ci sto bene da tutta la vita.  Sogno ancora la famosa persona che deve salvarti, non all'uScita da scuola ma all uscita dalla tesi.  Sono fuori tempo massimo.  Ma del resto sono una stronza che ha passato la vita a studiare e ad essere trattata male da tutto e da tutti.  Ho passato una vita a sentirmi sbagliata,  w in fondo mi sento così anche adesso.  Esiste solo una persona che mi fa sentire sempre giusta,  la stessa persona che non si merita le mie cazzate. Ma in fondo come lasciarlo andar via?  quando sono giù mi porta qualcosa di dolce da mangiare.  Si fa tanta strada per vedermi,  non mi fa mai sentire fuori luogo. se non fosse per lui e per questo meraviglioso cagnolino mi sentirei solo sfortunata e inutile al mondo.  Ma loro mi danno l affetto che sento di volere.  Certo,  questa roba la fanno tutti gli uomini innamorati,  forse.  Ma di me non s'è mai innamorato nessuno.  Devo avere qualcosa di terribilmente fastidioso. Fastidioso perché io sto li, nel mio angolino a recitare la parte della tappezzeria,  non chiedo niente a nessuno e non voglio che nessuno mi chieda niente,  il mio desiderio a fine serata non è mai trovare l amore della mia vita o vincere la lotteria,  semplicemente sopravvivere alla giornata che verrà.  Uscirne viva. Sopportare.  Non sono certo una che vuol farsi guardare o che si ferma a guardare.  Eppure quando si tratta di trattare male qualcuno scelgono sempre me. Ormai sono così abituata che non sento nemmeno più ciò che mi dicono.  Non rispondo nemmeno più;  non ascolto nemmeno più.  ho un guscio molto forte.  Ho dei punti fermi nella mia vita e non mi importa più nulla.  Forse tutto questo ha fatto atrofizzare i miei sentimenti. Non lo so. ma sono contenta che ci sia qualcuno che mi guardi diversamente.  Qualcuno che mi guarda con gli stessi occhi del mio cane. Sono felice di svegliarmi ogni giorno con il mio cane che viene a leccarmi e a farmi i versetti.  Probabilmente sarei la persona più felice del mondo se sapessi che ciò che di buono ho adesso,  vale a dire il mio cane e la mia famiglia,  durasse per sempre. Ma prima o poi anche loro andranno via.  Esattamente come tutti gli altri.
Se rileggo ciò che scrivevo un anno fa mi vien solo da ridere.  ora sto bene,  non mi sento più sbagliata.  So di non esserlo realmente ma di esserlo solo per gli altri.  Non sono sbagliata sono gli altri a credere che io lo sia.

venerdì 11 novembre 2016

Che palle questo posto di merda e questa gente di merda. è tutto un mix di alzarsi presto, lavorare,  studiare,  mangiare cazzate precotte perché dopo una giornata di merda il solo pensiero di cucinare ti uccide.
Non capisco se è la mentalità questa gente del cazzo a rendere tutto quanto così spento o se la gente diventa così quando arriva qui. Sono abituata a chi non dorme tutta la notte per star con me, ad alterarmi la coscienza in ogni modo, a prendere e uscire perché un messaggio mi ha dato tutta l energia di cui ho bisogno.  È evidente che sto male con gente che non può uscire perché deve sistemarsi la cameretta, o con coglioni che parlano sempre delle stesse cazzate. Pensiamo ci un attimo: qui se apre un locale nuovo e fa un'offerta su un tipo di alcolici per una serata, non solo la gente non ci va perché preferisce pagate di più, ma quel locale tempo un mese e chiude.  Il motivo è semplice, qui la gente pensa a senso unico,  il locale x è quello a cui vado da una vita, ci sono i miei compagni di corso che nemmeno mi salutano,  ci sono i fighetti con cui socializzare perché si sa, quando sento apprezzamenti sul mio culo mi sento sempre bene, perché dovrei andare in un buco di merda solo perché la birra costa 2€ in meno?  Tanto poi posso lamentarmi di non avere soldi in ogni momento, lo faccio h24,  che male c'è?
Ma questa è la mentalità di tutte le città o solo di questa?  La gente pensa a senso unico per ogni cosa: se parli con la mia coinquilina lei ti viene a dire che non c'è spazio per le mezze misure,  l uomo ideale deve essere bello, non per te, ma per la copertina di novella 2000,  l uomo ideale deve studiare alla tua facoltà,  perché se hai una testa vuota in cui vi entrano solo le stronzate che studi, è evidente che con uno che ha la testa vuota in cui entrano solo le stronzate che studia non puoi parlare di niente se non avete studiato le stesse stronzate.  Ma poi detto da una che non si vuole nemmeno sposare,  è un discorso senza senso.  Puoi ambire ad uno che prende 1000€ in più di stipendio rispetto ad un qualsiasi essere umano nel momento in cui sei una troietta che vuol farsi le vacanze a porto cervo con il maritino.  Ora come ora, da studentessa di cazzologia, avere uno che studia x o y poco ti cambia, perché tanto sono tutti una Massa di sfigati che deve valutare se è il caso di spendere 80 cent per un caffè. È tutto un fatto mentale, perché alle tue amichette di facoltà non frega un cazzo se il tuo amichetto scopa bene o male, nel momento in cui vai a dire che al posto di studiare con i soldi di papa se ne va a lavare i piatti per pagarsi la casa e la moto, lui è uno sfigato e tu sei una sfigsta per riflesso. Lo stesso vale se tu studi medicina e lui storia delle colonne sonore cantate dall'homo sapiens alla vista di un cinghiale.
ci ho provato a far ragionare l oca media, il risultato è che nonostante io vada a far crollare la loro tesi...iil risultato non cambia. Insomma ti piace il 90% della popolazione maschile, dici di voler scopare e di non voler un fidanzato perché turberebbe lo studio delle tue 100 paginette in 3 mesi, poi esci, la fai annusare e torni sui tuoi passi. allora torni da me che ho un diavolo per capello perché oltre a studiare devo sopportate gente del cazzo come te, ti vieni a sfogare,  butti merda sulla tipa in tacco 12 che si scopa il tipo a cui tu non l hai data perché la tua pseudo morale da ochetta viziata ti dice cosi e pretendi pure consigli e comprensione.
No cara, perché vedi, per me il mondo maschile non è diviso in machi e sfigati.  È diviso in teste di cazzo che si credono dio perché sollevano 100kg alla panca piana e in teste di cazzo che si credono dio perché hanno almeno un 30 sul libretto. per me lo sfigato è quello che non alza il culo dalla sedia,  quello che non ha iniziativa,  quello che fa cagare al cazzo ma si crede figo perché scopa,  quello che porta la ragazza a giocare la schedina, quello che fa discorsi del cazzo che solo un'oca può capire,  quello che è contro le droghe perché dice di drogarsi di sesso, quello che si atteggia a macho e quello che si atteggia a bravo ragazzo.  Sono queste 2 categorie che hai definito tu che mi fanno incaZzare.
Io ho ancora una visione da adolescente della vita, forse, ma di certo non scelgo in base al quantitativo di muscoli o ai voti e la facoltà Che fai. Di certo preferisco star lontana dalla gente come te.

martedì 8 novembre 2016

Mi dispiace per tutte quelle persone che hanno cercato in tutti i modi di strapparmi un sorriso ma che non ci son mai riusciti,  perché io sono quanto di peggio possa esistere.
vi ho solo fatto perdere la testa. vi ho solo fatto incazzare e perdere tempo, e mo dispiace.  Ma tanto non si può tornare indietro. vi ho fatto girare il cazzo perché non ho le palle di stringere o denti e di fare ciò che mi serve per raggiungere il mio obiettivo.
Ora forse sono un po più forte.
Il mio ex mi ha portato una tortina,  piccola, gelatinosa, carinissima.  Ma io l ho trattato male per anni.  Perché mi reggeva, perché aiuta chiunque,  perché ha un cuore buono,  perché nella mia testa volevo un altro tipo di ragazzo,
e mi dispiace anche per questo. Perché mentre stavo con lui uscivo con altri tipi,  che ovviamente mi trattavano male come un po tutti qui... perché uno sfigato e depresso  come me non lo volevo.
Poi dopo di lui ho trovato solo gente del cazzo.
e ricordo anche come mi sono comportata per anni con i miei. Dovevo andare a vivere lontana per capire che mi mancano.  Forse se fossi nata diversa tutto questo non lo avrei passato.
Bastava sentirsi uguale a tutti gli altri, n per evitare di pressare e deprimere i miei,  bastava pensare come loro per andare bene a scuola e farsi tanti amici, per apprezzare la gente che hai intorno.
Mi dispiace.

sabato 5 novembre 2016

Sono quasi 5 mesi che non scrivo più.  Non è cambiato quasi niente. sono stata bene a casa per qualche mese con la mia famiglia.  Mi sono illusa che le cose stessero migliorando. Domani però devo tornare alla mia casa, devo iniziare ancora una volta l università.  Non ne ho nessuna voglia. È come rientrare nel carcere dopo un po di libertà.  Mancano ancora 12 esami prima di uscire dal tunnel.  un minimo di 12 mesi di lavori forzati per uscire da questo inferno. Parlando così sembro quasi una bambina viziata, una che voleva fare la fashion blogger e invece ha dovuto studiare. Ma forse chiunque stando per anni con il culo incollato alla sedia, uscendo di casa solo per vedere gente del cazzo e per sopportare discorsi del cazzo,  sentendosi costantemente fuori luogo e sopportando l ansia di non essere mai in pari starebbe come me.... 
È solo che ciò che ho non è ciò che vorrei, ma tutto l opposto. Odio dovermi sforzare per imparare questa roba con la gente che cerca sempre di buttarti giù.  Odio vedermi da sola. Non esco con un tipo che mi piace da maggio.  Un po perché sono una sfigata cessa con la ciccia al culo, le occhiaie, le rughe e i capelli lerci e opachi che veste come una testimone di Geova,  un po perché quelli carini e simpatici non perdono tempo con una sfigata depressa.  O mi faccio andare bene gli sfigati sporchi e sformati o niente. In tutto questo tempo l unico che mi ha cercata insistentemente è stato uno sfigato che a 26anni non ha un lavoro, che non si lava e si presentava con i vestiti sbiaditi agli appuntamenti.  Chissà se valgo così poco o se davvero devo scendere dal piedistallo su cui qualcuno dice che vivo.  Non era questa la vita che volevo. Eppure non mi considero depressa.  Non vado più dallo psichiatra e tiro comunque avanti. Sono solo stufa dell asetticitá di questo ambiente di merda. La gente che non ha voglia di fare un cazzo,  gente noiosa.  Gli unici uomini che mi cercano son quelli che nessuno si fila. Anche i roiti di 115kg hanno un fidanzato migliore di tutti quelli che cercano me.  
probabilMente non esiste una donna più sfigata di me. sfigata nel senso di brutta,  noiosa,  timida,  sfigata negli esami,  che forse non farà poi tanta strada perché questo lavoro di merda lo odia. Non so nemmeno perché continuo a studiare. Forse solo per non sentirmi ripetere anche a 24 anni che sono una fallita di merda.  
Come Quando ero piccola, sono rimasta sfigata.  Gli altri sfigati hanno trovato la loro strada e il loro amore. Io faccio ancora l adolescente da tumblr che parla di essere sbagliata. Mi chiedo perché a differenza delle altre ragazze come me non posso trovare un fidanzato carino.  Forse se i miei non fossero dei borghesi frustrati ora sarei esattamente come Emanuele,  cioè non avrei un titolo di studi, non avrei un lavoro e passerei le giornate a ripetermi quanto sono sfigata. La differenza tra noi è che mia madre vuole la figlia perfetta e che sua madre è in una clinica psichiatrica.  Il risultato finale non cambia.  Anzi, alla fine quella che ha fatto la parte della sfigata tra noi sono io. Come sempre. 
"MMa tu fattelo andare bene, non sei una persona fuori dalle righe come vorresti,  sei solo una studentessa sfigata cHe lavorerà 12h al giorno per pochi soldi,  devi gasarti perché ti fai il culo, non perché vivi fuori dalle righe.  I vestitini fighi non te li puoi permettere,  perché non hai abbastanza soldi e non hai il fisico.  Il ragazzetto figo che sembra uscito dalla copertina di inked non te lo puoi permettere,  perché non sei una fashion blogger fiGa,  sei solo una con la faccia segnata dalle notte insonni passate a studiare, le cene fuori non te le puoi permettere, perché i soldi che hai in tasca sono quelli di papá, e ti servono solo per comprare pasticchette per star sveglia e studiare, le notti a bere e ridere non te le puoi permettere,  perché sei indietro con gli esami e devi sbrigarti perché sennò resti in questo inferno,  non puoi permetterti niente,  devi solo rimboccarti le maniche e capire che la vita vera è questa. Che il resto è una bugia, che devi solo farti il mazzo per sopravvivere,  che o ti fai andare giù quello che fai, o vai giù tu... tira dritto perché puoi arrivare più in alto di quanto pensi, puoi, lo hai fatto fino ad ora e puoi farlo ancora"

