Dicono che prendere coscienza delle proprie paure sia un modo per affrontarle: quindi ho deciso di provarci. 1) ho paura degli uomini, una vera fobia, no, non nel senso che un uomo mo chiede "cHe ore sono?" svengo. Ho tutto i giorni contatti con gli uomini, che sia il professore che mi interroga per l'esame, che sia il compagno di corso, che sia il tizio a cui chiedo un pacco di Winston blue, che sia il commesso a cui chiedo quanto costa il cappello. Ho paura di uscire con un uomo, no, non perché penso che sia un maniaco o un pervertito, semplicemente paura di uscirci, che ci provi, di avere intimità. Esco di continuo con amici maschi, non ne ho paura, ma uscire per uscire è un'al tra cosa. Non riesco a pensare di avere una relazione con un uomo, la cosa mi fa abbastanza schifo. Eppure non sono lesbica, eppure amavo il mio ex.
2) paura di uscire, uscire da sola, ssenza il mio cane, non che io viva sepolta in casa, ma per me uscire è un vero stress. Non ho paura di chissà cosa, ho l'ansia e basta, non perché mi venga da pensare ad una pistola puntata alla tempia.
3) paura dei luoghi affollati: no, qui non ci può niente, posso essere con il cane, con mia madre, con il mio ragazzo, con 20 amici, ho sempre paura, mi sento l'alria mancare, non riesco a pensare, mi sento alienata, voglio scappare.
4) paura di ingrassare: si commenta da sola, mi viene la nausea se mangio di più. Non riesco a mangiare fuori o quando non cucino io, penso a che tipo di olio avranno usato per la pasta, al formaggio che avranno messo nel riso anche se non si vede. Le eccezioni sono poche, ma a volte ci riesco; non più di una volta al mese, devo proprio averne voglia, e per fortuna non vomito più.
5) paura di rallenarmi, di non essere sempre in tempo con gli esami.
6) paura di rimanere sola: si, non sopporto la gente, ho la fobia degli uomini, però... hho paura di rimanere da sola, non un giorno in casa, ma a vita.
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