Mamma dice che il mio ex non è la persona giusta per me, che è una minestra riscaldata e blablabla, che prima o poi lo trovo quello che mi piace e che si innamora di me. Ma che discorsi sono? Non funziona così, li conosco quelli che vivono qui, cazzari superficiali, fai un gioco pericoloso: li frequenti e fai in modo di innamorarti, te ne innamori perché arrivi a passarci insieme gran parte del tuo tempo. Loro però sono cazzari, , non sanno un cazzo dell'amore, stanno al gioco ma si innamorano sul serio con la frequenza con cui vinceresti ad una slot machine. Possono stare con te una vita intera, lo faranno per solitudine, per gli aperitivi e per scopare. Non è l'amore che voglio. Voglio qualcuno che si svegli vicino a me pensando a "dentro i miei vuoti" dei subsonica, qualcuno che si piazzi sotto casa mia e che si presenti ad un concerto a cui ci sono io, qualcuno che dica quel mare di cazzate che dice lui, qualcuno che mi chieda se voglio che mi porti un muffin, qualcuno che mi compri le cazzate durante i viaggi, qualcuno che prende per buono anche il mio stupido messaggio di buonanotte, qualcuno che mi porti a sorridere fuori quando sono depressa. Ora mi ricordo perché l'ho aspettato 2 anni.
Una persona normale non è così.
Mamma dice che dovrei fare chiarezza, che non posso innamorarmi solo se uno è depresso o se mi fa pena. Alla fine perché dovrei? Devo innamorarmi di chi è socialmente preso per normale perché? In fondo nemmeno io sono normale. Degli atteggiamenti da persona normale mi farebbero incazzate. Lui non fa battute normali, non sembra di questo mondo. mamma dice che dovrebbe curarsi, che sta male, che è pericoloso. Non è quello che penso io. Quando sei una vittima alla fine ti stanchi, fai cose assurde pur di essere lasciato in pace da tuttoe da tutti. È la vittima ad essere socialmente inaccettabile, non il carnefice. Il carnefice è sempre giusto, fa la cosa giusta, è sano di mente. Non finirà mai tutto questo. Io sono dalla parte delle vittime, abbiamo qualcosa da dirci.
Forse questa idea che mi sono fata mi ha spinto ad innamorarmi di A. Che poi è forse come tutti, solo con gusti migliori e con argomentazioni più serie. Mi spiace sapere che il mio ex non sia quello che voglio. A noi disadattati sfigati non ci vuole nessuno. Nemmeno noi ci vogliamo. non era ciò che pensavo mi sarebbe capitato, infondo è mentalmente instabile, noioso, odiato da tutti e probabilmente non farà tanta strada. Ma a me non importa, sono felice così.
lunedì 29 febbraio 2016
sabato 27 febbraio 2016
Il mio ex mi ha fatto un regalo! Qualsiasi altra persona sarebbe felice, io no. Ancora una volta vuole farsi prendere in giro, me lo sta permettendo. Io però non sono una persona così schifosA! Non me lo merito di bruciare all'inferno come dice lui. Per quando possa volergli bene, per quanto ammazzerei senza pietà tutta la gente che lo tratta male, per quanto l'abaia aspettato... beh non lo amo. Adesso è lui ad essere un tappa buchi per me, un antidoto al vuoto. Mi sento come un puzzle a cui manca un tassello nel punto più importante del disegno, e quel tassello è lui. In fondo la roba peggiore l'ho passata quando lui non c'era. Che schifo. È il mio tappabuchi perché io sono una merda tirata su a merda. Se non fossi cresciuta così avrei scelto un altro amore, o forse mi sarei bastata da sola. Invece l'unico che fa al caso mio è lui. Però io sono innamorata di A., il mio ex è solo uno di quei bravi ragazzi che vengono chiamati pazzi solo perché non sono come gli altri. Alla fine non solo passiamo una vita da vittime, ma siamo noi che finiamo a prenderci quei farmaci di merda, noi, non i nostri carnefici. Siamo noi che finiamo in quelle cliniche del cazzo a sentire quei discorsi del cazzo. Siamo noi quelli cattivi, non i nostri carnefici.
A. Non è una vittima fino in fondo, lui ha reagito, lui è forte da solo, non ha bisogno di nessuno, non si lascia calpestare. Quindi io non lo so. Ora che il mio ex è qui con me, i miei sintomi sono spariti, non mi sento più una nullità, non ho più la fobia sociale, non ho più le crisi respiratorie, non ho più paura di guidare o di mangiare. So che lui mi apprezza, so che per lui non sono pazza, mi rende forte, così forte da affrontare con serenità questi ultimi esami. Da quando lui è qui, io sono forte, non ho più bisogno di nessuno. È così bello, è quello che desideravo, da 2 anni di merda, da una vita di merda!!!!
Eppure ho il pensiero fisso di un altro strOnzo. A., uno stronzo che ha pensato di contattarmi su una di quelle Chat del cazzo per persone sole. Uno che mi ha giurato amore eterno, uno che mi definiva "la sua ragazza" dopo aver parlato 4 ore. Uno che forse mi ha illusa quasi quanto io sto illudono il mio ex. Che poi ad A. vvolevo fare tanti regali, non sentivo il vuoto quando andava via, ero felice di vederlo, non mi veniva da piangere quando parlava di sé. Con il mio ex e diverso. Mi fa solo tenerezza, vedo me al maschile, quando va via sento una parte di me che mi abbandona, sono incapace di farlo stare lontano da me per un minuto, quando non c'è mi sento sola. Ecco perché quando è andato via volevo morire, ecco perché ero incapace di guardare un altro. Ma se una persona normale leggesse ciò non capirebbe. Con ne possono sapere loro che fanno battutine sullo scoparsi altri. Cosa?
Non sono come gli altri e forse non lo sarò mai. Purtroppo!
A. Non è una vittima fino in fondo, lui ha reagito, lui è forte da solo, non ha bisogno di nessuno, non si lascia calpestare. Quindi io non lo so. Ora che il mio ex è qui con me, i miei sintomi sono spariti, non mi sento più una nullità, non ho più la fobia sociale, non ho più le crisi respiratorie, non ho più paura di guidare o di mangiare. So che lui mi apprezza, so che per lui non sono pazza, mi rende forte, così forte da affrontare con serenità questi ultimi esami. Da quando lui è qui, io sono forte, non ho più bisogno di nessuno. È così bello, è quello che desideravo, da 2 anni di merda, da una vita di merda!!!!
Eppure ho il pensiero fisso di un altro strOnzo. A., uno stronzo che ha pensato di contattarmi su una di quelle Chat del cazzo per persone sole. Uno che mi ha giurato amore eterno, uno che mi definiva "la sua ragazza" dopo aver parlato 4 ore. Uno che forse mi ha illusa quasi quanto io sto illudono il mio ex. Che poi ad A. vvolevo fare tanti regali, non sentivo il vuoto quando andava via, ero felice di vederlo, non mi veniva da piangere quando parlava di sé. Con il mio ex e diverso. Mi fa solo tenerezza, vedo me al maschile, quando va via sento una parte di me che mi abbandona, sono incapace di farlo stare lontano da me per un minuto, quando non c'è mi sento sola. Ecco perché quando è andato via volevo morire, ecco perché ero incapace di guardare un altro. Ma se una persona normale leggesse ciò non capirebbe. Con ne possono sapere loro che fanno battutine sullo scoparsi altri. Cosa?
Non sono come gli altri e forse non lo sarò mai. Purtroppo!
venerdì 26 febbraio 2016
Ho una angoscia così forte che se avessi le palle farei in modo di suiicidarmi. Cosa me l'ha scatenata? sEmplice, il mio ex. Mi lascia un sacco di angoscia anche una semplice uscita con lui, non lo amo e lui mi ama, perché sino tornata da lui? E molto semplice, più di quanto si pensi, il mio ex è l'unico che mi abbia mai guardata con occhi diversi. Non sono la classica persona di cui qualcuno si innamora, e qui non c'entra l'aspetto fisico. Sarà sfiga o sarò io, ma non esiste un filo conduttore con nessuno. Infondo nessuno sarebbe mai rimasto con me come è rimasto lui, nessuno è mai stato così gentile e comprensivo con me, mi sono sentita fuori luogo e sbagliata sempre e comunque. A lui non sono mai riuscita a dire che non lo amavo, avrei dovuto farlo quando Quell mattina di 3 anni fa mi porto a incidere le nostre iniziali, poi l'ho guardato e non ne ho avuto il coraggio. Lo sapevo che nessuno mi aveva mai vista come mi ha vista lui. Anche dopo di lui, nessuno mi ha mai vista come mi ha vista lui, sono sempre stata invisibile e inesistente. Questo, il comportamento degli altri mi ha spinta a tornare da lui, perché nessuno rimane con te dopo che dai di matto, o se rifiuti di mangiare, o se chiedi cose impossibili, o se non ti accorgi mai dell'amore che ti da e ne chiedi sempre di più. Lo so che mi tradirebbe chiunque tranne lui. Lo so che faccio schifo a tutti tranne lui. Ho deciso di rivederlo nel preciso istante in cui ho capito che mai nessuno ha capito che esisto; tranne lui. Se non mi fossi sentita sbagliata per anni e anni forse non sarei qui, se non avessi sentito di esser stata mollata anche da A. Forse non sarei qui.