martedì 21 giugno 2016

Sono terribilmente depressa.  Non è difficile capire perché.  Ho avuto una vita di mera fin ora, un po come tutti gli adolescenti che scrivono frasi catastrofistiche sui social, che poi però trovano la loro strada.  Per un attimo era successo anche a me.  Poi nulla.
È la depressione a farmi questo o è questo a causare lamia depressione?
in fondo non capita mai niente.  Niente di bello e niente di brutto.
Non ce la faccio. Sono stufa di questa vita che è un fallimento.
Cosa avrò tra qualche anno? Un lavoro che non mi piace e tanta solitudine?  No grazie!

sabato 11 giugno 2016

A -2 giorni dall esame sono insofferente.  Sono stufa della gente che ho attorno,  è gente di merda,  come quella che veniva a scuola con me. Del resto vengono quasi tutti dalle mie parti in questa città di merDa.  Del resto la gente che abita qui o che viene da altri posti non è mica così male. Sono i paesani che mi disturbano, le oche del cazzo, la gente del cazzo.  Vorrei tutti tutti tutti morti, compreso quel gran zarro di mio fratello.  Mi stanno tutti sul cazzo immensamente. Ma poi cazzommerda,  se non vi rivolgo la parola perché dovete venire voi a rivolgermela? Sono asociale, ok. Ma lasciateme sta! 
Sono terribilmente incazzata per la situazione. Non trovo nemmeno un tipo. E non lo trovo perché questè merdine non mi guardano, e come dice mia madre, non mi guardano perché ho una faccio schifata e carica di odio.  Li guardo come un vegano guarderabbe una bistecca,  come un cattolico guarderanno una persona che bestemmia.  non voglio piacere a queste merdine,  se anche mi adorassero la mia vita non cambierebbe.  Voglio uno come A., ogni parola in Chat era la mia calma,  il mio sedativo, il mio buon umore. Poi però mamma dice che amo i disagiati, e forse è vero. forse non sono così stupidi come queste merde.
so solo che voglio uscire dall ambiente in cui sono inserita. Ma per andare dove poi? La laurea ok, e poi? Poi il lavoro,  lo stesso ambiente, la stessa routine,  cosa cambia?  Che non ho più un libro davanti? E poi torno a casa, non mi aspetta nessuno mi metto a cucinare e nessuno mi invita a uscire.  Nessuno perché sono sola. Jon conta quante persone hai attorno, conta con quante ti senti bene. Puoi avere tutti gli inviti che vuoi,  ma poi essere sola come non mai. 
La verità è che non mi sono mai normalizzatA. L apparenza non è la realtà,  ma alle teste di cazzo va bene così.  Sembro una di loro, solo più antipatica e asociale. 

giovedì 9 giugno 2016

Ho una fottuta voglia di sentirmi viva! Probabilmente è una risposta inconscia a tutto il motorio che devo sopportare ogni giorno. È una città di pantofolai del cazzo che non hanno voglia di fare una minchia se non di guardare la TV e mangiare merda commerciale secondo la moda del momento. Parlano di cazzate,  nulla che vada oltre al loro esame di merda e al voto che hanno preso.  Si passano le ore a parlare di ansie, esami, professori,  persone che sono migliori o peggiori di te. Menti piccole,  paesani,  gente di poco conto.  Se fossi anche io così,  tutto andrebbe per il meglio, si, un po di TV il santo sera,  così il lunedì posso parlare dei culi di fuori che mettono nelle trasmissioni in prima serata,  tutto va alla grande! Poi magari si esce a parlare del voto che ho preso e dei deficienti che han fatto spostare l appello,  il tutto davanti ad una torta tutta burro e panna a chi farò la foto per metterla su Facebook e far vedere che sono magra anche se mangio burro e panna! Magari poi il tipo che mi piace mi mette pure un mi piace! Perché è così che funziona,  quando sei una mente piccola ci sono tanti tipi che ti piacciono e che hai tra gli amici di Facebook, e vivi aspettando un loro messaggio!
io mi sento una morta. Questo mondo non mi appartiene,  non mi piacciono gli uomini che ho attorno,  gli amici che posso avere, le cose stupide che fa questa gente stupida.
Aspetto ore e ore quel qualcosa che cambi la mia giornata e forse anche la mia vita. Ma non arriva.
Qui nessuno ha voglia di fare un cazzo. Forse è più divertente stare Con mio padre a bere uno spritz al bar del paese. Almeno con lui uno spritz si può prendere. Anche se mio padre, se vivesse adesso da 20 enne sarebbe come tutti questi coglioni frustrati,  anche lui vivrebbe di esami e TV.
Quindi passano i giorni in solitudine.  Nessuno sa che esisti e tu non sai che esiste l gente. Bevo da sola e studio. Poi mi deprimo, poi penso che non ho un fidanzato e nemmeno qualcosa che gli somigli.  Pensavo che era bello quando mi sentivo con Ema,  almeno con lui stavo bene,  ci vedevamo, non si faceva un cazzo, stavamo in spiaggia a prendere il sole con tanto di anfibi e giacca nera, ci accendevamo una sigaretta, poi io mi buttato su di lui o vicceversa, chiudevano gli occhi mentre stavano abbracciati, ci addormetavamo per la pace interiore. saliva in macchina e non mi faceva partire per quanto mi riempiva di baci,  veniva a casa mia e si scopava per ore, facevamo gli scemi e mentre io lo baciavo lui suonava la mia chitarra.  Mi sentivo viva senza bisogno di fare chissà che. Era bello e basta.
Ma cosa ne sanno questi stron

lunedì 6 giugno 2016

Credo di odiare anche i miei infondo, perché sono degli stronzi, dicono di volere la mia felicità ma in realtà inseguono anche loro l ideale falso e triste del socialmente accettato.
Non è vero che a loro non piaceVa a. Perché era un disadattato tossico Che serve ai tavoli in un posto di merDa.
perché alla fine c era il mio ex, tutto studio e chiesa, di quelli che non vanno a provarci in giro  con le altre, di quelli che vogliono sposarsi e tirar su almeno un figlio, di quelli che si preoccupano di come stai e di cosa pensi, di quelli che si farebbero a pezzi un'arteria solo per farti ridere. Ma non andava bene no!
Perché non vestiva come tutti,  perché non parlava delle solite cazzate da arrivista leccaculo,  perché pensava più a studiare che non a far finta di essere preparato.
Sai per chi fanno il tifo loro? Per il fighino di turno che fa 20 master all anno ma lavora senza nemmeno essere pagato,  ma va bene così perché si riempie la bocca di titoli del cazzo.
Va bene anche il fighetto che si ammazza di canne, ma che poi viene a lezione con la porche del papi.
Sono preoccupati che nel mio paesello di merda si dica di me che sono una tossica quando le uniche sostanze che conosco sono tabacco e caffeina.
Chissà come la prenderebbero se sapessero che mi sono fatta scopare per ore da un ragazzino tossico che nemmeno ha finito la scuola e che vive in uno dei peggiori quartieri della città.  Chissà cosa direbbero se sapessero che mi è anche piaciuto parecchio e che lo rifarei.
Perché alla fine cosa te ne fai di questa roba?  Cosa ti scopi,  i master che uno ha? I suoi vestiti?  Il suo perbenismo?
Con chi decidi di vivere insieme? Con il titolo di studio che uno ha? Con la sua macchina?  Con i falsi moralismi?
La verità è che non sono padrona di nulla, non delle scelte che faccio, non di ciò che voglio.
Alla fine forse hanno solo ragione.
Vorrei essere anche io un'ochetta a cui vien dietro il secchione di medicina con tanto di apparecchio ai denti, vorrei anche io essere in delirio perché ho baciato il tipo più bello del mio corso, vorrei anche io gasarmi se il tipo ha il Land Rover e non il mio stesso disturbo psichiatrico.
Ma sentitmi,  mi sembro io a 15 anni.  E dire che non mi volevano oca. Anzi, forse mi volevano oca e perbenista.  Il che è anche peggio.
una di quelle che pensa sui libri che studia e stop,  ma che poi si atteggia con chiunque purché abbia un pEne.  Si, figo,  purché tu non ci vada a letto,  ovvio!

venerdì 3 giugno 2016

Che gran palla. Oggi è uguale a ieri e sarà uguale a domani.
Non ho un minuto di pace da 5 anni, vorrei un giorno di pace, qualcosa che mi faccia passare il mal di testa e no... non un farmaco! Perché chi sta bene non ha l emicrania,  chi sta bene non ha voglia di continuare a stare a letto, chi sta bene non si lamenta a pressione! Chi sta bene sta bene e basta!
Perché quando passavo le giornate a non fare un cazzo con Ema stavo bene,  non avevo questo Scazzo h24.  ma si sa, se ti capita qualcosa di buono non può mica durare...