Non lo amo e mi sento una merda per questo. Non posso mollarlo dopo averlo fatto credere ciò che non credo. Mi sento terribilmente male... voglio morire
Non lo amo e mi sento una merda per questo. Non posso mollarlo dopo averlo fatto credere ciò che non credo. Mi sento terribilmente male... voglio morire
lunedì 22 febbraio 2016
Quanto mi lascia il vuoto dentro tutto quanto. Ho accettato di rivedere il mio ex, ma in fondo odio tutto di lui, l'ho odiato quando stavamo insieme, l'ho odiato davvero, ho odiato che non avesse un lavoro, che fosse un morto di fica, che fosse uno stronzo da sostenere. Nonostante tutto non riuscivo ad andare avanti, ma forse era solo che non trovavo nessuno di interessante, non che il mio ex lo fosse, voglio dire, se lo avessi conosciuto ora non lo avrei minimamente guardato. E poi lo odiano tutti, ma lui non odia nessuno, fa buon viso a cattivo gioco, dovrebbe essere disgustato da tutto e da tutti, invece no, fa finta di avere amici che non ha, ha tanta rabbia repressa convertita in amore per non so cosa. L'ultima ragazza faceva al caso suo, una testa di cazzo che vede tutto rose e fiori, una che vede il sole anche dietro le nuvole grigie, una che ama per il gusto di amare, una che crede che gli uomini siano stronzi solo perché ti usano per il sesso. Io non la penso così, gli uomini sono stronzi perché lo sono, perché sono un gradino più in basso delle bestie, perché sono stupidi e cattivi, sono cattivi per il gusto di esserlo, perché ti bucano il cuore e l'autostima, non perché ti sfondano una vagina. Anche se un uomo fosse asessuato, io lo vedrei stronzo comunque, non si ferisce solo usando una persona per dei bisogni ancestrali, la si ferisce con una sola parola detta male, la si ferisce quando si è talmente noiosi da allargare il vuoto che hai in mezzoAl petto. Ma questo non può essere capito da una donnina tutta casa e chiesa, tutta "amo il mondo perché è vario", tutta "vesto da suora e faccio la seria". Questo è il suo mondo. A quanto pare mi sento fuori luogo anche con lui. Avevo solo accettato di vederlo perché pensavo che avrei smesso di pensare ad A., ma non ho avuto il risultato sperato. La verità è la stessa per entrambi, oggi mi ha detto che "lei mi ha dato cose che tu non potevi darmi", oh, che grande scoperta, io sono il suo opposto, negativa, depressa, perfezionista, non penso che la vita sia un dono, la vedo più come una corsa ad ostacoli. Vedo tutto nero perché fa meno male così, sono più onesta così. Sarebbe più bello se vedessi tutto rose e fiori, farebbe meno male, ma è questa la realtà. Ha ribadito che la mia famiglia fa schifo, e ha ragione! Mia madre è assolutamente psicopatica e negativa, ti butta giù con una sola parola, se tu vedi il lato positivo della cosa lei ti porge immediatamente quello negativo, se hai 5 minuti di euforia lei ti riporta alla depressione. Mio padre invece è freddo ed anaffettivo, non ascolta quando parli, non da consigli su un cazzo, vuole che il mondo sia pieno di automi come lui, che lavorano e basta, che godono solo lavorando, che la sera non tornano a casa a mangiare perché lavorare fa più figo. Se parla di qualcosa è il suo lavoro. Un lavoro di merda. Oppure lo trovi davanti alla tv a guardare cazzate. Non ho una famiglia di quelle da domenica insieme, e vaBenissimo così, oserei dire.
Non voglio una famiglia convenzionale del cazzo, sono già depressa così.
Ad ogni modo, tutta questa merda, quella degli ultimi 2 anni, mi ha insegnato cosa voglio e cosa disprezzo. Solo che il mio pensiero è oscillante tra il bene e il male. Disprezzo gli stupidi, i cafoni, le persone convenzionali. Frequenterei tutta la vita quelli come A., il mio ex non è né carne ne pesce. Il mio ex è solo un coglione che non sa stare in piedi con le sue gambe, è la sintesi perfetta tra ciò che vorrei e ciò che vorrebbero i miei, io voglio una testa diversa e un sentimentaliamo depresso, i miei vogliono un bravo ragazzo, uno di quelli che non viene a drogarsi a casa tua, che non guida in maniera spericolata e che non veste male. Alla fine però non è nulla di tutto ciò, non è quello che voglio io, non è quello che vogliono i miei. Perché ho accettato di vederlo? Perché ci ho dormito insieme? Mi sentivo vuota, depressa, abbandonata da A., ricordavo che quando stavo con lui avevo tanti successi, ero determinata. Poi volevo vedere se ero davvero bloccata con gli uomini, se davvero mi fanno tutti schifo dentro e fuori. Abbiamo dormito insieme e anche scopato, ma ovviamente, in tutto ciò, io facevo finta che ci fosse A. Al suo posto, è stato difficile far finta che il suo corpo gracile fosse il corpo pieno di ciccia di A., cercavo di non toccare i suoi capelli lunghi perché li avrei capito di non essere con A. Che invece è rasato, facevo Attenzione a non toccare nulla, facevo in modo di non parlare per non ascoltare la sua voce che non ha niente a che fare con quella di A., immaginavo la voce e l'accento di A., la cosa mi ha comunque lasciato il vuoto, perché li non c'era A., c'era quell'inutile coglione. Non mi dispiace dire queste cose, non sono io quella cattiva, è lui ad usare me, a gennaio la sua suorina lo ha mollato perché evidentemente aveva scoperto che era un mollaccione bipolare sesso dipendente, quindi ha fatto di tutto per farmi capire che voleva me. Ma io sono solo il suo triste ripiego, non ho un cazzo da dargli e lui non ha un cazzo da dare a me. Facciamo solo finta che ci sia qualcuno al mondo che ci vuole bene, non c'è niente di male considerando che fingiamo bene.
Non voglio una famiglia convenzionale del cazzo, sono già depressa così.
Ad ogni modo, tutta questa merda, quella degli ultimi 2 anni, mi ha insegnato cosa voglio e cosa disprezzo. Solo che il mio pensiero è oscillante tra il bene e il male. Disprezzo gli stupidi, i cafoni, le persone convenzionali. Frequenterei tutta la vita quelli come A., il mio ex non è né carne ne pesce. Il mio ex è solo un coglione che non sa stare in piedi con le sue gambe, è la sintesi perfetta tra ciò che vorrei e ciò che vorrebbero i miei, io voglio una testa diversa e un sentimentaliamo depresso, i miei vogliono un bravo ragazzo, uno di quelli che non viene a drogarsi a casa tua, che non guida in maniera spericolata e che non veste male. Alla fine però non è nulla di tutto ciò, non è quello che voglio io, non è quello che vogliono i miei. Perché ho accettato di vederlo? Perché ci ho dormito insieme? Mi sentivo vuota, depressa, abbandonata da A., ricordavo che quando stavo con lui avevo tanti successi, ero determinata. Poi volevo vedere se ero davvero bloccata con gli uomini, se davvero mi fanno tutti schifo dentro e fuori. Abbiamo dormito insieme e anche scopato, ma ovviamente, in tutto ciò, io facevo finta che ci fosse A. Al suo posto, è stato difficile far finta che il suo corpo gracile fosse il corpo pieno di ciccia di A., cercavo di non toccare i suoi capelli lunghi perché li avrei capito di non essere con A. Che invece è rasato, facevo Attenzione a non toccare nulla, facevo in modo di non parlare per non ascoltare la sua voce che non ha niente a che fare con quella di A., immaginavo la voce e l'accento di A., la cosa mi ha comunque lasciato il vuoto, perché li non c'era A., c'era quell'inutile coglione. Non mi dispiace dire queste cose, non sono io quella cattiva, è lui ad usare me, a gennaio la sua suorina lo ha mollato perché evidentemente aveva scoperto che era un mollaccione bipolare sesso dipendente, quindi ha fatto di tutto per farmi capire che voleva me. Ma io sono solo il suo triste ripiego, non ho un cazzo da dargli e lui non ha un cazzo da dare a me. Facciamo solo finta che ci sia qualcuno al mondo che ci vuole bene, non c'è niente di male considerando che fingiamo bene.
Il mio ex è tornato, ho aspettato per un anno questo momento, e ora? Ora non me ne frega un cazzo! mi sento come come quelle coppie sposate da 50 anni, quando non provi più un cazzo, quando i baci sOno passivi, quando non ti tira più, quando lo guardi e pensi "come cazzo faceva a piacermi questo?", quando non lo sopporti a volte, quando non è più la persona che avevi conosciuto e di cui ti eri innamorata. È triste ottenere le cose quando non te ne frega più un cazzo, un po come questa laurea di Merda. Ora che ci sono vicina non me ne frega più un cazzo. Tiro avanti tanto per non buttare nel cesso 5 anni di sacrifici, tanto per non far dire ai miei che non valgo un cazzo, come han sempre pensato Prima che venissi all'universita. La verità è che io sono così come credevo, sono negativa, faccio merdate per divertirmi, non sono abbastanza normale. Vorrei essere come la gente che vedo ogni giorno, esami fatti, vestiti bene, felici, con un bravo fidanzato, con una vita piatta, con un futuro davanti, contenti di ciò che hanno.
Mia madre ride ancora quando dico che A. È il tipo che ho sempre sognato.
l'uNico vantaggio di tutto ciò è che se ora il mio ex dovesse andar via, non me ne fregherebbe assolutamente un cazzo. È noioso come i miei amici, è noioso e basta. Era come ricordavo, questa storia di merDa!
Mi sento come se non avessi sentimenti, provo una profonda anedonia, cerco compulsivamente qualcosa che risvegli i miei sentimenti. Qualcosa che mi faccia dire "finalmente una cosa buona in questa vita di merda! " invece mai. Mai un cazzo.
Vivo in questa città di merda dove la gente si diverte con discoteca e merdate varie. Il massimo piacere è un rapporto sessuale del cazzo con una sconosciuta nel cesso di uno di questi posti di merda. Questa è la massima ambizione di queste buste di merda. altre volte vanno alle sagre di paese a mangiare castagne e vino. Altre ancora fanno feste del cazzo in casa con real time come sfondo e torte fredde tipicamente da studente fuori sede.
Forse io e il mio ex passavamo più tempo a menarci che non ad abbracciarci perché veramente eravamo troppo diversi. Dio quanto lo odio. Si vede benissimo che sta con me solo perche è una persona sola. Non sa con chi passare del tempo e decide di chiamare me. Intanto conserva gelosamente post It smielati della sua ex. È ovvio. Io sono sempre il tappabuchi del cazzo. La Dove qualcuno lascia un vuoto, io vado a tapparlo. sono stufa che sia così, forse non dovrei permetterlo, ma forse sono troppo depressa affinché me ne freghiqualcosa. non ho più nemmeno voglia di dare di matto, tanto la mia funzione di tappa buchi rimane tale, e comunque del mio ex non me ne frega un cazzo. Forse voglio solo qualcuno a cui freghi qualcosa di me, forse so che non esiste nessuno di questo tipo, e quindi ho il blocco. Sono così carica di rancore e frustrazione...
mi sono sempre detta che tradirei chiunque per A., anche questo stronzo di ex. Se lo meriterebbe. Non ha mai imparato un cazzo dalla nostra relazione, ciò che ha imparato lo mette in pratica con le altre ma mai con me.
Forse l'indifferenza è sempre la migliore arma. Lo ignorero fino a che non farà qualcosa di concreto.
Mia madre ride ancora quando dico che A. È il tipo che ho sempre sognato.
l'uNico vantaggio di tutto ciò è che se ora il mio ex dovesse andar via, non me ne fregherebbe assolutamente un cazzo. È noioso come i miei amici, è noioso e basta. Era come ricordavo, questa storia di merDa!
Mi sento come se non avessi sentimenti, provo una profonda anedonia, cerco compulsivamente qualcosa che risvegli i miei sentimenti. Qualcosa che mi faccia dire "finalmente una cosa buona in questa vita di merda! " invece mai. Mai un cazzo.
Vivo in questa città di merda dove la gente si diverte con discoteca e merdate varie. Il massimo piacere è un rapporto sessuale del cazzo con una sconosciuta nel cesso di uno di questi posti di merda. Questa è la massima ambizione di queste buste di merda. altre volte vanno alle sagre di paese a mangiare castagne e vino. Altre ancora fanno feste del cazzo in casa con real time come sfondo e torte fredde tipicamente da studente fuori sede.
Forse io e il mio ex passavamo più tempo a menarci che non ad abbracciarci perché veramente eravamo troppo diversi. Dio quanto lo odio. Si vede benissimo che sta con me solo perche è una persona sola. Non sa con chi passare del tempo e decide di chiamare me. Intanto conserva gelosamente post It smielati della sua ex. È ovvio. Io sono sempre il tappabuchi del cazzo. La Dove qualcuno lascia un vuoto, io vado a tapparlo. sono stufa che sia così, forse non dovrei permetterlo, ma forse sono troppo depressa affinché me ne freghiqualcosa. non ho più nemmeno voglia di dare di matto, tanto la mia funzione di tappa buchi rimane tale, e comunque del mio ex non me ne frega un cazzo. Forse voglio solo qualcuno a cui freghi qualcosa di me, forse so che non esiste nessuno di questo tipo, e quindi ho il blocco. Sono così carica di rancore e frustrazione...
mi sono sempre detta che tradirei chiunque per A., anche questo stronzo di ex. Se lo meriterebbe. Non ha mai imparato un cazzo dalla nostra relazione, ciò che ha imparato lo mette in pratica con le altre ma mai con me.
Forse l'indifferenza è sempre la migliore arma. Lo ignorero fino a che non farà qualcosa di concreto.
sabato 20 febbraio 2016
Dicono che sOno una persona negativa, ed è vero, ma quanto contano gli altri nella mia negatività? I miei sanno sempre farmi sentire uno scarto, hanno giustificazioni negative per tutto, quando mi capita qualcosa di buono hanno sempre la parolina magica per smontarmi "ooh quindi dici che hai vinto un gratta e vinci? No dai, ma ricontrolla perché non è possibile, tra 6 miliardi di persone nel mondo perché proprio tu, povera sfigata dovresti vincere 5 miseri € al gratta e vinci? "
ok, mi è preso il sarcasmo disperato.
Ma comunque no, non riuscirò mai a pensare positivo, ormai è tardi, sono vecchia, dopo 25 anni passati in un mare di negativo, cosa vuoi che possa capitare?
mi arredo alla triste realtà, cioè che vivrò da infelice cronica, a meno che non decida da farla finita un po prima. Sono mamma e papà che mi hanno insegnato ad essere infelice e a dubitare di tutto ciò che è positivo. Da un lato vorrebbero il massimo, dall'altro non sanno cosa sarebbe il massimo, cosa sarebbe il meglio e soprattutto comparato a cosa! Quindi ciò che è positivo per loro non lo è per me, credono che io possa avere il mondo, credono che possa essere dio, ma io sono dio solo quando è la mia fase maniacale, per il resto non sono altro che la merda della merda, non me ne frega un cazzo di ciò che faccio nella vita, tiro avanti tanto per farlo, se va bene tiro avanti perché mi ricordo che non ho più 20 anni e che i miei mi pagano le tasse e i libri, se non va bene, non faccio un cazzo perché sono troppo depressa. La gente mi da poca confidenza, mi abbandonano tutti, non importa quanto all'inizio io possa sembrare simpatica o monotona, non importa se sono bella o brutta, se ci credo o no. Mi abbandonano perché.... chissà. Forse perché so già che mi abbamdoneranno, forse perché sono pesante, forse perché non sono come gli altri, forse perché sono negativa, forse perché pretendo troppo, forse perché vogliono da me qualcosa che io non voglio. Ma che importa.
UnA sola persona è andata avanti contro le leggi della natura e della mente, ed è stato il mio ex. Con lui non esistevano luoghi comuni ne convinzioni. Avevo la convinzione che mo abbandonasse anche lui, sbagliato! Avevo la convinzione di non piacergli? Sbagliato, tutto ciò che pensavo....eRa sbagliato. Per una volta, una sola in vita mia, ho creduto di aver torto, ho pensato che avevo troppi film mentali in testa, che pensavo ad un mare di cazzate che non sempre erano veri.
Per il resto non piaccio a nessuno, e non parlo del fatto che se uno vede la mia foto dice "che schifo", alla mia età a nessuno importa più di quanto pesi o di quanto è bello il tuo viso, c'è qualcosa che va ben oltre la bellezza e la gentilezza, diciamo solo che sono la classica persona con cui nessuno sprecherebbe la sua vita o semplicemente il suo tempo. Non perché io sia brutta o stupida, non perché sia cattiva o santa, non perché sia ignorante o troppo colta. Sono solo negativa, è l'unica cosa che penso. Sono depressa e negativa, per il resto sono una delle tante.
ok, mi è preso il sarcasmo disperato.
Ma comunque no, non riuscirò mai a pensare positivo, ormai è tardi, sono vecchia, dopo 25 anni passati in un mare di negativo, cosa vuoi che possa capitare?
mi arredo alla triste realtà, cioè che vivrò da infelice cronica, a meno che non decida da farla finita un po prima. Sono mamma e papà che mi hanno insegnato ad essere infelice e a dubitare di tutto ciò che è positivo. Da un lato vorrebbero il massimo, dall'altro non sanno cosa sarebbe il massimo, cosa sarebbe il meglio e soprattutto comparato a cosa! Quindi ciò che è positivo per loro non lo è per me, credono che io possa avere il mondo, credono che possa essere dio, ma io sono dio solo quando è la mia fase maniacale, per il resto non sono altro che la merda della merda, non me ne frega un cazzo di ciò che faccio nella vita, tiro avanti tanto per farlo, se va bene tiro avanti perché mi ricordo che non ho più 20 anni e che i miei mi pagano le tasse e i libri, se non va bene, non faccio un cazzo perché sono troppo depressa. La gente mi da poca confidenza, mi abbandonano tutti, non importa quanto all'inizio io possa sembrare simpatica o monotona, non importa se sono bella o brutta, se ci credo o no. Mi abbandonano perché.... chissà. Forse perché so già che mi abbamdoneranno, forse perché sono pesante, forse perché non sono come gli altri, forse perché sono negativa, forse perché pretendo troppo, forse perché vogliono da me qualcosa che io non voglio. Ma che importa.
UnA sola persona è andata avanti contro le leggi della natura e della mente, ed è stato il mio ex. Con lui non esistevano luoghi comuni ne convinzioni. Avevo la convinzione che mo abbandonasse anche lui, sbagliato! Avevo la convinzione di non piacergli? Sbagliato, tutto ciò che pensavo....eRa sbagliato. Per una volta, una sola in vita mia, ho creduto di aver torto, ho pensato che avevo troppi film mentali in testa, che pensavo ad un mare di cazzate che non sempre erano veri.
Per il resto non piaccio a nessuno, e non parlo del fatto che se uno vede la mia foto dice "che schifo", alla mia età a nessuno importa più di quanto pesi o di quanto è bello il tuo viso, c'è qualcosa che va ben oltre la bellezza e la gentilezza, diciamo solo che sono la classica persona con cui nessuno sprecherebbe la sua vita o semplicemente il suo tempo. Non perché io sia brutta o stupida, non perché sia cattiva o santa, non perché sia ignorante o troppo colta. Sono solo negativa, è l'unica cosa che penso. Sono depressa e negativa, per il resto sono una delle tante.
venerdì 19 febbraio 2016
Sto piangendo e ridendo da circa 10 minuti. Il mio ex mi ha chiesto di prenderci un caffè per parlare , capito? Un caffè per parlare? Capito???????