mercoledì 1 giugno 2016

Terapia di gruppo: parte la prima domanda: cosa vuoi per essere felice? E lei risponde "l amore, qualcuno che venga a salvarmi"
E allora dico io "no, passerai tutti gli anni della tua adolescenza a credere che esista chi possa salvarti, ma non è così.  Nessuno può salvarti, in primis perché quasi nessuno nasce con la voglia di venire a salvare una ragazzina complessata che vuole qualcuno che guardi oltre i suoi tagli e i suoi rotoli di grasso,  nessuno guarderà oltre. vedranno che ti manca il sorriso,  che al posto di uscire con tacchi e scollature esci con le felpe larghe per nascondere quello che sei veramente, una ragazzina complessata, una ragazzina che forse non lo sa...ma che sceglie le felpe di vans a scacchiera bianca e nera perché è così che vede la vita...in sostanza, se vuoi amore, non devi essere salvata, devi essere notata!  Così funziona!  E forse funzionerà così quando avrai 20 anni, quando sarai più magra, quando smetterai di nascondere il viso con i capelli, quando vedrai che nessuno è lì per aiutarti"
E tu cosa vuoi per essere felice?
Allora rispondo "anche io volevo l amore,  e devo dire che l ho anche avuto, devo dire che lo ho ancora adesso,  ma....no, non era ciò che volevo, n forse perché lui non è quello che voglio.  Ma vedi, lui può bruciare il mondo per me...ma io non lo noterei.  Ho sempre la noia,  l emicrania, la nausea,  da studiare,  da dormire o chissà che. Ma non lo noto e non mi muovo per lui. Forse le cose cambierebbero se cambiasse il suo tono di voce, il suo atteggiamento,  se cambiasse lui. Perche lo guardo e non mi piace più , perché lo vedo con la gente e mi fa solo pena per come si comporta da vittima. Quindi forse il problema non è l amore ed essere salvati, forse il problema è che mi servono delle emozioni forti per spingermi avanti giorno dopo giorno, la benzina che bruci e mi faccia camminare giorno dopo giorno, si è un palliativo,  è come prendere pasticche per il mal di testa fino a farsi venire l ulcera. Ma è quello che voglio. Fino a quando anche io non mi sentiro salva. Salva da me stessa, non salvata da qualcuno. "

martedì 31 maggio 2016

"Avrei solo voluto volerti bene e riceverne"
Mi si stringe il cuore ogni giorno. .cci sarebbe chi mi vuole bene, ma io metto delle lenti oscurate e faccio finta di niente. Forse non è il loro bene che voglio.  Eppure vorrei avere una mente diversa e voler bene a chi mi vuole bene al posto di odiare chi mi vuole male.
La verità è che scegliamo sempre la merDa.  Siamo come i bambini che a scuola danno via una stilografica di oro per avere la penna cancellabile Del compagno di banco.  Diamo via una tonnellata di oro per 100gr di rame, solo perché il colore ci piace di più.
È questo il paradosso della mia vita. Oggi sento bisogno di amore, ma allo stesso tempo non mi va bene quello di mia madre o del mio ex. Non mi va bene quello del mio cane. Non so nemmeno io cosa voglio.  Eppure mi sento un cazzo di vuoto in mezzo ai polmoni, un nodo in gola.  È un vero buco nero che non fa arrivare il sangue al cervello.
Forse Alcune persone sono solo destinate ad essere infelici chissà per quale motivo.
Se io per seguo una illusione,  qual è la realtà?

lunedì 30 maggio 2016

Chissà perché ogni cosa nella mia vita funziona a bianco e nero, a tutto o nulla.  Eh, no, non parlo mica Dell umore.  riflettevo un po sull'esperienza di Ema. Credevo di riuscire a tenere a bada la cosa come è già successo dopo il mio esame Con L. È una festa,  è un bacio,  è una persona che ti ha chiesto il numero ma che non ti scrivera mai e poi mai. Invece lo ha fatto.  Perché,non lo so.  mi chiede di vederci , anche in questo caso, perché non lo so. Io ho accettato,  il perché lo so, mi ha fatta aprire,  ho mandato via le mie resistenze.  Ha detto qualcosa, qualcosa che mi ha sbloccata.  Ho pensato che non poteva andar male.  Nonostante le paure ho preso la macchina e sono andata da lui. Se magari avessi evitato di trattarlo come uno di quelli che avrei voluto scaricare il giorno dopo beh... mi sarei comportata diversamente.  Ma non ho resistito.
Anche questa stronzata è stata una roba del tipo tutto o nulla. Nulla all inizio, tutto dopo.  Coinvolgimento massimo,  che culmina con il nulla,  con il non essersi mai visti. Se non ci fossero le foto...dieri che non è mai successo,  che è solo un sogno.  È stata una cosa così veloce che nemmeno me la ricordo.
Tutto o nulla ed estremamente veloce. Per poi tornare più in down di prima.  Esatto.  Come un potenziale d azione.
Una di quelle emozioni che ti dura pochi secondi e che poi ti lascia con il nulla. che roba vuota.  Vita vuota davvero tantO.
Ho trattato male l unica persona che mi vuole bene. Perche tanto va sempre a finire così.  Io sono depressa,  se lo sono ho i miei motivi,  miei o causati da terzi,  fatto sta che chi si prende le conseguenze sono quelli, giusto 3 persone nel mondo,  che mi vogliono bene. eccolO il paradosso della depressione,  stiamo male così tanto da non accorgerci quando stiamo bene. Stiamo male per qualcuno o qualcosa e non vediamo qualcuno o qualcosa che potrebbe farci stare bene.
Siamo depressi perché siamo illusi.  Che schifo.
Se pensi al passato mi viene da piangere.

domenica 29 maggio 2016

Il mio ex continua a mandarmi frasi di libri che mi ricordano quanto sia importante per lui (anche se ci ha messo qualche anno per capirlo) quanto abbia arricchito la sua vita. E io? Io sto qui a leggere libri di psicologia, a studiare per i miei esami e come se non bastasse tutto questo menefreghismo,  l'ho tradito con Ema,  un cazzaro che puzzava di bassifondi ed erba,  un ragazzino tossico nullafacente, uno di quelli che si lamentano della mamma e del papá nullafacenti ma che a lavorare proprio non ci pensano Per niente.
Uno che mi abbracciava come per farmi capire che era un legame molto più forte di qualche ora di sesso. Uno che non ti fa mettere in moto la macchina perché non vuole scendere ma vuole continuare a baciarti.  Che poi fanculo puoi baciarmi anche senza infilarami la lingua in gola!  Come siano andate realmente le cose non lo so, forse gli Servivo solo per capire cosa voleva dalla vita,  forse sono solo brava a dar consigli agli altri ma non a me stessa,  forse non voleva davvero sparire ma fatto sta che lo ha fatto, e mi ha detto il contrario.  Ma io lo immaginavo già,  quindi non gliela porto a male.  Chissà Se mai avrà il coraggio di scappare come mi diceva sempre,  chissà se davvero resisterà alla merda che c'è nel mondo,  proprio lui che è un insicuro cronico.

lunedì 23 maggio 2016

Ho queste maledette crisi respiratorie da troppi anni, ho appena gridato schiacciando la testa sotto il cuscino piangendo, era un "fammi passare la depressione", depressione che ormai è al pari di un cancro,  e quanto puoi vivere così senza fare una cazzata?  Io voglio morire,  ma non ne ho le palle.
cosa mi causa la crisi?  Il granello di sabbia che cade nel vaso o il vaso che è talmente pieno di scoppiare ad ogni minimo granello di sabbia?
Ho le crisi perché ogni roba che vivo è uguale al mio passato.  Non è la cosa in se, e che mi ricorda il passato, è cHe mi vien sbattuto in faccia il mio maledettisdimo passato.
Abbandoni,  digiuni,  abbuffate,  pianti, voglia di rimanere a letto, fallimenti,  solitudine, voglia di ansiolitici,  voglia di scappare.
Voglio una via d uscita,  un abbraccio,  la fine degli studi e delle ansie.
Non voglio più tirar avanti così.
Giuro che mi chiudo. Giuro che ritorno a studiare, tagliarmi,  bere in casa, tagliarmi, tagliarmi e non uscire di casa. Come un anno fa, come 2 anni fa, come sempre.
Vorrei che questa depressione andase via. Via. è un cancro, è una tortura

Forse sono una stupida. Ho vissuto a crisi respiratorie e lacrime,  a depressione e ansiolitici,  ad emicrania e percezioni distorte, a tagli e pomeriggi chiusa in bagno.  
Oggi papà mi ha detto che non devo stare giù perché se voglio sabato viene da me e andiamo a cena fuori. 
Mi ha detto di non preoccuparmi per l'esane. 
Mi ha aiutata ad assumere un aspetto normale quando vivevo di diete assurde.  
Mi ha fatto ripetere per i miei esami.  
E quando poi mi porto le birre rosse con la neve. E quando leggevo anatomia della distruttivita umana.  
Quando andavamo a bere insieme dopo i miei esami. 
Lo so che ti ho odiato a morte. Lo so che te ne ho dette tante,  lo so che ti ho accusato ingiustamente, lo so che hai sopportato le miei crisi depressive e le spese dei vari medici e santoni.  
Mi ricordo ancora il tuo 'pensa a stare bene" quando gli dissi di non volere gli antipsicotici. 
piccolo papuccio,  sei sempre nel mio cuore, anche a 400km di distanza. 

domenica 22 maggio 2016

Vorrei tagliarmi, tagliarmi Come fosse un brindisi,  tagliarmi come aprire lo champagne,  tagliarmi e basta. So quando lo faccio, quando ho il vuoto o quando sono depressa perche la mia vita e un film che si ripete.  Per fare un esempio,  immagina di dover fare un esame, immagina di aver studiato, immagina che ti vada male, si lo so fa male se il tuo orgoglio vien ferito,  immagina che la cosa ti lasci un grande dolore e un grande vuoto.  Lo rifai e vieni nuovamente bocciato, e ancora u a terza volta.  ogni volta il dolore si moltiplica ma tu diventi più refrattario. Un po come asportare di continuo lo stesso tumore.  Ok, ci sei abituato,  lo sai già prima che la cosa possa accadere, sei peggio di un veggente,  questo ti rende dio,  il dio di te stesso,  fai tu il tuo destino,  sai cosa accadrà,  telo fai da te perché sei tu a decidere di far riaccendere quella cosa, semplicemente facendola.  Eppure la fai e sai cosa succederà, stai male di nuovo anche se te l'aaspettatevi,  ti viene da piangere per il dolore ma da ridere perché hai visto il futuro e hai pescato dal mazzo esatta la carta a cui stavi pensando.  E divertente,  divertente come quando sai che ti resta da vivere 6 mesi, divertente come il gas esilarante,  divertente come quando ridi perché ti collassamo i polmoni per l ansia. Uno spasso. Sei come un dio cattivo che non dà il libero arbitrio. sarebbe divertente se non fossi il dio cattivo di te stesso.  Quindi sei in vena di ridere e piangere allo stesso tempo,  una roba da vero bipolare,  quindi cosa fai? Come fai sposare bene le 2 cose?  Stiamo parlando di mescolare gli opposti,  il bianco e il nero  il tutto e il nulla, il positivo e il negativo, opposti che non sono poi così opposti se li genera la stessa situazione.  Li sposi benissimo con un solo gesto, il taglio.  Sei depresso perché hai fatto una cosa che è andata mAle e che sapevi in partenza che sarebbe andata male. O forse lo sapevi cosi bene che non ci hai nemmeno provato, ma la cosa va  male uguale. Quindi hai bisogno di tagliarti.
Ecco svelato il mistero. Ecco svelato  motivo.  Però li fuori esiste ancora qualche saccente,  che definisce la cosa masochismo.  Come liquidare un mondo di sensazioni in una pratica triste e macabra.  Tu lo fai perche non sapresti che altro fare e loRo ti mettono alla stregua di un feticista.  Ridicolo.
Sono triste e rassegnata, non masochista,  sono in crisi, non masochista.
Oggi Vorrei tagliarmi per guardare poi quei segni come monito: te l avevo detto! Si cazzo, l hai presa  a male anche ora! Si cazzo, lo sapevi ma hai fatto di testa tua. Vorrei tagliarmi per brindare, brindare al fatto che le mie tesi vengono sempre e solo confermate!  Brindare al fatto che sono in un film messo in loop,  non so se sia io a tirare avanti questo loop come un criceto che corre nella ruota,  fatto sta che è un cazzo di loop da cui vorrei uscire.
Hai mai riso tanto da piangere?
Io ho pianto abbastanza da ridere.
Dico che non mi fa male niente ma poi ho le crisi di ansia, per questo forse ho studiato tanto,  perché ad ogni fallimento piangevo fino a ridere, risate isteriche ed emicrania.
Però ci sono cose che non ho ancora imparato.  Non ho imparato a star zitta,  non ho imparato a trattenere gli impulsi,  non ho imparato a non fidarmi, non ho imparato a respirare calma.
Ormai non piango più,  rido,  non di gusto ma di disgusto.
Forse dovrebbe tornare tutto come una volta, quando prendevo sempre 30, quando avevo paura dei fallimenti,  quando non uscivo per studiare, quando avevo paura di tutto.
Ormai lo so che giro con un carico di sfiga immane,  forse è fortuna, non lo so.
So solo che nulla mi fa più ne caldo ne freddo,  so solo che vorrei affrontare ogni mia paura, so solo che voglio che nulla mi turbi più,  a costo di diventare una pietra.  Forse io la chiamo sfiga ma forse è solo una grande, grandissima botta di culo, forse lo capirò dopo o forse no.
Come quando ti iscrivi all università.  Sei bravo, sei dentro, ti iscrivi.  Pensi sia una grande fortuna e poi magari è solo sfiga.
Ma ho ancora il contatto con la realtà?

venerdì 20 maggio 2016

Ho portato uno sconosciuto nel mio letto perché mi andava,  mi piaceva, ho voluto baciarlo dopo 5 minuti perché mi andava. È stato bellissimo,  non credevo di poter godere così tanto, credevo di avere il vaginismo o chissà che...
è la prima volta che faccio sesso con qualcuno con tanta facilità,  prima anche un bacio mi lasciava il vuoto dentro. Credevo che la cosa lasciasse un gran vuoto ma non è così.  Avevo raggiunto in soli 2 giorni una grande intesa mentale con lui,  era disagiato quanto basta, mi ha saputa prendere con i suoi messaggi,  mi ha raccontato la sua vita,  mi ha portata su una spiaggia deserta,  poi in macchina.  Poi la sera stessa volevo vederlo,  e poi il giorno dopo lo abbiamo fatto.
Sarebbe bello se al mondo fossero tutti così.  Sarei sempre felice e mai cinica.
Poi però è sparito, come mi aspettavo,  infatti ci sono stata sapendo che sarebbe successo.  È questo che mi lascia il vvuoto, la gente che passa oltre,  che se ne frega.

martedì 17 maggio 2016

Ancora una volta mi sono fidata delle persone e ancora una volta sono rimasta delusa. ho appena rivisto ripetersi una storia eternamente infinita.  Non è possibile.  forse me le cerco io. Forse me le cerco e le trovo perché voglio studiare la psiche umana.  Forse però si può studiare ben poco.
tutto quello che faccio lo faccio per soffrire meno....ma soffro uguale. Che merda.
E come se non bastasse vorrei buttar giù questi libri inutili. Studiare una roba che non mi piace e non mi serve. Fanculo.  Sono depressa e faccio cazzate pensando che possa andar meglio. Ma non succede mai... mai....

domenica 15 maggio 2016

Vado ad una festa, lo vedo, ci ballo, iniziamo a baciarci, poi a toccarci e ci scambiamo i numeri. Tra tutta la gente che c'era potevo trovarne uno normale?  No!
Ieri siamo usciti e abbiamo passato il pomeriggio insieme,  mi ha raccontato un po di sé: madre depressa e poi alcolista, non la ricorda sana di mente, è stata così fin da quando è nato, sorella che si è fatta i cazzi suoi abbandonandolo anche lei, idem padre e altri parenti, mi ha detto di essere depresso,  sembrava aver una gran voglia di affetto,  mi ha anche detto che vuole scappare da questo inferno,  che vuole andare via e non tornare mai più.  Ci ho perso la testa, per quanto sia poco raccomandabile mi sono innamorata in poche ore.  Ieri abbiamo quasi scopato,  non mi faceva andar Via, vedevo nei suoi occhi la tristezza. Mi dice che lo faccio stare bene e anche lui fa star bene me. I suoi vestiti sanno solo di ambienti sporchi,  assolutamente uno schifo,  ha un odore di sigarette importate,  mi ha detto che viene da un brutto quartiere, che non è riuscito a finire la scuola.  Ogni  tanto penso se qualcuno lo sentisse, qualcuno della gente che ho attorno intendo. Penso che mi spedirebbe dritta ad un manicomio.  Eppure lo desidero,  ci ho perso la testa, ho voglia di abbracciarlo e di farmi sbattere come non mai.  abbiamo fatto le peggiori porcate, si, iO, era pieno di liquido per l eccitazione. Oggi vi siamo dati appuntamento da me per la ciliegina sulla torta. Ho una gran voglia di farmi sbattere da uno come lui.  Sarebbe bello se fosse quello giusto,  se non fosse uno di quei tipi che è meglio non conoscere. Sarebbe bello ma se ne sono attratta è sempre un pericolo.
E ripensare che eravamo nudi in macchina,  che ci stavamo toccando come non mai,  che la gente passava w guardava schifata.  Avrei dovuto farlo.  Dopo ciò che è successo con a. Preferisco avere rimorsi Che rimpianti.

sabato 14 maggio 2016

Credo che la mia vita sia una corsa disperata alla chiusura di un vuoto. Quando si è creato?  Forse lo ho dai 13 anni,  forse anche prima,  ho sentito di dover morire già a 16 anni, ho provato la prima vera forma di depressione acuta e pura, al punto da tagliarmi,  a 14 anni. Però ho iniziato a capire che c'eRa un vuoto a 20 anni, quando conobbi il mio ex. Ho capito chi ero veramente,  go passato i momenti più belli è allo stesso tempo più brutti della mia vita. Poi la separazione con lui è stata un inferno.  Gli esami dovevo passarli da sola, nessuno che avesse il suo sguardo e i suoi modi, nessuno che fosse come me.
l'ho cercato, desiderato per un anno, ci ho pianto ogni notte e ogni giorno, non mi sono alzata dal letto per giorni, non ho mangiato, dovevo prendere 60 gocce di valium al giorno per non morire asfissiata.  Ogni sera c'eramo tagli diversi sulla mia pelle. Dovevo riempire a tutti i così il vuoto che mi aveva lasciato,  era opprimente era distruttivo.  Il vuoto si era allargato fin troppi.  La depressione era la causa diretta del vuoto che si amplificava,  portandosi via tanti pezzi di me.
Io non credevo che al mondo esistessero persone come il mio ex. Avevo trovato me, me al maschile,  avevamo troppe cose in comune, la depressione per esempio.  Era l'unico che mi aveva guardato con occhi diversi. Era l'unico che mi ha voluta bene da subito...
vai a trovare qualcosa che riempia tutto questo. Era impossibile. Ma poi i farmaci stavano facendo effetto,  poi ho conosciuto A. Che si apprestava benissimo a colmare questo vuoto, non da subito ma...ssembrava gridare "sono io, sono io", ma poi al posto di tappare questo buco enorme senza fondo, l'ha amplificato anche lui. Ma poi è tornato il mio primo Ex, il mio ex che si è nuovamente fatto erede del mio vuoto e che tenta di colmarlo, perché si sa, lui vuole salvare il mondo,  lui è nato per fare la vittima che salva milioni do vittime.  hha fatto di tutto e di più in questi mesi per me... e solo per Quello che ci lega non dovrei minimamente pensare che potrebbe finire.  Un amore così non si trova...e ne ho già avuto la conferma.  eppure cerco qualcosa che non so cosa sia..

venerdì 13 maggio 2016

Le cose sarebbero andate diversamente se fossi stata come tutte le altre.
normopeso come tutte le altre
aggraziate come tutte le altre
sorridente come tutte le altre
senza complessi, come tutte le altre
non autolesionista come tutte le altre
con una buona autostima come tutte le altre

Dovevo essere come tutte le altre dentro e Fuori.
Non avrei questi problemi relazionali,  non avrei rimpianti che mi logorano come adesso.  no.
Ma devo prendere le briciole perché ho fame.  Quando hai fame non puoi aspettare una gallina,  prendi l'uovo, prendi le briciole.
Quindi è fatta.  Rimarrò sola perché sono una disadattata.  Ora però vorrei solo un abbraccio.
non mi sono tagliata ma ho visto quei video.  Li ho visti. La sorte mi punira per questo. Perché dovevo studiare e invece ho guardato quei video tristi.  Me ne vergogno.  Mi sento pazza e sfigata allo stesso tempo. sino più emarginata di non so cosa, più refrattaria di non so cosa. Non provo emozioni. Non ho stimoli.  Mi sveglio depressa.  Rimpiango di essere viva ogni singolo giorno di questa cazzo di Vita. Vorrei un aiuto ma non so da dove iniziare.
Che palle la depressione.  Che palle i farmaci che non fanno effetto.

mercoledì 11 maggio 2016

Che ridicola che sono, ho 24 anni e mi comporto come i 15enni che scrivono su tumblr,  non so perché ma ho i loro stessi disagi. Eppure sono fuori da un pezzo dall'adolescenza.
Non so perché sono diventata così è perché sono rimasta così tutti questi anni, se cresco poi torno indietro appena vedo che fuori nulla è cambiato.
Mi sento così,  vuota, non mi sento capita, mi sento stressata,  non ho buoni voti,  non mi ricambia nessuno, sono grassa e brutta.
Non doveva finire così,  ora dovrei avere una lavoro che apprezzo,  un amore vero, essere fuori da tutti quei meccanismi che mi han distrutta. Invece e tutto come prima.
Il mio tipo si è piazzato qui da me, n mi fa le prediche, controlla quante volte al giorno mi lavo, mi trucco etc... provo a studiare ma non me ho voglia,  lo guardo e sono infelice,  potrebbe anche essere la rabbia a parlare, non lo metto in dubbio,  ma anche ripensando a ieri,  quando ero depressa e lui è venuto, al nostro pranzo fuori,  a tutto il resto...behh non cambia niente... è un palliativo alla mia depressione, niente di più.
Ho un idea precisa di cosa voglio e non è questo, mi sento in una stupida gabbia, farò un lavoro che non mi piace e starò con qualcuno che non amo, userò i soldi per comprare cose che non mi piacciono,
da quando A. È entrato nella mia vita è stato tutto uno schifo. Un'aLara delusione,  mi ritrovo con un cane che non ho mai voluto,  non amo più il mio tipo,  ha messo in crisi i miei obiettivi e ciò in cui credevo,  non so più cosa voglio,  odio tutti di nuovo, non ho più affinità con nnessuno, sono di nuovo ferita, di nuovo incerta. Vorrei rimanere sola e andar via di qui, poi ricominciare ed avere ciò che cerco...