Sono stata male un anno per questo stronzo di merda, vedevo il suo fantasma quando uscivo con qualcuno o quando facevo qualsiasi cazzata, se bevevo e avevo freddo, se tornavo a casa con mezza faccia distrutta, se baciavoi qualcuno.
poi mi è passata. Poi ho conosciuto un grandissimo stronzo, ho preso a pensare a lui e fanculo il mio ex.
Sono stata male un anno per questo stronzo di merda, vedevo il suo fantasma quando uscivo con qualcuno o quando facevo qualsiasi cazzata, se bevevo e avevo freddo, se tornavo a casa con mezza faccia distrutta, se baciavoi qualcuno.
poi mi è passata. Poi ho conosciuto un grandissimo stronzo, ho preso a pensare a lui e fanculo il mio ex.
Ho dei flash continui, mi passano spezzoni di vita passata davanti. Riesco a sentirmi sola anche in mezzo a milioni di persone. Perché succede questo non lo so. mio padre ieri ha definito il mio ex come "uno che è fuoriluogo ovunque", povero ragazzo, nessuno lo ha capito, nemmeno io. Credevo che fosse quello che non era, credevo fosse un cazzone qualsiasi quando invece era l'altra metà di me. Ha fatto di tutto per sembrare uno dei tanti mentre era uno e uno solo. Ha avuto una mascHera così a lungo che nemmeno io ho visto il suo vero volto, non subito. Ho letto il suo libro e ho capito perché ne lo aveva regalato. le cose si capiscono sempre troppo tardi. Si sottovaluta tutto. Ho fatto l'errore secolare, gli ho fatto credere che non me ne frega va un cazzo. Se avessi incontrato prima di lui qualcuno che mi avesse fatto capire ciò che mi ha fatto capire lui, beh, adesso saremmo ancora insieme. Se non avessi incontrato lui prima di conoscere A., ora non sarei depressa Per la delusione incolmabile.
Mamma mi ha detto oggi che al posto del mio ex potevo scegliere un altro, un altro, un altro che ha un nome. Forse è vero, ma forse non sarebbe durata più di una settimana. Abbiamo bisogno di essere compresi, e no, non parlo della comprensione in base a cui lui capisce che sei stanca perché hai lavorato, parlo di capire cosa c'è dentro.
Vorrei avere le palle di dire ciò che provo sul serio. Vorrei avere le palle di dire al mio ex che mi manca, o di dire ad A. come stanno sul serio le cose.
Ho letto il mio diario di qualche anno fa, mi sono chiesta cosa volessi dalla vita. Ho scritto cose ridicole ma forse è ciò che voglio anche adesso, solo per provare e rendermi conto di quanto fossi stupida, solo per provare e capire che quelle cose lasciano il vuoto. Tutto mi lascia un vuoto, tutto a parte la presenza del mio ex. Credo che lui sia l'unico che mi abbia capita. I suoi abbracci me li ricordo ancora, i suoi piccoli gesti anche. Forse non era il tipo che avevo sempre immaginato vicino a me, era il classico bravo ragazzo, quello che vuole piacere a chi gli sta vicino, quello complessato che trasmette insicurezza, quello che non piace perché è debole ed insicuro, negativo e senza entusiasmo. Mi ripeteva sempre che era strano che lo avessi ricambiato, che non se lo aspettava, che forse questa botta di culo gli era costata 10 anni di vita. Invece no, è stato sfigato, ha conosciuto solo una merda che voleva usarlo per non so nemmeno cosa, forse volevo solo usarlo per dimostrare a me stessa che qualcuno può farmi provare i brividi, che non sono così fredda e disinteressata, che anche io potevo avere una storia.
voleva farsi vedere forte quando in realtà era un fragile, inutile pezzo di vetro. La verità è che se da un lato vorrei qualcuno come me, quelli come me non mi piacciono, quelli come me sono depressi, riflessivi, deboli e insicuri. A nessuno piacerebbe qualcuno così. Allora cerco quelli come me che compensano lè loro debolezze con un mare di cazzate. Quelli come A.
una volta il mio ex mi disse che io per lui ero importante perché per una volta qualcuno non lo aveva fatto sentire uno scarto, che non si era sentito di serie B, che per una volta aveva l'idea di non essere la merda della merDa.
So come ci si sente, lo so da quando sono nata. Forse sono una persona troppo negativa e troppo pesante, per questo la mia vita è così.
Il mio ex, la classica persona che non ha nulla e da tutto. è da un po che mi sento una merda per averlo trattato in quel modo. Avevo le mie ragioni, mi sentivo ferita, ma lui non lo meritava. È stato con me dopo ogni mio sbalzo d'umore, dopo ogni follia, dopo ogni pretesa, dopo ogni cazzata. Forse solo lui poteva sopportare tutto questo, forse....
Mamma mi ha detto oggi che al posto del mio ex potevo scegliere un altro, un altro, un altro che ha un nome. Forse è vero, ma forse non sarebbe durata più di una settimana. Abbiamo bisogno di essere compresi, e no, non parlo della comprensione in base a cui lui capisce che sei stanca perché hai lavorato, parlo di capire cosa c'è dentro.
Vorrei avere le palle di dire ciò che provo sul serio. Vorrei avere le palle di dire al mio ex che mi manca, o di dire ad A. come stanno sul serio le cose.
Ho letto il mio diario di qualche anno fa, mi sono chiesta cosa volessi dalla vita. Ho scritto cose ridicole ma forse è ciò che voglio anche adesso, solo per provare e rendermi conto di quanto fossi stupida, solo per provare e capire che quelle cose lasciano il vuoto. Tutto mi lascia un vuoto, tutto a parte la presenza del mio ex. Credo che lui sia l'unico che mi abbia capita. I suoi abbracci me li ricordo ancora, i suoi piccoli gesti anche. Forse non era il tipo che avevo sempre immaginato vicino a me, era il classico bravo ragazzo, quello che vuole piacere a chi gli sta vicino, quello complessato che trasmette insicurezza, quello che non piace perché è debole ed insicuro, negativo e senza entusiasmo. Mi ripeteva sempre che era strano che lo avessi ricambiato, che non se lo aspettava, che forse questa botta di culo gli era costata 10 anni di vita. Invece no, è stato sfigato, ha conosciuto solo una merda che voleva usarlo per non so nemmeno cosa, forse volevo solo usarlo per dimostrare a me stessa che qualcuno può farmi provare i brividi, che non sono così fredda e disinteressata, che anche io potevo avere una storia.
voleva farsi vedere forte quando in realtà era un fragile, inutile pezzo di vetro. La verità è che se da un lato vorrei qualcuno come me, quelli come me non mi piacciono, quelli come me sono depressi, riflessivi, deboli e insicuri. A nessuno piacerebbe qualcuno così. Allora cerco quelli come me che compensano lè loro debolezze con un mare di cazzate. Quelli come A.
una volta il mio ex mi disse che io per lui ero importante perché per una volta qualcuno non lo aveva fatto sentire uno scarto, che non si era sentito di serie B, che per una volta aveva l'idea di non essere la merda della merDa.
So come ci si sente, lo so da quando sono nata. Forse sono una persona troppo negativa e troppo pesante, per questo la mia vita è così.
Il mio ex, la classica persona che non ha nulla e da tutto. è da un po che mi sento una merda per averlo trattato in quel modo. Avevo le mie ragioni, mi sentivo ferita, ma lui non lo meritava. È stato con me dopo ogni mio sbalzo d'umore, dopo ogni follia, dopo ogni pretesa, dopo ogni cazzata. Forse solo lui poteva sopportare tutto questo, forse....
mercoledì 17 febbraio 2016
Che strana la vita, ho aspettato un anno che il mio ex tornasse, poi mi sono innamorata di un altro e ho smesso di pensarci, ora il mio ex è tornato ma guarda caso non me ne frega più un cazzo, perché ora vorrei che tornasse un altro. Chissà perché sempre tutto al momento sbagliato. Continuo a raccontare a me stessa e agli altri che sono ancora innamorata del mio ex, solo per giustificare il fatto che non ho interesse per nessuno. Solo per non dire che mi sono innamorata di una persona vista per poche ore. L'anno scorso ho pubblicato il mio ultimo post il 14 febbraio che pensavo ancora al mio ex, poi il vuoto perché ero cambiata, tra antidepressivi e appi ero cambiata.
Ormai so che nulla cambierà, è sempre tutto uguale, fai un esame e iniziane un altro, senza tregua, mangia ogni giorno cazzate, alzati alle 8 per essere alk'universita. Chatta con fiumi di Coglioni che non ti interessano, non uscire mai perché devi studiare e quando esci ti annoi, perché si sa, le amiche della tua migliore amica sono una palla. Sopporta tutto, la stanchezza, la solitudine, la noia, la routine pre laurea. Che grande schifo.
Andrà così almeno per altri 2 anni, forse per sempre. Per sempre perché dopo la laurea si lavora o si sta in casa a non fare un cazzo.
Non cambia mai niente. È come l'anno scorso e come quello precedente. Cosa devo fare proprio non so...
Andrà così almeno per altri 2 anni, forse per sempre. Per sempre perché dopo la laurea si lavora o si sta in casa a non fare un cazzo.
Non cambia mai niente. È come l'anno scorso e come quello precedente. Cosa devo fare proprio non so...
martedì 16 febbraio 2016
Quindi pensavo che nessuno fa niente per niente. perché la gente lavora? Fondamentalmente per i soldi, alcuni per averne sempre di più, per collezionarli, altri perché vuoi o non vuoi, senza soldi sei morto, non puoi mangiare, non puoi avere una casa, non puoi vestirti, non puoi fare un cazzo.
Se trovi il lavoro che ti piace, tanto meglio, ma alla fine qualsiasi lavoro diventa noioso. Ora perché dico tutto questo mare di cazzate? Il motivo è uno: perché sono così apatica? Perché non ho nulla che mi spinga a fare qualcosa. Ti serve la forza per spostare una montagna!
Quindi: la gente lavora per i soldi, fa volontariato per il senso di umanità, si mette a dieta per dimagrire, va a correre per migliorare il proprio corpo, legge per scoprire cose nuove e così si potrebbe andare avanti all'infinito. chi lavorerebbe senza soldi? Chi farebbe volontariato per i vaffanculo? Chi rinuncerebbe a mangiare per vedere la bilancia che segna sempre lo stesso peso? Non a caso ci sono quelli che iniziano la dieta e poi mandano tutto a puttane, non a caso ci sono quelli che mollano un lavoro del cazzo per un altro lavoro del cazzo, purché pagato meglio.
È il mondo che ca così. Anche il mio cervello funziona così, vede la ricompensa e allora lavora, non la vede e e allora fanculo. Ora, io vorrei solo qualcosa che mi spingesse ad alzarmi dal letto la mattina, qualcosa che mi faccia affrontare le cose con positività, qualcosa che mi dia la forza per vivere in questo scenario di merDa. Qualsiasi cosa. Non ne posso più di tutto questo. Sono solo una merda depressa che non ha la benché minima voglia di affrontare la vita. Vorrei morire ma senza sforzarmi. Non trovo nulla che mi dia piacere, c'e un gran conflitto tra ciò che vorrei e ciò che posso avere, tra ciò che vorrei e ciò che DOVREI volere. Sono come un pesce di mare buttato in un lago. Gli uomini che mi scrivono mi annoiano, la mia testa è in un altro mondo che non mi appartiene. Lo studio mi annoia, lo faccio perché devo, non perché voglio, uscire mo annoia, lo faccio per una specie di pressione sociale che Viene da quei pochi amici che ho, da mia madre e dal senso comune. Se avessi la spinta farei tutto con più positivIta
Se trovi il lavoro che ti piace, tanto meglio, ma alla fine qualsiasi lavoro diventa noioso. Ora perché dico tutto questo mare di cazzate? Il motivo è uno: perché sono così apatica? Perché non ho nulla che mi spinga a fare qualcosa. Ti serve la forza per spostare una montagna!
Quindi: la gente lavora per i soldi, fa volontariato per il senso di umanità, si mette a dieta per dimagrire, va a correre per migliorare il proprio corpo, legge per scoprire cose nuove e così si potrebbe andare avanti all'infinito. chi lavorerebbe senza soldi? Chi farebbe volontariato per i vaffanculo? Chi rinuncerebbe a mangiare per vedere la bilancia che segna sempre lo stesso peso? Non a caso ci sono quelli che iniziano la dieta e poi mandano tutto a puttane, non a caso ci sono quelli che mollano un lavoro del cazzo per un altro lavoro del cazzo, purché pagato meglio.
È il mondo che ca così. Anche il mio cervello funziona così, vede la ricompensa e allora lavora, non la vede e e allora fanculo. Ora, io vorrei solo qualcosa che mi spingesse ad alzarmi dal letto la mattina, qualcosa che mi faccia affrontare le cose con positività, qualcosa che mi dia la forza per vivere in questo scenario di merDa. Qualsiasi cosa. Non ne posso più di tutto questo. Sono solo una merda depressa che non ha la benché minima voglia di affrontare la vita. Vorrei morire ma senza sforzarmi. Non trovo nulla che mi dia piacere, c'e un gran conflitto tra ciò che vorrei e ciò che posso avere, tra ciò che vorrei e ciò che DOVREI volere. Sono come un pesce di mare buttato in un lago. Gli uomini che mi scrivono mi annoiano, la mia testa è in un altro mondo che non mi appartiene. Lo studio mi annoia, lo faccio perché devo, non perché voglio, uscire mo annoia, lo faccio per una specie di pressione sociale che Viene da quei pochi amici che ho, da mia madre e dal senso comune. Se avessi la spinta farei tutto con più positivIta
Ricordo i primi anni diuniversità, quando non dormivo per studiare, ero così presa da questa roba che la pensavo anche la notte, era una vera ossessione, era il mio unico sogno. Oggi non più, vado avanti come quelli che lo fanno per far piacere a papà, o tanto per dire che fanno qualcosa nella vita. Ok, ho passato degli esami e non sono fuori corso, ma non ho più la voglia di una volta, procedo lentamente e non ci metto aggressività. Perché?
Sono solo depressa, è una depressione che va avanti da 7 anni, con qualche interruzione. Prima dicevo di esser depressa perché ero grassa, ora non mi importa nemmeno più di essere grassa o di essere magra, forse perché infondo magra lo sono già. Non ho voglia di far niente, nemmeno di vivere. Sono stati anni terribili, ho passato momenti in cui ero davvero convinta di essere dio e di non aver bisogno di nessuno e momenti in cui volevo morire, momenti in cui mi sono tagliata tutto il pomeriggio davanti alle pagine da studiare, momenti in cui ho pensato che la mia vita aveva trovato la svolta giusta, momenti in cui ho pensato di non farcela e momenti in cui ce l'ho fatta. Ogni nuovo esame che inizio è uno strazio. Non importa se lungo 10 pagine o 1000, è sempre difficile, è sempre un massacro. Il motivo è che sono depressa, ma come cazzo lavori se sei depressa?
Sono solo depressa, è una depressione che va avanti da 7 anni, con qualche interruzione. Prima dicevo di esser depressa perché ero grassa, ora non mi importa nemmeno più di essere grassa o di essere magra, forse perché infondo magra lo sono già. Non ho voglia di far niente, nemmeno di vivere. Sono stati anni terribili, ho passato momenti in cui ero davvero convinta di essere dio e di non aver bisogno di nessuno e momenti in cui volevo morire, momenti in cui mi sono tagliata tutto il pomeriggio davanti alle pagine da studiare, momenti in cui ho pensato che la mia vita aveva trovato la svolta giusta, momenti in cui ho pensato di non farcela e momenti in cui ce l'ho fatta. Ogni nuovo esame che inizio è uno strazio. Non importa se lungo 10 pagine o 1000, è sempre difficile, è sempre un massacro. Il motivo è che sono depressa, ma come cazzo lavori se sei depressa?
sabato 13 febbraio 2016
In questi giorni di estrema nullafacenza ho avuto modo di pensare, perché sono depressa da anni? Perché non mi passa? Perché ho gli attacchi di panico? Da un punto di vista fisiologico la colpa sarebbe dei mediatori cerebrali, da un punto di vista esistenziale la depressione si ha quando c'c'è una discrepanza tra ciò che hai, che vivi, e ciò che vorresti, da un punto di vista filosofico è solo anedonia, impossibilità di provare piacere in ciò che fai. Io dico solo che ho smesso di credere a tutto, sono in un limbo o forse sono solo incontentabile. Ho perso la fiducia in ciò che mi circonda, che sia lo studio, che sia l'amore che sia la vita, che sia qualsiasi cosa. Sono un po come una persona con una qualche malattia che al 90% ti porta via la vita.
Evidentemente i primi 20 anni nei posti in cui sono nata mi hanno tirato su così. Come sono arrivata qui? sarebbe troppo difficile da spiegare: non trovo una persona dell'aloro sesso che mi interessi, sono tutti di una noia mortale, hanno un aspetto che non mi tira, non vedo in nessuno niente di buono, non credo che ciò cambierà mai. Forse ciò che vedo viene anche percepito da chi mi circonda e quindi vengo considerata cinica, frigida, morta, noiosa, depressa, stupida.
Direi che a darmi piacere sono i libri dei miei scrittori preferiti, conoscere ciò che studio, il mio cane, poche cose.
Non si può vivere sui libri, non si vive di solo lavoro, non si vive solo di una cosa. Chi vive solo di una cosa alla fine muore depresso. Questo è il motivo per cui i figli di papà che pensano solo a godersi la vita senza lavorare sono tutti depressi, se non sono depressi sOno stupidi e prima o poi, quando i soldi verranno meno, moriranno depressi anche loro.
Per essere felice credo che dovrei prendere con meno rabbia i 29 sul libretto, non entirare in crisi quando non ho libri da sottolineare e quando per dare un esame mi serve più di un mese. Ma alla fine anche con fiumi di conoscenza sarei comunque depressa.
Perché la vita è anche altro. Li vedo i miei amici felici, vedo cosa hanno ed effettivamente è ciò di cui avrei bisogno anche io. Oltre agli esami passati serve un amore vero che non ti dia noia, uno con cui ci stai bene come ci sta bene la N. Con il suo ragazzo. Devi amare il lavoro che fai e sapere che non tutto finisce quando esci da quel posto. Devi apprezzare, ti devi divertire con gli amici noiosi che hai a disposizione, devi apprezzare le sagre di paese e bere senza pensare che prenderai peso. Devi sentirti libera in ciò che sei senza pensare ad essere sempre la migliore, senza pensare che i vestiti ti vanno stretti e a quella lode che non hai mai preso.
Però tutto questo risulta difficile, quindi mi piacerebbe capire come uscire dal giOco. Forse non ho davvero un cazzo a cui pensare e mi fisso sul voto in meno e sul kilo in più. alcuni direbbero che ho paura del giudizio degli altri, ma non è così, voglio essere magra anche se non mi guarda nessuno perché tanto non esco mai di casa e non mi interessa nessuno, voglio essere io fiera di me, voglio un libretto pieno di 30 anche se nessuno sa che gli ho presi. Appunto perché non ho un cazzo a cui pensare e quindi mi accanisco su questa roba.
Quindi mi manca qualcosa a cui pensare. Ma cosa? Un amore forse? Ma forse nemmeno lo voglio. Non mi innamoro mai di nessuno. Lo ero quando c'erRa il mio ex, ma poi lo odiavo perché non ero abbastanza importante per lui, questo era quello che pensavo, chissà perché, mi sentivo sempre tradita, anche se era l'umica persona importante nella mia vita. Mi sentivo tradita perché non prendeva una casa abbastanza vicina alla mia o perché ascoltava ciò che la gente diceva di me.