domenica 8 maggio 2016

Dopo il mio ex nulla è più stato lo stesso. Tutti sono troppo superficiali,  troppo stupidi, troppo convenzionali,  troppo scontati,  sono cattivi, cafoni,  hanno interessi stupidi,  non mi guardano con quegli occhi,  non danno i suoi abbracci,  non sono lui.
Ecco un altro motivo per cui sono sola.  Ho capito cosa è realmente un uomo,  ho capito cosa è un ammasso di organi e coscienza messi li a casaccio.  Questa è la differenza. Se non sconvolge la tua vita in meglio,  se lo lasceresti morire senza nemmeno chiederti come, se per te è nulla o solo una massa di rifiuti,  allora è un ammasso gli organi e coscienza.  E non è ciò che fa per me. Perché io sono solo una mente turbata,  non un cumulo di cellule che formano organi e tessuti.
Quando ero piccola ero una complessata cronica,  ero grassa, avevo i brufoli,  i capelli crespi e unti, vestiVo come una ritardata,  non piacevo a nessuno e non esitavano a dirmelo,  non andavo mai in gita, non volevo parlare con nessuno e cercavo qualcuno che mi capisse,  alla fine poi ero stupida e superficiale come tutti gli altri,  ma mi discostavo dai loro canoni perché ero una sfigata complessata.  Avevano tutte un fidanzato e facevano feste verso i 12/13 anni. Io non piacevo a nessuno.  Col tempo poi ho capito che ero stupida, che anche piacere ad uno di quei tipi non avrebbe portato a niente. No,  adesso continui ad esser schifata da tutti,  insomma dai miei colleghi di università,  forse che per me è un problema?  Assolutamente no, l'idea e proprio quella di star fuori dai loro giri. Non mi interessa piacere a loro perché sono diversi da me, non avrei nessuna forma di vantaggio in termini di umore ad essere cercata da questi tipi. Ed è in questo momento che realizzo quanto era stupido avere dei complessi.  Perché sentirsi inferiore a qualcuno che ha ciò che tu non vuoi?  È da stupidi.
Ora so cosa voglio e loro non fanno parte dei miei desideri.
Ciò che mi ha lasciata a mareggiata invece. ..eè altro. Il rifiuto di A. ad esempio.  Ok, e vero, mi ha sempre cercata lui fino a farmi innamorare, poi però è sparito. Questo per me è un rifiuto.  Il più brutto.  Quello di una persona importante per me. Alla fine vedo che eè tutto un susseguirsi di rifiuti, se di alcuni non mi accorgo nemmeno perché non mi interessano,  per altri è triste.
mi sento diversa di nuovo, come quando avevo 14 anni e mi tagliai la prima volta.
Mi sento ancora male a pensare al passato,  ho crisi continue.
Penso che la crisi si abbia quando realizzi che ciò che ti rende felice è solo una tua illusione,  quando per te la felicità è la laurea in tempo ma realizzi che non ce la fai. Allora non si respira piU.
Mi gira la testa e vedo doppio,  voglio chiudere gli occhi e piangere.  Il cuore arriva al tuo esofago e vorresti vomitarlo via, i polmoni sono un peso, c'è un bruciore li in mezzo, un vuoto in cui vorresti essere risucchiata.
Non vedo vie d'usita da troppi anni. Questa è la depressione.
Continuo a sentirmi come sempre, forse uscire dal tunnel dell'uinvertita può aiutarmi,  o forse no, o forse mi serve un lavoro stabile,  o forse un amore vero, forse uscire dagli schemi di questa società. Forse riuscire ad essere fuori da tutto questo che chiamano realtà.  Non più i vestiti  che han tutti, non piu uomini come tutti, non più la mentalità del gente che mi circonda, solo la mia realtà.

venerdì 6 maggio 2016

Non ho una vera storia,  è solo un palliativo alla mia depressione,  è solo che voglio un depresso cronico come me, è solo che voglio amore nella misura in cui lo do, è solo che la sua mente non è come quella degli altri. Forse però depresso e depresso si annientano a vicenda. Perché passiamo le serate abbracciati e isolati dal mondo,  perché ho l'ansia sociale quando lui non è con me. Eppure così non devo far finta di divertirmi con gente che odio,  non ho bisogno di nessuno e mi sento meglio.  Ma così perdo la possibilità di trovare ciò che cerco, qualcosa che forse non voglio sul serio perché ho scelto di essere depressa e di vivere ai margini,  di fare un lavoro che mi permetta di vivere senza chiedere niente a nessuno.  Forse sono depressa da quando ho iniziato a studiare.
Sento di non dovermi sforzare per piacere a nessuno,  senTo di starmi bene così,  ma allo stesso tempo non è così.  Non è così perché mi guardo e vedo i rotoli di grasso, le rughe e le occhiaie,  le cicatrici rosse, i capelli sporchi e disordinati,  vedo i brufoli e la pelle trascurata. Eppure so che se fossi diversa non cambierebbe niente.
Non mi piace la gente che mi circonda e non voglio piacerLe.
me la ricordo ancora la prima depressione, da li inizio tutto, avevo 16 anni e non avevo amici, così uscivo con i paesani stupidi e superficiali che passavano il pomeriggio a far foto da mettere sui social,  mi annoiavo,  non avevo un fidanzato e mi facevano schifo quelli che vedevo in giro, allora mi buttai nella lettura e nello studio.  Volevo diventare qualcuno, fare il lavoro che volevo, studiare e capire, sapere tutto ciò che c'era da sapere.  Li risolsi tutto quanto.  Che botta che ho preso quando ho capito che questa facoltà era altro. Che studiare non è poi così bello.  Però quando ci ripenso mi torna la voglia.  Però lo sai, la depressione, quando non vedi via d'ud'uscita, quando ogni giorno è uguale al precedente, quvado vorresti evadere,  quando ti fa schifo tutto e ti fai schifo tu, quando nessuno ti vuole bene, quando passi ore nel cessò a piangere e tagliarti. Vorrei un antidoto a tutto questo. Vorrei esser brava e avere la media del 29, vorrei passare qualche serata piacevole fuori dai libri, vorrei non sentirmi fuori luogo ovunque.  Vorrei capire tutto su come funziona il mio corpo e la mia mente e capire perché sono così Anti fisiologica.  Capire cosa non va nella mia testa. Ho bisogno di un po di conforto.

giovedì 5 maggio 2016

D. Non è un amico o un fidanzaton, non è un uomo o una donna,  se fossi pazza e avessi un amico immaginario quello sarebbe D. 
Non sopporto fare regali alla gente, a meno che non si parla di D. 
Non sopporto uscire o parlare con la gente a meno che non sia D.  
Mi sento a mio agio con lui, è come se fosse la mia invenzione migliore, a volte mi chiedo davvero s sia reale o se sia pazza io. Ho una dipendenza affettiva da lui. Non me ne libererei mai. Eppure non è lui Ghe voglio.  Come quando inventi il tuo uomo ideale ma non è mai ideale come il reale di cui ti innamori.  
continuo a pensare ad A. A cui evidentemente non interesso.  Ci sono abituata e sono una schizoide volontaria.  Il mio distacco dal mondo è completo. Ho il mio amico immaginario forse reale, ho il mio cane, ho i libri e gli esami da dare. Sono in una botte di ferro,  forse in una prigione,  ma ora come ora ne sono fiera. Non voglio niemt'aloro.  Mi lascia tutto il vuoto,  gli uomini che fanno finta di essere interessati mi lasciano il vuoto. Forse non sono depressa perche il mio ex mi ha lasciato o perché sono indietro con gli esami, forse sono depressa e basta.

lunedì 2 maggio 2016

Ora so perché il mio ex mi mancava quando uscivo con qualcun altro, perché pensavo a lui nei primi tempi in cui frequentavo A.
Basta guardarlo,  e già bisogna considerare che non è più come prima,  che si è normalizzato parecchio.... sembra un cane baatonato,  è esattamente fuori dai normali canoni si uomo.  È un fuoriluogo ovunque,  esattamente come me. non ha un solo interesse in linea con la normalità.
Non si comporta come un essere umano,  ne come un uomo, ne come una donna. Quando sono triste mi abbraccia,  me le ricordo ancora le sue frasi quando stavamo insieme,  mi pensa sempre e mi vuole bene,  non devo chiedergli nulla perché legge nei miei occhi,  è una vittima di tutto, soccombe e io sono qui per farlo sentire meno solo,  da sempre senza ricevere nulla, ma nonostante ciò non gli dispiace ciò che fa.
Mi fa sentire un po meno sola, e questo è quanto di meglio potessi sperare.

giovedì 17 marzo 2016

Ho un sacco di convenzioni che mi impediscono di vivere normalmente.  Una convinzione non è u  pregiudizio,  non è una paura, non è un'idea irrazionale.  Una convinzione la hai e non sai di averla. Può essere la paura di ingrassare, che paura non è,  tu sei convinta che ingrasserai se mangi 2 patatine fritte e quindi eviti.
Quando ho conosciuto A. È stato molto strano.  Il mio inconscio lo desiderava ma io dicevo di no. Lo fiasavo,  pensavo che aveva un sorriso davvero particolare,  troppo bello per essere vero.  Mi ha colpito quel sorriso,  anche lo sguardo che il cappello ogni tanto lasciava trasparire.  Poi lui in toto,  e  suo fisico, so bene che quegli abbracci non erano nulla, so bene che non c'eRa sentimento, ma quando la tua testa è all'altezza del suo cuore, quando lui è cicciotto quasi come un tenero antistess,  fidati, fa la differenza.
Mi sento vuota, come se avesse lasciato un vuoto,  perché guardo gli altri che non sono lui.  Non hanno quei tratti dolci e quel sorriso fuori dal mondo,  sono tutti bassi e palestrsti,  non abbracci nessuno all'altezza del cuore.
Mi faceva sentire viva e onnipotente allo stesso tempo. Ho visto la luce, ma poi si è spenta.

mercoledì 16 marzo 2016

Cosa ne sanno gli ottimisti di tutto questo?
Cosa ne sanno degli occhi che bruciano,  del mal di testa perché hai pianto per ore nel cesso,  delle felpe larghe per coprire le cicatrici e il grasso,  cosa ne sanno delle incertezze,  dei rimpianti che hai per causa di ciò che sei stata,  delle occasioni perse perché avevi paura.  Paura di cosa? Di essere ferita, di sentirti dire che non sei abbastanza.
Cosa ne sanno loro? Cosa ne sanno di ciò che ha da offrire una persona triste? Cosa ne sanno di cosa ha passato una persona triste?

Anche con A., ho perso la possibilità di vederlo perché dovevo andare a farmi aggiustare la dose di antidepressivi.  Ho perso la possibilità di farlo innamorare perché volevo scappare,  per non sentirmi dire ciò che mi è sempre stato detto. Potevo non lasciarlo andare via, e invece l'ho fatto