è tutto un loop continuo fatto di depressione e perfezionismo. mi piace pensare che finirà se mi prendo la laurea e mi iscrivo in palestra. Poi chissà se sarà così O se ne uscirò più depressa di prima perché il momento per uscirne è adesso. Vorrei dei consigli o forse solo qualcuno Che mi dica cosa fare per uscirne sul serio, si sul serio, non consigli come "esci" o come "rilassati", forse vorrei solo sapere come sarà in futuro. Forse vorrei solo che mi si cancellasse la memoria e le mie convinzioni.
Vorrei un aiutino; piccolo piccolo, qualcosa che interrompa il loop, una spinta per andare fuori strada e uscire dal gioco. Una di quelle cose che ti cambia la vita, e pian piano la vita cambia davvero solo perché quella piccola cosa ti sistema tutto.
Evidentemente i primi 20 anni nei posti in cui sono nata mi hanno tirato su così. Come sono arrivata qui? sarebbe troppo difficile da spiegare: non trovo una persona dell'aloro sesso che mi interessi, sono tutti di una noia mortale, hanno un aspetto che non mi tira, non vedo in nessuno niente di buono, non credo che ciò cambierà mai. Forse ciò che vedo viene anche percepito da chi mi circonda e quindi vengo considerata cinica, frigida, morta, noiosa, depressa, stupida.
Direi che a darmi piacere sono i libri dei miei scrittori preferiti, conoscere ciò che studio, il mio cane, poche cose.
Non si può vivere sui libri, non si vive di solo lavoro, non si vive solo di una cosa. Chi vive solo di una cosa alla fine muore depresso. Questo è il motivo per cui i figli di papà che pensano solo a godersi la vita senza lavorare sono tutti depressi, se non sono depressi sOno stupidi e prima o poi, quando i soldi verranno meno, moriranno depressi anche loro.
Per essere felice credo che dovrei prendere con meno rabbia i 29 sul libretto, non entirare in crisi quando non ho libri da sottolineare e quando per dare un esame mi serve più di un mese. Ma alla fine anche con fiumi di conoscenza sarei comunque depressa.
Perché la vita è anche altro. Li vedo i miei amici felici, vedo cosa hanno ed effettivamente è ciò di cui avrei bisogno anche io. Oltre agli esami passati serve un amore vero che non ti dia noia, uno con cui ci stai bene come ci sta bene la N. Con il suo ragazzo. Devi amare il lavoro che fai e sapere che non tutto finisce quando esci da quel posto. Devi apprezzare, ti devi divertire con gli amici noiosi che hai a disposizione, devi apprezzare le sagre di paese e bere senza pensare che prenderai peso. Devi sentirti libera in ciò che sei senza pensare ad essere sempre la migliore, senza pensare che i vestiti ti vanno stretti e a quella lode che non hai mai preso.
Però tutto questo risulta difficile, quindi mi piacerebbe capire come uscire dal giOco. Forse non ho davvero un cazzo a cui pensare e mi fisso sul voto in meno e sul kilo in più. alcuni direbbero che ho paura del giudizio degli altri, ma non è così, voglio essere magra anche se non mi guarda nessuno perché tanto non esco mai di casa e non mi interessa nessuno, voglio essere io fiera di me, voglio un libretto pieno di 30 anche se nessuno sa che gli ho presi. Appunto perché non ho un cazzo a cui pensare e quindi mi accanisco su questa roba.
Quindi mi manca qualcosa a cui pensare. Ma cosa? Un amore forse? Ma forse nemmeno lo voglio. Non mi innamoro mai di nessuno. Lo ero quando c'erRa il mio ex, ma poi lo odiavo perché non ero abbastanza importante per lui, questo era quello che pensavo, chissà perché, mi sentivo sempre tradita, anche se era l'umica persona importante nella mia vita. Mi sentivo tradita perché non prendeva una casa abbastanza vicina alla mia o perché ascoltava ciò che la gente diceva di me.
è tutto un loop continuo fatto di depressione e perfezionismo. mi piace pensare che finirà se mi prendo la laurea e mi iscrivo in palestra. Poi chissà se sarà così O se ne uscirò più depressa di prima perché il momento per uscirne è adesso. Vorrei dei consigli o forse solo qualcuno Che mi dica cosa fare per uscirne sul serio, si sul serio, non consigli come "esci" o come "rilassati", forse vorrei solo sapere come sarà in futuro. Forse vorrei solo che mi si cancellasse la memoria e le mie convinzioni.
Vorrei un aiutino; piccolo piccolo, qualcosa che interrompa il loop, una spinta per andare fuori strada e uscire dal gioco. Una di quelle cose che ti cambia la vita, e pian piano la vita cambia davvero solo perché quella piccola cosa ti sistema tutto.
giovedì 11 febbraio 2016
Dicono che prendere coscienza delle proprie paure sia un modo per affrontarle: quindi ho deciso di provarci. 1) ho paura degli uomini, una vera fobia, no, non nel senso che un uomo mo chiede "cHe ore sono?" svengo. Ho tutto i giorni contatti con gli uomini, che sia il professore che mi interroga per l'esame, che sia il compagno di corso, che sia il tizio a cui chiedo un pacco di Winston blue, che sia il commesso a cui chiedo quanto costa il cappello. Ho paura di uscire con un uomo, no, non perché penso che sia un maniaco o un pervertito, semplicemente paura di uscirci, che ci provi, di avere intimità. Esco di continuo con amici maschi, non ne ho paura, ma uscire per uscire è un'al tra cosa. Non riesco a pensare di avere una relazione con un uomo, la cosa mi fa abbastanza schifo. Eppure non sono lesbica, eppure amavo il mio ex.
2) paura di uscire, uscire da sola, ssenza il mio cane, non che io viva sepolta in casa, ma per me uscire è un vero stress. Non ho paura di chissà cosa, ho l'ansia e basta, non perché mi venga da pensare ad una pistola puntata alla tempia.
3) paura dei luoghi affollati: no, qui non ci può niente, posso essere con il cane, con mia madre, con il mio ragazzo, con 20 amici, ho sempre paura, mi sento l'alria mancare, non riesco a pensare, mi sento alienata, voglio scappare.
4) paura di ingrassare: si commenta da sola, mi viene la nausea se mangio di più. Non riesco a mangiare fuori o quando non cucino io, penso a che tipo di olio avranno usato per la pasta, al formaggio che avranno messo nel riso anche se non si vede. Le eccezioni sono poche, ma a volte ci riesco; non più di una volta al mese, devo proprio averne voglia, e per fortuna non vomito più.
5) paura di rallenarmi, di non essere sempre in tempo con gli esami.
6) paura di rimanere sola: si, non sopporto la gente, ho la fobia degli uomini, però... hho paura di rimanere da sola, non un giorno in casa, ma a vita.
2) paura di uscire, uscire da sola, ssenza il mio cane, non che io viva sepolta in casa, ma per me uscire è un vero stress. Non ho paura di chissà cosa, ho l'ansia e basta, non perché mi venga da pensare ad una pistola puntata alla tempia.
3) paura dei luoghi affollati: no, qui non ci può niente, posso essere con il cane, con mia madre, con il mio ragazzo, con 20 amici, ho sempre paura, mi sento l'alria mancare, non riesco a pensare, mi sento alienata, voglio scappare.
4) paura di ingrassare: si commenta da sola, mi viene la nausea se mangio di più. Non riesco a mangiare fuori o quando non cucino io, penso a che tipo di olio avranno usato per la pasta, al formaggio che avranno messo nel riso anche se non si vede. Le eccezioni sono poche, ma a volte ci riesco; non più di una volta al mese, devo proprio averne voglia, e per fortuna non vomito più.
5) paura di rallenarmi, di non essere sempre in tempo con gli esami.
6) paura di rimanere sola: si, non sopporto la gente, ho la fobia degli uomini, però... hho paura di rimanere da sola, non un giorno in casa, ma a vita.
Ti sei mai sentita costantemente fuori luogo? Hai mai la sensazione che ogni persona che incontri non faccia al caso tuo? Ti senti mai vuota e sola anche se hai tutto ciò che hanno gli altri? Sei mai stata emarginata da tutti senza un motivo per poi scoprire che invece eri fortemente apprezzata da quelli come te? hai mai provato qualcosa senza un motivo per qualcuno che poi aveva la tua stessa diagnosi? Se non classifichi le persone in ba se al loro aspetto; al lavoro che fanno, ai loro interessi, se tendi solo a dividerle in "persone che creano ansia" e "persone a cui voglio bene" allora sei sulla strada giusta.
Poi capisci tutto, poi lo sai; poi fai una scelta; poi basta. Lo so chi sono; lo so cosa voglio, lo so cosa farò.
Poi capisci tutto, poi lo sai; poi fai una scelta; poi basta. Lo so chi sono; lo so cosa voglio, lo so cosa farò.
martedì 9 febbraio 2016
Ricordo quanto era brutto il liceo, ma li per uscirne bastava solo che passassero i giorni, li contavo uno per uno, sempre, per 5 anni. Qui è diverso, qui per uscirne non devono passare o giorni, ma gli esami. Quindi adesso faccio il countdown degli esami, e poi si vedrà. Ma forse non è nemmeno la fretta di finire gli esami, esami che ormai sono sempre meno, sempre più difficili, sempre più pesanti, anche se studi per un esame che è la meta del precedente. È diventato tutto una corsa, una corsa dentro il tunnel.