martedì 15 marzo 2016

Ha ragione la ragazza del forum,  alcuni nascono sfigati,  certe cose non se le meritano proprio.  Io sono tra quelli.
Sinceramente ora sono troppo stanca per combattere ancora. Che poi puoi avere tutte le armi del mondo e combattere contro un avversario disarmato,  se è deciso che perderai, perderai, punto! la sfiga ormai ha scandito tutta la mia vita. Sapevo benissimo che dimagrire non mi avrebbe aiutata. Era la mia personalissima scusa per giustificare la sfiga. Dicevo di essere insoddisfatta per non avere una vita, e dicevo di non avere una vita perché ero grassa e mi vergognavo. A sua volta dicevo di essere sfigata perché ero nata grassa.
Il fatto è che sono sfigata perché sono nata sfilata e non c'r storia.
Alla fine ci sono milioni di donne più brutte, immature,  stronze,  antipatiche,  sciatte di me che hanno un amore che va bene. La mia è solo sfiga.  È solo che non me lo merito per chissà quale motivo.  Non cambierebbe un cazzo se fossi bellissima, dolcissima, positiva, ottimista, se vestissi diversamente,  se mi trovassi in un altro ambito.  ho cambiato città,  atteggiamenti,  vita, perfino peso,  ma non è servito a niente. Sono condannata ad essere quella che sono finché la morte non separera anima e corpo.
Poi si chiedono anche se quelli negativi come me nascono così o diventano come sono. Ah ah ah,  se è vero che se non dai amore non riceverai amore, se è vero che se pensi negativo sarà tutto negativo beh... è anche vero che alla fine non puoi continuare a puntare tutto tu. Cioè pensaci un attimo, la vita ti dice che hai un debito con lei, allora tu le restituisci tutto con gli ininteressi sperando che lei ti lasci vivere come cazzo ti pare. Ma poi ti frega ancora e ti chiede altri soldi, tu continui a saldare i tuoi debiti e ad investire ancora, perché si sa.. la vita fa sempre belle promesse, e tu puntualmente ci credi. Ma arriva comunque il momento in cui non hai più un cazzo da puntare.  
Ecco, è proprio come un gioco d'azzardo.
Oggi leggevo i post di una ragazza, anche lei depressa e senza niente in mano. Poi si lamentava del fatto che ad alcune l'amore arriva facile, dopo poco, ad altre mai, è solo una collezione di abbandoni.
Credo di vedermi anche io in questa descrizione. Non capirò mai perché.  Alla fine sono bella, semplice, elegante, dolce e affidabile.  Di contro però c'è il mio passato. Ho iniziato con l'anoressia e con qualcosa che ricordava la depressione intorno ai 14 anni, non mangiavo e mi tagliavo.  Ero complessatissima e avevo l'autostima di una spugna di mare. Devo dire che il mio corpo mi ha sempre influenzata in peggio, non compravo vestiti,  non parlavo con nessuno, ero debole e insicura.  Questo fino a poco tempo fa.  Perché poi piano ho perso peso e ho iniziato a vedermi bella. Non bella da copertina ma bella come le altre. Poi a 16 anni la prima vera depressione.  Credevo che sarei morta, volevo morire! Non vedevo niente attorno a me. niente amici, niente amori, niente interessI.  Dopo mi sono ripresa, ho capito cosa volevo dalla vita. Ho scelto il mio lavoro, ho capito cosa volevo.  Ho visto la luce.
Ora però sono in un limbo. Vedrò di spiegarmi: in questa facoltà di merda è pieno di cazzari che parlano di cagate.  Non mi attirano nemmeno per un'uscita.  Nelle altre facoltà la storna e la stessa. I discorsi di ogni giorno sono uomini e donne, la foto in cui sei uscita male, calcio, serate tristi, il tipo o la tipa che ci piace. Niente pane per i miei denti.
Cosa cerco? Non lo sapevo fino a che no  ho incontrato A. Non ho dubbi!  Cerco l'amore vero.  No storielle,  no amici,  no perditempo.  UNO COME LUI! A. è così come lo volevo, depresso, interessante, divertente, dolce, ha degli occhi che parlano,  mi ha conquistata con pochi messaggi.

sabato 12 marzo 2016

Voglio solo il diritto di essere depressa,  sapere che tanto se sOno depressa non cambia un cazzo, che non perdi niente, come quando andavo a scuola.  Invece poi cresci e se sei depresso non sei buono s nulla.  Se ti va bene pensano che sei un fallito,  in caso contrario passi per pericoloso o ritardato.
Comunque vabbe mi faccio pena da sola. ChiamaVo mamma e ci parlavo 6 ore al telefono piangendo. Ora mando messaggi a cazzo al mio ex.
Comunque è vero, non so fare un cazzo in questa vita. Non sono così brava in ciò che studio e nemmeno ci credo. Non sono capace di farmi il letto, non sono capace di stare con la gente,  di controllare l'ansia, di stare da sola, di vestirmi decentemente,  di avere una storia, di cucinare,  di essere utile. Non sono un parassita ma quasi.  Approfitto della fiducia di mamma e papà.  Dicevo che non ci sarebbe stata depressione o cancro che mi pomesse fOttere.  Non so se sia peggio tirare avanti con la depressione o con il cancro. Per adesso il mio cancro è la depressione,  un po i disturbi alimentari, un po le crisi di ansia.  COme se ne esce?  Magari in tutta questa mera mi ci ha buttata il mio ex. Magari invece sto solo cercando un capro espiatorio un po come quelli che trovano un nesso tra vaccini e autismo.  Forse sarei diventata così e anche peggio in una diversa occasione.  Forse lui ha tirato fuori tanta merda che esisteva già.
E comunque non capisco perché mi pesi il fatto che per lui io sia una frigida bipolare incapace. Fino ad una settimana fa ero io cheimmaginavo un'altra faccia su di lui.

martedì 1 marzo 2016

Esiste una cura per chi è l'eterno secondo?
Credo che i miei tratti stiano Sum cazzo alla gente. Credo sia questa la causa della mia inferiorità in molti campi.  Insomma, c'è quella Merda di segretaria del prof che è un tormento, mi mette ansia, mi terrorizza,  ha da ridere su tutto.  Se quando avevo 15 anni rispondevo male e me ne fregavo,  ora è più dura. Devi stare al gioco se non vuoi prese in culo.  Non puoi mandare affanculo qualcuno da cui dipende la tua possibilità di fare un esame. A scuola chissene,  tanto vuoi o non vuoi è solo un voto. Qui no, qui c'è il tuo lavoro, qui puoi perdere anni per una Cosa del genere,  le questioni personali non ti impediscono di prenderla in culo.
Poi bisogna dire che  le persone normali mi odiano, solo i disadattati come me non mi guardano male. Quindi mi isolo. Che poi è strano, ti fai una foto dopo un intervento per asportare un cancro e la posti su un social, tutti ti fanno un applauso, dicono che sei un mito, diventi più famoso di chi vince un oscar.  Ma quando hai la depressione,  al di là di ciò che comporta, sei sempre una merda,  te le dicono tutte, sei alla stregua di un ritardato,  sei viziato,  sei pazzo, sei da tenere lontano.  Ovviamente chi ha la depressione sta bene, alla fine con un cancro puoi morire o vivere,  con la depressione sei morto ancor prima di curarti,  ma tutti Ti vedono vivo.  Tu invece ti senti come uno che è caduto in un lago con la macchina e che non può aprire i finestrini.
Ma ok, non è questo. È che mi sono rotta di tuttO.  Vorrei almeno rendermi conto che ho sottomano qualcosa che ho davvero voluto,  non le briciole,  non cazzate che non voglio.

lunedì 29 febbraio 2016

Mamma dice che il mio ex non è la persona giusta per me, che è una minestra riscaldata e blablabla,  che prima o poi lo trovo quello che mi piace e che si innamora di me. Ma che discorsi sono? Non funziona così,  li conosco quelli che vivono qui, cazzari superficiali,  fai un gioco pericoloso: li frequenti e fai in modo di innamorarti,  te ne innamori perché arrivi a passarci insieme gran parte del tuo tempo.  Loro però sono cazzari, , non sanno un cazzo dell'amore,  stanno al gioco ma si innamorano sul serio con la frequenza con cui vinceresti ad una slot machine. Possono stare con te una vita intera, lo faranno per solitudine,  per gli aperitivi e per scopare. Non è l'amore che voglio.  Voglio qualcuno che si svegli vicino a me pensando a "dentro i miei vuoti" dei subsonica,  qualcuno che si piazzi sotto casa mia e che si presenti ad un concerto a cui ci sono io, qualcuno che dica quel mare di cazzate che dice lui, qualcuno che mi chieda se voglio che mi porti un muffin,  qualcuno che mi compri le cazzate durante i viaggi,  qualcuno che prende per buono anche il mio stupido messaggio di buonanotte,  qualcuno che mi porti a sorridere fuori quando sono depressa.  Ora mi ricordo perché l'ho aspettato 2 anni.
Una persona normale non è così.
Mamma dice che dovrei fare chiarezza,  che non posso innamorarmi solo se uno è depresso o se mi  fa pena. Alla fine perché dovrei? Devo innamorarmi di chi è socialmente preso per normale perché?  In fondo nemmeno io sono normale.  Degli atteggiamenti da persona normale mi farebbero incazzate. Lui non fa battute normali,  non sembra di questo mondo.  mamma dice che dovrebbe curarsi,  che sta male, che è pericoloso.  Non è quello che penso io. Quando sei una vittima alla fine ti stanchi,  fai cose assurde pur di essere lasciato in pace da tuttoe da tutti. È la vittima ad essere socialmente inaccettabile,  non il carnefice.  Il carnefice è sempre giusto,  fa la cosa giusta,  è sano di mente. Non finirà mai tutto questo.  Io sono dalla parte delle vittime, abbiamo qualcosa da dirci.
Forse questa idea che mi sono fata mi ha spinto ad innamorarmi di A. Che poi è forse come tutti, solo con gusti migliori e con argomentazioni più serie. Mi spiace sapere che il mio ex non sia quello che voglio.  A noi disadattati sfigati non ci vuole nessuno.  Nemmeno noi ci vogliamo.  non era ciò che pensavo mi sarebbe capitato,  infondo è mentalmente instabile, noioso, odiato da tutti e probabilmente non farà tanta strada.  Ma a me non importa,  sono felice così.

sabato 27 febbraio 2016

Il mio ex mi ha fatto un regalo! Qualsiasi altra persona sarebbe felice,  io no.  Ancora una volta vuole farsi prendere in giro,  me lo sta permettendo.  Io però non sono una persona così schifosA! Non me lo merito di bruciare all'inferno come dice lui. Per quando possa volergli bene,  per quanto ammazzerei senza pietà tutta la gente che lo tratta male, per quanto l'abaia aspettato... beh non lo amo. Adesso è lui ad essere un tappa buchi per me, un antidoto al vuoto.  Mi sento come un puzzle a cui manca un tassello nel punto più importante del disegno,  e quel tassello è lui. In fondo la roba peggiore l'ho passata quando lui non c'era. Che schifo. È il mio tappabuchi perché io sono una merda tirata su a merda.  Se non fossi cresciuta così avrei scelto un altro amore,  o forse mi sarei bastata da sola. Invece l'unico che fa al caso mio è lui. Però io sono innamorata di A., il mio ex è solo uno di quei bravi ragazzi che vengono chiamati pazzi solo perché non sono come gli altri. Alla fine non solo passiamo una vita da vittime,  ma siamo noi che finiamo a prenderci quei farmaci di merda, noi, non i nostri carnefici.  Siamo noi che finiamo in quelle cliniche del cazzo a sentire quei discorsi del cazzo. Siamo noi quelli cattivi, non i nostri carnefici.
A. Non è una vittima fino in fondo,  lui ha reagito,  lui è forte da solo,  non ha bisogno di nessuno, non si lascia calpestare.  Quindi io non lo so. Ora che il mio ex è qui con me, i miei sintomi sono spariti,  non mi sento più una nullità,  non ho più la fobia sociale,  non ho più le crisi respiratorie, non ho più paura di guidare o di mangiare.  So che lui mi apprezza,  so che per lui non sono pazza,  mi rende forte, così forte da affrontare con serenità questi ultimi esami.  Da quando lui è qui, io sono forte, non ho più bisogno di nessuno. È così bello, è quello che desideravo, da 2 anni di merda, da una vita di merda!!!!
Eppure ho il pensiero fisso di un altro strOnzo.  A., uno stronzo  che ha pensato di contattarmi su una di quelle Chat del cazzo per persone sole.  Uno che mi ha giurato amore eterno,  uno che mi definiva "la sua ragazza" dopo aver parlato 4 ore. Uno che forse mi ha illusa quasi quanto io sto illudono il mio ex. Che poi ad A. vvolevo fare tanti regali, non sentivo il vuoto quando andava via, ero felice di vederlo,  non mi veniva da piangere quando parlava di sé.  Con il mio ex e diverso.  Mi fa solo tenerezza, vedo me al maschile,  quando va via sento una parte di me che mi abbandona,  sono incapace di farlo stare lontano da me per un minuto,  quando non c'è mi sento sola. Ecco perché quando è andato via volevo morire,  ecco perché ero incapace di guardare un altro. Ma se una persona normale leggesse ciò non capirebbe.  Con ne possono sapere loro che fanno battutine sullo scoparsi altri.  Cosa?
Non sono come gli altri e forse non lo sarò mai. Purtroppo!