Qualcosa in bene è cambiato, mangio normalmente; forse... ho ancora paura di ingrassare, ma non ho più vomitato. Se voglio una ciambella la prendo e qualche senso di colpa lo ho ancora, mi guardo e mi vedo meglio. Allora ti chiedi perché dio non ti ha fatta così come sei ora; forse la tua mente sarebbe diversa. Non mi ha fatta diversa perché io non sono V., non sono come la mia amica A., non sono niente di tutto ciò. A. resiste a tutto, non l'l'ho mai vista un giorno depressa, studia duro, fa un esame al mese, va in palestra, si trucca tutti i giorni, non è mai fuori luogo, socializza facilmente. le suè colleghe di università non mi sono simpatiche, lei però mi mette il buon umore. Quindi forse ora sino triste perché non c'è A., perché nessuno mi fa la pasta SenZa sale, perché nessuno mi chiede se sto bene. Nessuno mi dice di andare a quelle feste tristi e nessuno si impegna per farmi trovare l'aNina gemella. Senza di A. non è mai la stessa cosa. Spero che non sparisca anche lei dalla mia vita. Mi dice spesso che vorrebbe essere come me; è convinta che io sia bravissima a fare gli esami e dice che sono magra come vorrebbe essere anche lei, al contrario io vorrei essere lei.
credo che febbraio sia il mese più brutto dell'anno. Chissà perché ma se non ricordo male è stato il mese in cui mamma è stata male. Forse uno o 2 anni prima era successo a papà invece. Quando ero piccola li amavo molto, quando ho fatto i buchi alle orecchie papà mi comprava sempre molti orecchini, mamma mi veniva a prendere da scuola e a volte trovavo un regalo. Dalle medie ho iniziato a dispezzarli, forse non tanto mamma quanto papà. È andata avanti fino al liceo, fino ad un giorno in cui ero all'uinvertita per la preparazione; l'uni era lontana, così ci andavo in macchina, mi accompagnavano mamma e papà. Erano un 3-4 ore di lezione, loro giravano per la città e io ero lì, un po scoraggiata, pensavo che non ci sarei riuscita. Un giorno erano solo loro 2: mi chiesero se volessi una granita, un cornetto, un gelato. Io avevo 17 anni e portavo ancora la 40, mi vestivo con il solo intento di non sembrare grassa, rifiutai, rufiutai, rifiutai, ma non lo capivano. Ero anche depressa, era la prima volta che mi capitava ciò che mi sarebbe capitato il loop nei prossimi anni. Lo dissi a mamma, un po di vergogna, ma lei aveva capito tutto.
Poi un altro anno infernale, forse meno degli altri, quando tornavo dall'unì sapevo che mi sarebbe toccato un altro anno di scuola, in quel posto che tanto odiavo, con i soliti che tanto odiavo. Sulla via del ritorno ero sempre depressa. Quando però mi feci 400 km con papà, per provate il test d'ingresso, quando sono uscita dall'aula, sapendo che una cosa, finalmente una cosa era andata bene, quando ho bevuto un litro di caffè senza rendermene conto, quando ho letto il mio nome tra mille... cazzo, li pensavo davvero che qualcosa sarebbe cambiato. Non poteva essere vero che per una volta la vita mi dava ciò che desideravo. Invece era vero, ma ben presto si è trasformato tutto in un inferno, di nuovo. Il ciclo continuo.
Ora non me ne frega più un cazzo nemmeno di laurearmi, lo faccio tanto per, non mi identifico con questa gente, quindi voglio solo uscire dal tunnel.
Qualcosa in bene è cambiato, mangio normalmente; forse... ho ancora paura di ingrassare, ma non ho più vomitato. Se voglio una ciambella la prendo e qualche senso di colpa lo ho ancora, mi guardo e mi vedo meglio. Allora ti chiedi perché dio non ti ha fatta così come sei ora; forse la tua mente sarebbe diversa. Non mi ha fatta diversa perché io non sono V., non sono come la mia amica A., non sono niente di tutto ciò. A. resiste a tutto, non l'l'ho mai vista un giorno depressa, studia duro, fa un esame al mese, va in palestra, si trucca tutti i giorni, non è mai fuori luogo, socializza facilmente. le suè colleghe di università non mi sono simpatiche, lei però mi mette il buon umore. Quindi forse ora sino triste perché non c'è A., perché nessuno mi fa la pasta SenZa sale, perché nessuno mi chiede se sto bene. Nessuno mi dice di andare a quelle feste tristi e nessuno si impegna per farmi trovare l'aNina gemella. Senza di A. non è mai la stessa cosa. Spero che non sparisca anche lei dalla mia vita. Mi dice spesso che vorrebbe essere come me; è convinta che io sia bravissima a fare gli esami e dice che sono magra come vorrebbe essere anche lei, al contrario io vorrei essere lei.
credo che febbraio sia il mese più brutto dell'anno. Chissà perché ma se non ricordo male è stato il mese in cui mamma è stata male. Forse uno o 2 anni prima era successo a papà invece. Quando ero piccola li amavo molto, quando ho fatto i buchi alle orecchie papà mi comprava sempre molti orecchini, mamma mi veniva a prendere da scuola e a volte trovavo un regalo. Dalle medie ho iniziato a dispezzarli, forse non tanto mamma quanto papà. È andata avanti fino al liceo, fino ad un giorno in cui ero all'uinvertita per la preparazione; l'uni era lontana, così ci andavo in macchina, mi accompagnavano mamma e papà. Erano un 3-4 ore di lezione, loro giravano per la città e io ero lì, un po scoraggiata, pensavo che non ci sarei riuscita. Un giorno erano solo loro 2: mi chiesero se volessi una granita, un cornetto, un gelato. Io avevo 17 anni e portavo ancora la 40, mi vestivo con il solo intento di non sembrare grassa, rifiutai, rufiutai, rifiutai, ma non lo capivano. Ero anche depressa, era la prima volta che mi capitava ciò che mi sarebbe capitato il loop nei prossimi anni. Lo dissi a mamma, un po di vergogna, ma lei aveva capito tutto.
Poi un altro anno infernale, forse meno degli altri, quando tornavo dall'unì sapevo che mi sarebbe toccato un altro anno di scuola, in quel posto che tanto odiavo, con i soliti che tanto odiavo. Sulla via del ritorno ero sempre depressa. Quando però mi feci 400 km con papà, per provate il test d'ingresso, quando sono uscita dall'aula, sapendo che una cosa, finalmente una cosa era andata bene, quando ho bevuto un litro di caffè senza rendermene conto, quando ho letto il mio nome tra mille... cazzo, li pensavo davvero che qualcosa sarebbe cambiato. Non poteva essere vero che per una volta la vita mi dava ciò che desideravo. Invece era vero, ma ben presto si è trasformato tutto in un inferno, di nuovo. Il ciclo continuo.
Ora non me ne frega più un cazzo nemmeno di laurearmi, lo faccio tanto per, non mi identifico con questa gente, quindi voglio solo uscire dal tunnel.
lunedì 8 febbraio 2016
circa 6 anni fa mi feci una promessa, che non mi sarei più fatta condizionare dalle situazioni di merda che già conoscevo come film visti e rivisti, che non avrei più mosso un Passo, che non mi sarei più fatta condizionare dal mio peso, che sarei andata bene all'università, che se avevo voglia di mangiare qualcosa lo avrei mangiato.
Inizialmente pensi di controllare tu tutto quanto, poi tutto questo controlla te. Tu controlli i tuoi sentimenti e loro controllano te, tu controlli il tuo peso e il tuo peso controlla te, tu controlli i soldi che devi spendere e i soldi che devi spendere controllano te, così da perfezionista ossessiva ti trasformi in una persona manipolata da te stessa. È questo che sono, e non esistono altre definizioni, non esistono le definizioni che mi han dato questi psichiatri maniche di cazzoni, ciò che sono è il frutto di ciò che ho vissuto, ho solo imparato a controllare la realtà dei fatti. Ho solo scelto chi essere, oggi sono chi volevo essere, ma sono schiava di talmente tante cose che ho anche paura di uscire di casa. Conto le calorie, le pagine da studiare, il numero di persone che non mi interessano e quelle che mi interessano. Era questo che avrei dovuto dire al mio ex, non che ero depressa e fredda. Quelle stesse promesse mi hanno fatto diventare una persona morta. Avevo talmente tanta paura di farmi manipolare dalla realtà che ho preferito farmi manipolare dalla mia testa, ogni giorno da 6 anni, per 24h. Poi il primo anno di università ho conosciuto S. Che ha confermato la mia tesi, mi ha dato il via libera per diventare così, ossessiva nello studio, nel peso, nnella vita. Grazie caro S., forse senza di te avrei mantenuto una parte lucida, invece è tutto scandito. Ho paura di spendere soldi, di non passare gli esami, di ingrassare; di vedere gente, di parlare con la gente, di farmi deprimere ancora da cose che non ha scelto la mia mente.
Forse mi va bene così, se solo ogni tanto il mio cervello non perdesse la lucidità manipolatoria.
oggi mi faccio la stessa promessa. Non voglio più un 29 sul libretto, non voglio più farmi controllare dalle mie debolezze. Mai più debolezze, dai cervello, devi solo lavorare duro fino a che non muoio. Devi solo mantenere la promessa che si siamo fatti, che noi avremmo deciso per la nostra vita.
Addio tutti, addio 29 sul libretto, addio chili di troppo, addio depressione
È finita. Lo sapevo, ma alla fine non ne ero troppo convinta. Ma ci sono abituata, l'ho sempre scritto, ci sono troppo abituata a queste cose e forse dovrei smetterla. Forse ho già smesso da un pezzo, avevo smesso già prima di conoscere il mio ex. Poi però è tutto cambiato. Vorrei tornare indietro di qualche anno, quando prendevo sempre 30, quando ero determinata, quando non avevo paura di nulla, quando non avevo le ansie per parlare con una persona che deve solo fare il suo lavoro per farmi laureare. Quando prendevo il treno senza ansie, quando andavo da lui.