venerdì 26 febbraio 2016

Ho una angoscia così forte che se avessi le palle farei in modo di suiicidarmi.  Cosa me l'ha scatenata?  sEmplice, il mio ex. Mi lascia un sacco di angoscia anche una semplice uscita con lui,  non lo amo e lui mi ama,  perché sino tornata da lui? E molto semplice, più di quanto si pensi,  il mio ex è l'unico che mi abbia mai guardata con occhi diversi.  Non sono la classica persona di cui qualcuno si innamora,  e qui non c'entra l'aspetto fisico.  Sarà sfiga o sarò io, ma non esiste un filo conduttore con nessuno.  Infondo nessuno sarebbe mai rimasto con me come è rimasto lui,  nessuno è mai stato così gentile e comprensivo con me, mi sono sentita fuori luogo e sbagliata sempre e comunque.  A lui non sono mai riuscita a dire che non lo amavo, avrei dovuto farlo quando Quell mattina di 3 anni fa mi porto a incidere le nostre iniziali,  poi l'ho guardato e non ne ho avuto il coraggio.  Lo sapevo che nessuno mi aveva mai vista come mi ha vista lui. Anche dopo di lui, nessuno mi ha mai vista come mi ha vista lui,  sono sempre stata invisibile e inesistente.  Questo, il comportamento degli altri mi ha spinta a tornare da lui, perché nessuno rimane con te dopo che dai di matto, o se rifiuti di mangiare, o se chiedi cose impossibili,  o se non ti accorgi mai dell'amore che ti da e ne chiedi sempre di più.  Lo so che mi tradirebbe chiunque tranne lui. Lo so che faccio schifo a tutti tranne lui. Ho deciso di rivederlo nel preciso istante in cui ho capito che mai nessuno ha capito che esisto; tranne lui. Se non mi fossi sentita sbagliata per anni e anni forse non sarei qui, se non avessi sentito di esser stata mollata anche da A. Forse non sarei qui.
Non lo amo e mi sento una merda per questo. Non posso mollarlo dopo averlo fatto credere ciò che non credo. Mi sento terribilmente male... voglio morire

lunedì 22 febbraio 2016

Quanto mi lascia il vuoto dentro tutto quanto.  Ho accettato di rivedere il mio ex, ma in fondo odio tutto di lui, l'ho odiato quando stavamo insieme,  l'ho odiato davvero, ho odiato che non avesse un lavoro, che fosse un morto di fica,  che fosse uno stronzo da sostenere.  Nonostante tutto non riuscivo ad andare avanti, ma forse era solo che non trovavo nessuno di interessante, non che il mio ex lo fosse, voglio dire, se lo avessi conosciuto ora non lo avrei minimamente guardato. E poi lo odiano tutti, ma lui non odia nessuno, fa buon viso a cattivo gioco,  dovrebbe essere disgustato da tutto e da tutti, invece no, fa finta di avere amici che non ha,  ha tanta rabbia repressa convertita in amore per non so cosa. L'ultima ragazza faceva al caso suo, una testa di cazzo che vede tutto rose e fiori,  una che vede il sole anche dietro le nuvole grigie,  una che ama per il gusto di amare, una che crede che gli uomini siano stronzi solo perché ti usano per il sesso.  Io non la penso così,  gli uomini sono stronzi perché lo sono, perché sono un gradino più in basso delle bestie,  perché sono stupidi e cattivi,  sono cattivi per il gusto di esserlo,  perché ti bucano il cuore e l'autostima,  non perché ti sfondano una vagina.  Anche se un uomo fosse asessuato,  io lo vedrei stronzo comunque,  non si ferisce solo usando una persona per dei bisogni ancestrali,  la si ferisce con una sola parola detta male, la si ferisce quando si è talmente noiosi da allargare il vuoto che hai in mezzoAl petto. Ma questo non può essere capito da una donnina tutta casa e chiesa,  tutta "amo il mondo perché è vario", tutta "vesto da suora e faccio la seria". Questo è il suo mondo. A quanto pare mi sento fuori luogo anche con lui. Avevo solo accettato di vederlo perché pensavo che avrei smesso di pensare ad A., ma non ho avuto il risultato sperato.  La verità è la stessa per entrambi, oggi mi ha detto che "lei mi ha dato cose che tu non potevi darmi", oh,  che grande scoperta,  io sono il suo opposto, negativa,  depressa,  perfezionista,  non penso che la vita sia un dono, la vedo più come una corsa ad ostacoli.  Vedo tutto nero perché fa meno male così,  sono più onesta così.  Sarebbe più bello se vedessi tutto rose e fiori,  farebbe meno male, ma è questa la realtà.  Ha ribadito che la mia famiglia fa schifo,  e ha ragione! Mia madre è assolutamente psicopatica e negativa,  ti butta giù con una sola parola, se tu vedi il lato positivo della cosa lei ti porge immediatamente quello negativo, se hai 5 minuti di euforia lei ti riporta alla depressione. Mio padre invece è freddo ed anaffettivo, non ascolta quando parli, non da consigli su un cazzo, vuole che il mondo sia pieno di automi come lui, che lavorano e basta, che godono solo lavorando,  che la sera non tornano a casa a mangiare perché lavorare fa più figo. Se parla di qualcosa è il suo lavoro. Un lavoro di merda. Oppure lo trovi davanti alla tv a guardare cazzate. Non ho una famiglia di quelle da domenica insieme,  e vaBenissimo così,  oserei dire.
Non voglio una famiglia convenzionale del cazzo,  sono già depressa così.
Ad ogni modo,  tutta questa merda,  quella degli ultimi 2 anni, mi ha insegnato cosa voglio e cosa disprezzo.  Solo che il mio pensiero è oscillante tra il bene e il male.  Disprezzo gli stupidi,  i cafoni,  le persone convenzionali.  Frequenterei tutta la vita quelli come A., il mio ex non è né carne ne pesce. Il mio ex è solo un coglione che non sa stare in piedi con le sue gambe,  è la sintesi perfetta tra ciò che vorrei e ciò che vorrebbero i miei,  io voglio una testa diversa e un sentimentaliamo depresso,  i miei vogliono un bravo ragazzo, uno di quelli che non viene a drogarsi a casa tua,  che non guida in maniera spericolata e che non veste male. Alla fine però non è nulla di tutto ciò,  non è quello che voglio io, non è quello che vogliono i miei.  Perché ho accettato di vederlo? Perché ci ho dormito insieme?  Mi sentivo vuota, depressa, abbandonata da A., ricordavo che quando stavo con lui avevo tanti successi,  ero determinata. Poi volevo vedere se ero davvero bloccata con gli uomini,  se davvero mi fanno tutti schifo dentro e fuori. Abbiamo dormito insieme e anche scopato,  ma ovviamente, in tutto ciò, io facevo finta che ci fosse A. Al suo posto,  è stato difficile far finta che il suo corpo gracile fosse il corpo pieno di ciccia di A., cercavo di non toccare i suoi capelli lunghi perché li avrei capito di non essere con A. Che invece è rasato, facevo Attenzione a non toccare nulla, facevo in modo di non parlare per non ascoltare la sua voce che non ha niente a che fare con quella di A., immaginavo la voce e l'accento di A., la cosa mi ha comunque lasciato il vuoto,  perché li non c'era A., c'era quell'inutile coglione.  Non mi dispiace dire queste cose, non sono io quella cattiva, è lui ad usare me, a gennaio la sua suorina lo ha mollato perché evidentemente aveva scoperto che era un mollaccione bipolare sesso dipendente,  quindi ha fatto di tutto per farmi capire che voleva me. Ma io sono solo il suo triste ripiego,  non ho un cazzo da dargli e lui non ha un cazzo da dare a me. Facciamo solo finta che ci sia qualcuno al mondo che ci vuole bene, non c'è niente di male considerando che fingiamo bene.

Il mio ex è tornato, ho aspettato per un anno questo momento, e ora? Ora non me ne frega un cazzo!  mi sento come come quelle coppie sposate da 50 anni, quando non provi più un cazzo,  quando i baci sOno passivi,  quando non ti tira più,  quando lo guardi e pensi "come cazzo faceva a piacermi questo?", quando non lo sopporti a volte,  quando non è più la persona che avevi conosciuto e di cui ti eri innamorata.  È triste ottenere le cose quando non te ne frega più un cazzo,  un po come questa laurea di Merda.  Ora che ci sono vicina non me ne frega più un cazzo.  Tiro avanti tanto per non buttare nel cesso 5 anni di sacrifici,  tanto per non far dire ai miei che non valgo un cazzo, come han sempre pensato Prima che venissi all'universita.  La verità è che io sono così come credevo, sono negativa,  faccio merdate per divertirmi,  non sono abbastanza normale. Vorrei essere come la gente che vedo ogni giorno, esami fatti,  vestiti bene,  felici, con un bravo fidanzato, con una vita piatta,  con un futuro davanti, contenti di ciò che hanno.
Mia madre ride ancora quando dico che A. È il tipo che ho sempre sognato.
l'uNico vantaggio di tutto ciò è che se ora il mio ex dovesse andar via, non me ne fregherebbe assolutamente un cazzo.  È noioso come i miei amici, è noioso e basta. Era come ricordavo, questa storia di merDa!
Mi sento come se non avessi sentimenti,  provo una profonda anedonia,  cerco compulsivamente qualcosa che risvegli i miei sentimenti. Qualcosa che mi faccia dire "finalmente una cosa buona in questa vita di merda! " invece mai. Mai un cazzo.
Vivo in questa città di merda dove la gente si diverte con discoteca e merdate varie.  Il massimo piacere è un rapporto sessuale del cazzo con una sconosciuta nel cesso di uno di questi posti di merda.  Questa è la massima ambizione di queste buste di merda. altre volte vanno alle sagre di paese a mangiare castagne e vino.  Altre ancora fanno feste del cazzo in casa con real time come sfondo e torte fredde tipicamente da studente fuori sede.
Forse io e il mio ex passavamo più tempo a menarci che non ad abbracciarci perché veramente eravamo troppo diversi.  Dio quanto lo odio.  Si vede benissimo che sta con me solo perche è una persona sola. Non sa con chi passare del tempo e decide di chiamare me.  Intanto conserva gelosamente post It smielati della sua ex. È ovvio. Io sono sempre il tappabuchi del cazzo.  La Dove qualcuno lascia un vuoto, io vado a tapparlo.  sono stufa che sia così,  forse non dovrei permetterlo, ma forse sono troppo depressa affinché me ne freghiqualcosa. non ho più nemmeno voglia di dare di matto, tanto la mia funzione di tappa buchi rimane tale, e comunque del mio ex non me ne frega un cazzo.  Forse voglio solo qualcuno a cui freghi qualcosa di me, forse so che non esiste nessuno di questo tipo, e quindi ho il blocco.  Sono così carica di rancore e frustrazione...
mi sono sempre detta che tradirei chiunque per A., anche questo stronzo di ex. Se lo meriterebbe.  Non ha mai imparato un cazzo dalla nostra relazione,  ciò che ha imparato lo mette in pratica con le altre ma mai con me.
Forse l'indifferenza è sempre la migliore arma. Lo ignorero fino a che non farà qualcosa di concreto.

sabato 20 febbraio 2016

Dicono che sOno una persona negativa, ed è vero, ma quanto contano gli altri nella mia negatività?  I miei sanno sempre farmi sentire uno scarto, hanno giustificazioni negative per tutto, quando mi capita qualcosa di buono hanno sempre la parolina magica per smontarmi "ooh quindi dici che hai vinto un gratta e vinci?  No dai,  ma ricontrolla perché non è possibile, tra 6 miliardi di persone nel mondo perché proprio tu, povera sfigata dovresti vincere 5 miseri € al gratta e vinci? "
ok, mi è preso il sarcasmo disperato.
Ma comunque no, non riuscirò mai a pensare positivo, ormai è tardi,  sono vecchia,  dopo 25 anni passati in un mare di negativo, cosa vuoi che possa capitare?
mi arredo alla triste realtà,  cioè che vivrò da infelice cronica, a meno che non decida da farla finita un po prima.  Sono mamma e papà che mi hanno insegnato ad essere infelice e a dubitare di tutto ciò che è positivo. Da un lato vorrebbero il massimo,  dall'altro non sanno cosa sarebbe il massimo,  cosa sarebbe il meglio e soprattutto comparato a cosa! Quindi ciò che è positivo per loro non lo è per me, credono che io possa avere il mondo, credono che possa essere dio, ma io sono dio solo quando è la mia fase maniacale,  per il resto non sono altro che la merda della merda,  non me ne frega un cazzo di ciò che faccio nella vita,  tiro avanti tanto per farlo,  se va bene tiro avanti perché mi ricordo che non ho più 20 anni e che i miei mi pagano le tasse e i libri,  se non va bene, non faccio un cazzo perché sono troppo depressa. La gente mi da poca confidenza,  mi abbandonano tutti,  non importa quanto all'inizio io possa sembrare simpatica o monotona,  non importa se sono bella o brutta, se ci credo o no. Mi abbandonano perché.... chissà.  Forse perché so già che mi abbamdoneranno,  forse perché sono pesante,  forse perché non sono come gli altri, forse perché sono negativa,  forse perché pretendo troppo, forse perché vogliono da me qualcosa che io non voglio.  Ma che importa.
UnA sola persona è andata avanti contro le leggi della natura e della mente,  ed è stato il mio ex.  Con lui non esistevano luoghi comuni ne convinzioni.  Avevo la convinzione che mo abbandonasse anche lui, sbagliato!  Avevo la convinzione di non piacergli?  Sbagliato, tutto ciò che pensavo....eRa sbagliato.  Per una volta, una sola in vita mia, ho creduto di aver torto,  ho pensato che avevo troppi film mentali in testa, che pensavo ad un mare di cazzate che non sempre erano veri.
Per il resto non piaccio a nessuno,  e non parlo del fatto che se uno vede la mia foto dice "che schifo", alla mia età a nessuno importa più di quanto pesi o di quanto è bello il tuo viso,  c'è qualcosa che va ben oltre la bellezza e la gentilezza,  diciamo solo che sono la classica persona con cui nessuno sprecherebbe la sua vita o semplicemente il suo tempo.  Non perché io sia brutta o stupida,  non perché sia cattiva o santa,  non perché sia ignorante o troppo colta.  Sono solo negativa,  è l'unica cosa che penso.  Sono depressa e negativa, per il resto sono una delle tante.

venerdì 19 febbraio 2016

Sto piangendo e ridendo da circa 10 minuti.  Il mio ex mi ha chiesto di prenderci un caffè per parlare , capito?  Un caffè per parlare? Capito???????
Sono stata male un anno per questo stronzo di merda,  vedevo il suo fantasma quando uscivo con qualcuno o quando facevo qualsiasi cazzata,  se bevevo e avevo freddo, se tornavo a casa con mezza faccia distrutta,  se baciavoi qualcuno.
poi mi è passata. Poi ho conosciuto un grandissimo stronzo, ho preso a pensare a lui e fanculo il mio ex.
Ho dei flash continui,  mi passano spezzoni di vita passata davanti. Riesco a sentirmi sola anche in mezzo a milioni di persone. Perché succede questo non lo so. mio padre ieri ha definito il mio ex come "uno che è fuoriluogo ovunque", povero ragazzo, nessuno lo ha capito, nemmeno io. Credevo che fosse quello che non era, credevo fosse un cazzone qualsiasi quando invece era l'altra metà di me. Ha fatto di tutto per sembrare uno dei tanti mentre era uno e uno solo.  Ha avuto una mascHera così a lungo che nemmeno io ho visto il suo vero volto, non subito.  Ho letto il suo libro e ho capito perché ne lo aveva regalato.  le cose si capiscono sempre troppo tardi.  Si sottovaluta tutto. Ho fatto l'errore secolare, gli ho fatto credere che non me ne frega va un cazzo. Se avessi incontrato prima di lui qualcuno che mi avesse fatto capire ciò che mi ha fatto capire lui, beh, adesso saremmo ancora insieme. Se non avessi incontrato lui prima di conoscere A., ora non sarei depressa Per la delusione incolmabile.
Mamma mi ha detto oggi che al posto del mio ex potevo scegliere un altro, un altro, un altro che ha un nome. Forse è vero, ma forse non sarebbe durata più di una settimana.  Abbiamo bisogno di essere compresi,  e no, non parlo della comprensione in base a cui lui capisce che sei stanca perché hai lavorato,  parlo di capire cosa c'è dentro.
Vorrei avere le palle di dire ciò che provo sul serio. Vorrei avere le palle di dire al mio ex che mi manca, o di dire ad A. come stanno sul serio le cose.
Ho letto il mio diario di qualche anno fa, mi sono chiesta cosa volessi dalla vita. Ho scritto cose ridicole ma forse è ciò che voglio anche adesso, solo per provare e rendermi conto di quanto fossi stupida, solo per provare e capire che quelle cose lasciano il vuoto. Tutto mi lascia un vuoto, tutto a parte la presenza del mio ex. Credo che lui sia l'unico che mi abbia capita.  I suoi abbracci me li ricordo ancora, i suoi piccoli gesti anche. Forse non era il tipo che avevo sempre immaginato vicino a me, era il classico bravo ragazzo, quello che vuole piacere a chi gli sta vicino,  quello complessato che trasmette insicurezza,  quello che non piace perché è debole ed insicuro,  negativo e senza entusiasmo.  Mi ripeteva sempre che era strano che lo avessi ricambiato, che non se lo aspettava,  che forse questa botta di culo gli era costata 10 anni di vita. Invece no, è stato sfigato,  ha conosciuto solo una merda che voleva usarlo per non so nemmeno cosa,  forse volevo solo usarlo per dimostrare a me stessa che qualcuno può farmi provare i brividi,  che non sono così fredda e disinteressata,  che anche io potevo avere una storia.
voleva farsi vedere forte quando in realtà era un fragile,  inutile pezzo di vetro.  La verità è che se da un lato vorrei qualcuno come me, quelli come me non mi piacciono,  quelli come me sono depressi, riflessivi, deboli e insicuri.  A nessuno piacerebbe qualcuno così.  Allora cerco quelli come me che compensano lè loro debolezze con un mare di cazzate.  Quelli come A.
una volta il mio ex mi disse che io per lui ero importante perché per una volta qualcuno non lo aveva fatto sentire uno scarto, che non si era sentito di serie B, che per una volta aveva l'idea di non essere la merda della merDa.
So come ci si sente, lo so da quando sono nata. Forse sono una persona troppo negativa e troppo pesante, per questo la mia vita è così.
Il mio ex, la classica persona che non ha nulla e da tutto.  è da un po che mi sento una merda per averlo trattato in quel modo. Avevo le mie ragioni,  mi sentivo ferita, ma lui non lo meritava. È stato con me dopo ogni mio sbalzo d'umore,  dopo ogni follia,  dopo ogni pretesa,  dopo ogni cazzata.  Forse solo lui poteva sopportare tutto questo, forse....

mercoledì 17 febbraio 2016

Che strana la vita, ho aspettato un anno che il mio ex tornasse,  poi mi sono innamorata di un altro e ho smesso di pensarci,  ora il mio ex è tornato ma guarda caso non me ne frega più un cazzo,  perché ora vorrei che tornasse un altro.  Chissà perché sempre tutto al momento sbagliato.  Continuo a raccontare a me stessa e agli altri che sono ancora innamorata del mio ex, solo per giustificare il fatto che non ho interesse per nessuno.  Solo per non dire che mi sono innamorata di una persona vista per poche ore. L'anno scorso ho pubblicato il mio ultimo post il 14 febbraio che pensavo ancora al mio ex, poi il vuoto perché ero cambiata,  tra antidepressivi e appi ero cambiata.

Ormai so che nulla cambierà, è sempre tutto uguale, fai un esame e iniziane un altro, senza tregua, mangia ogni giorno cazzate,  alzati alle 8 per essere alk'universita.  Chatta con fiumi di Coglioni che non ti interessano,  non uscire mai perché devi studiare e quando esci ti annoi, perché si sa, le amiche della tua migliore amica sono una palla.  Sopporta tutto, la stanchezza, la solitudine, la noia, la routine pre laurea.  Che grande schifo.
Andrà così almeno per altri 2 anni,  forse per sempre.  Per sempre perché dopo la laurea si lavora  o si sta in casa a non fare un cazzo.
Non cambia mai niente. È come l'anno scorso e come quello precedente.  Cosa devo fare proprio non so...

martedì 16 febbraio 2016

Quindi pensavo  che nessuno fa niente per niente. perché la gente lavora? Fondamentalmente per i soldi,  alcuni per averne sempre di più,  per collezionarli, altri perché vuoi o non vuoi, senza soldi sei morto, non puoi mangiare, non puoi avere una casa, non puoi vestirti,  non puoi fare un cazzo.
Se trovi il lavoro che ti piace, tanto meglio, ma alla fine qualsiasi lavoro diventa noioso.  Ora perché dico tutto questo mare di cazzate?  Il motivo è uno: perché sono così apatica? Perché non ho nulla che mi spinga a fare qualcosa. Ti serve la forza per spostare una montagna!
Quindi: la gente lavora per i soldi, fa volontariato per il senso di umanità, si mette a dieta per dimagrire,  va a correre per migliorare il proprio corpo, legge per scoprire cose nuove e così si potrebbe andare avanti all'infinito.  chi lavorerebbe senza soldi?  Chi farebbe volontariato per i vaffanculo? Chi rinuncerebbe a mangiare per vedere la bilancia che segna sempre lo stesso peso? Non a caso ci sono quelli che iniziano la dieta e poi mandano tutto a puttane, non a caso ci sono quelli che mollano un lavoro del cazzo per un altro lavoro del cazzo, purché pagato meglio.
È il mondo che ca così.  Anche il mio cervello funziona così,  vede la ricompensa e allora lavora, non la vede e e allora fanculo.  Ora, io vorrei solo qualcosa che mi spingesse ad alzarmi dal letto la mattina,  qualcosa che mi faccia affrontare le cose con positività,  qualcosa che mi dia la forza per vivere in questo scenario di merDa.  Qualsiasi cosa. Non ne posso più di tutto questo.  Sono solo una merda depressa che non ha la benché minima voglia di affrontare la vita. Vorrei morire ma senza sforzarmi.  Non trovo nulla che mi dia piacere,  c'e un gran conflitto tra ciò che vorrei e ciò che posso avere, tra ciò che vorrei e ciò che DOVREI volere.  Sono come un pesce di mare buttato in un lago.  Gli uomini che mi scrivono mi annoiano,  la mia testa è in un altro mondo che non mi appartiene.  Lo studio mi annoia, lo faccio perché devo, non perché voglio,  uscire mo annoia, lo faccio per una specie di pressione sociale che  Viene da quei pochi amici che ho, da mia madre e dal senso comune.  Se avessi la spinta farei tutto con più positivIta