Sono passati 2 anni, ma ancora mi da fastidio vedere qualcuno seduto al suo posto, ancora mi da fastidio pensare di baciare qualcuno che non sia lui, mi da fastidio l'idea di uscire con un altro. Quindi continuo così, con la mia amica che vuole andare alle feste per conoscere la sua anima gemella, anche io lo vorrei ma forse non lo voglio, forse non mi interessa, perché mai dovrei stare con qualcuno che non è lui?
Perché non si può tornare indietro? Forse se avessi saputo che mi sarebbe mancano così tanto avrei messo da parte il rancore, ma anche 2 anni fa volevo tornare indietro e volevo che la cosa prendesse un'al tra piega.
Non ce la faccio davvero, non ho voglia di perder tempo a parlare con qualcuno, non ho voglia di perder tempo ad uscire con qualcuno, quundi sono fredda, non provo assolutamente niente. Un po perché ti insegnano così, tu insegnano che per fare questo lavoro non devi provare un cazzo e devi essere fredda, ti insegnano che non puoi farti problemi per ciò che dicono; per ciò che pensano, per come ti parlano. Un po perché l'ho imparato io, non posso farmi manipolare da ciò che fanno gli altri, da cosa vogliono.
Non so perché da quando lui è uscito dalla mia viTa le cose siano così. Prima sapevo di annoiarmi con lui, non volevo vederlo e non potevo farne a meno. Ora però lo rivorrei nella mia vita. forse perché ti accorgi che no era poi così male, perché ti rendi conto che in fondo era l'unico che non ti dava fastidio. Non so, sono confusa.
Sono passati 2 anni, ma ancora mi da fastidio vedere qualcuno seduto al suo posto, ancora mi da fastidio pensare di baciare qualcuno che non sia lui, mi da fastidio l'idea di uscire con un altro. Quindi continuo così, con la mia amica che vuole andare alle feste per conoscere la sua anima gemella, anche io lo vorrei ma forse non lo voglio, forse non mi interessa, perché mai dovrei stare con qualcuno che non è lui?
Perché non si può tornare indietro? Forse se avessi saputo che mi sarebbe mancano così tanto avrei messo da parte il rancore, ma anche 2 anni fa volevo tornare indietro e volevo che la cosa prendesse un'al tra piega.
Non ce la faccio davvero, non ho voglia di perder tempo a parlare con qualcuno, non ho voglia di perder tempo ad uscire con qualcuno, quundi sono fredda, non provo assolutamente niente. Un po perché ti insegnano così, tu insegnano che per fare questo lavoro non devi provare un cazzo e devi essere fredda, ti insegnano che non puoi farti problemi per ciò che dicono; per ciò che pensano, per come ti parlano. Un po perché l'ho imparato io, non posso farmi manipolare da ciò che fanno gli altri, da cosa vogliono.
Non so perché da quando lui è uscito dalla mia viTa le cose siano così. Prima sapevo di annoiarmi con lui, non volevo vederlo e non potevo farne a meno. Ora però lo rivorrei nella mia vita. forse perché ti accorgi che no era poi così male, perché ti rendi conto che in fondo era l'unico che non ti dava fastidio. Non so, sono confusa.
venerdì 5 febbraio 2016
Stop. Fermiamoci un attimo, oggi è come se mi fossi svegliata da un coma di quasi un anno. Mi sento come quando un anno fa ho finito gli esami del terzo. Ma ora ho finito quelli del quarto. Mi sono risvegliata, come quella mattina sul lettino dell'ospedale, ho realizzato la realtà dei fatti. Per quanto il mondo sia vario, per quanto ci siano persone interessanti, forse, sto continuando a pensare al mio ex. Oggi l'ho rivisto, come se nulla fosse cambiato. Per quanto il tempo possa passare ci sono persone che non si dimenticano. Ora forse devodare ragione a mia madre, ci sono affinità che non so possono spiegare. Noi eravamo la stessa persona, stessi obiettivi, stessi interessi, stesse canzoni, stessi libri, stessa vita, stesso odio. Io non ho interessi da donna e lui non ha interessi da uomo, abbiamo solo interessi che riguardano la vita che abbiamo scelto, faremo lo stesso lavoro, usiamo gli stessi libri, nel tempo libero leggiamo le stesse cazzate, guardiamo le stesse serie TV, le stesse persone ci evitano come la peste, solo perché noi non abbiamo paura di essere ciò che siamo davvero. Nelle foto abbiamo la stessa faccia, la stessa tristezza. Siamo un po come le coppie che disegnano nei cartoni animati, siamo stati fatti con lo stampino. Ecco, questo è il motivo per cui non mi va a genio nessuno, nessuno è lui. Ecco perché non ho il coraggio di uscire con nessuno, ecco perché sono infastidita dalla gente dopo 2 messaggi, ecco. Questo è il motivo. il resto sono cazzate.
oggi vorrei riavvolgere il tempo, vorrei sapere con chi ho a che fare da subito, vorrei vedere me stessa di adesso, vorrei tornare indietro e sapere chi sarò adesso. Non mi importa un cazzo ne di discoteche ne di localini per alternativi del cazzo. Non sono nulla di tutto questo, non sono nulla di ciò che si vede in giro, rivoglio le mie serate fatte di studio e serie TV, con lui, con il caffè nel latte e senza contare le calorie del cibo. Oggi sono solo 3 anni avanti a tutto ciò.
oggi vorrei riavvolgere il tempo, vorrei sapere con chi ho a che fare da subito, vorrei vedere me stessa di adesso, vorrei tornare indietro e sapere chi sarò adesso. Non mi importa un cazzo ne di discoteche ne di localini per alternativi del cazzo. Non sono nulla di tutto questo, non sono nulla di ciò che si vede in giro, rivoglio le mie serate fatte di studio e serie TV, con lui, con il caffè nel latte e senza contare le calorie del cibo. Oggi sono solo 3 anni avanti a tutto ciò.
giovedì 4 febbraio 2016
Tutto passa, gli esami, la depre, l'amore, i tagli, il grasso, la tristezza. ieri è passato l'esame, oggi le illusioni.
Io sono sempre la stessa da anni, le stesse cose, un film visto e rivisto.
Adesso so gia che quando un'idea malsana mi passa per la testa devo farmela passare.
Sono stanca, di studiare, di provarci, di fare tutto. Sono stanca delle diete, sono stanca delle prese in culo, sono stanca e basta. A volte si rimane soli solo per stanchezza. E io è così che sono. Ma sono anche troppo stanca per fregarmene qualcosa. La verità è che non me ne frega un cazzo. Ho deciso di non sforzarmi più per uscire dal limbo, ho deciso che se è il caso di uscirne qualcuno verrà a tirarmi fuori. Per adesso va bene così. Per adesso non me ne frega un cazzo. E con questa saluto il mio passato, saluto i miei 25 esami fatti, saluto i 15 esami che ancora mi restano. Saluto ciò che mi ha fatto male.
Ieri pensavo a come sarebbe stato se al posto della storia con il mio ex avessi continuato a farmi i Cazzi miei con gli amici cazzoni che avevo. Forse sarei fuoricorso; forse sarei vuota, forse sarei felice, forse avrei evitato queste cazzate, ma ormai non mi interessa più.
Non sono più la stessa, è cambiato il mio corpo, la mia mente, la mia vita, il mio pensiero. Da sfigata mi sono trasformata in perfezionista maniacale, da menefreghista ad ossessiva, da grassa a magra, da quella che prende sempre 3 a quella che prende sempre 30, da nessuno a quasi laureata, da bisognosa a noncurante, da debole a forte, da triste a depressa, da cogliona che mangia per crisi nervose a dura che non mangia per studiare.
A me non piace la gente e alla gente non piaccio io. Ormai so bene che non ho bisogno di nessuno, nemmeno dei farmaci.
Io sono sempre la stessa da anni, le stesse cose, un film visto e rivisto.
Adesso so gia che quando un'idea malsana mi passa per la testa devo farmela passare.
Sono stanca, di studiare, di provarci, di fare tutto. Sono stanca delle diete, sono stanca delle prese in culo, sono stanca e basta. A volte si rimane soli solo per stanchezza. E io è così che sono. Ma sono anche troppo stanca per fregarmene qualcosa. La verità è che non me ne frega un cazzo. Ho deciso di non sforzarmi più per uscire dal limbo, ho deciso che se è il caso di uscirne qualcuno verrà a tirarmi fuori. Per adesso va bene così. Per adesso non me ne frega un cazzo. E con questa saluto il mio passato, saluto i miei 25 esami fatti, saluto i 15 esami che ancora mi restano. Saluto ciò che mi ha fatto male.
Ieri pensavo a come sarebbe stato se al posto della storia con il mio ex avessi continuato a farmi i Cazzi miei con gli amici cazzoni che avevo. Forse sarei fuoricorso; forse sarei vuota, forse sarei felice, forse avrei evitato queste cazzate, ma ormai non mi interessa più.
Non sono più la stessa, è cambiato il mio corpo, la mia mente, la mia vita, il mio pensiero. Da sfigata mi sono trasformata in perfezionista maniacale, da menefreghista ad ossessiva, da grassa a magra, da quella che prende sempre 3 a quella che prende sempre 30, da nessuno a quasi laureata, da bisognosa a noncurante, da debole a forte, da triste a depressa, da cogliona che mangia per crisi nervose a dura che non mangia per studiare.
A me non piace la gente e alla gente non piaccio io. Ormai so bene che non ho bisogno di nessuno, nemmeno dei farmaci.
lunedì 1 febbraio 2016
Continuo a vivere perché sono curiosa di vedere in che modo la vita me la mettera in quel posto la prossima volta. Chissà, chissà quante ne dovrò passare ancora prima di vedere uno spiraglio di luce. Divento sempre più debole, non di può vincere il round solo incassando colpi. Per quanto bene ci riesci fanno comunque male.
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