Dicono che sOno una persona negativa, ed è vero, ma quanto contano gli altri nella mia negatività? I miei sanno sempre farmi sentire uno scarto, hanno giustificazioni negative per tutto, quando mi capita qualcosa di buono hanno sempre la parolina magica per smontarmi "ooh quindi dici che hai vinto un gratta e vinci? No dai, ma ricontrolla perché non è possibile, tra 6 miliardi di persone nel mondo perché proprio tu, povera sfigata dovresti vincere 5 miseri € al gratta e vinci? "
ok, mi è preso il sarcasmo disperato.
Ma comunque no, non riuscirò mai a pensare positivo, ormai è tardi, sono vecchia, dopo 25 anni passati in un mare di negativo, cosa vuoi che possa capitare?
mi arredo alla triste realtà, cioè che vivrò da infelice cronica, a meno che non decida da farla finita un po prima. Sono mamma e papà che mi hanno insegnato ad essere infelice e a dubitare di tutto ciò che è positivo. Da un lato vorrebbero il massimo, dall'altro non sanno cosa sarebbe il massimo, cosa sarebbe il meglio e soprattutto comparato a cosa! Quindi ciò che è positivo per loro non lo è per me, credono che io possa avere il mondo, credono che possa essere dio, ma io sono dio solo quando è la mia fase maniacale, per il resto non sono altro che la merda della merda, non me ne frega un cazzo di ciò che faccio nella vita, tiro avanti tanto per farlo, se va bene tiro avanti perché mi ricordo che non ho più 20 anni e che i miei mi pagano le tasse e i libri, se non va bene, non faccio un cazzo perché sono troppo depressa. La gente mi da poca confidenza, mi abbandonano tutti, non importa quanto all'inizio io possa sembrare simpatica o monotona, non importa se sono bella o brutta, se ci credo o no. Mi abbandonano perché.... chissà. Forse perché so già che mi abbamdoneranno, forse perché sono pesante, forse perché non sono come gli altri, forse perché sono negativa, forse perché pretendo troppo, forse perché vogliono da me qualcosa che io non voglio. Ma che importa.
UnA sola persona è andata avanti contro le leggi della natura e della mente, ed è stato il mio ex. Con lui non esistevano luoghi comuni ne convinzioni. Avevo la convinzione che mo abbandonasse anche lui, sbagliato! Avevo la convinzione di non piacergli? Sbagliato, tutto ciò che pensavo....eRa sbagliato. Per una volta, una sola in vita mia, ho creduto di aver torto, ho pensato che avevo troppi film mentali in testa, che pensavo ad un mare di cazzate che non sempre erano veri.
Per il resto non piaccio a nessuno, e non parlo del fatto che se uno vede la mia foto dice "che schifo", alla mia età a nessuno importa più di quanto pesi o di quanto è bello il tuo viso, c'è qualcosa che va ben oltre la bellezza e la gentilezza, diciamo solo che sono la classica persona con cui nessuno sprecherebbe la sua vita o semplicemente il suo tempo. Non perché io sia brutta o stupida, non perché sia cattiva o santa, non perché sia ignorante o troppo colta. Sono solo negativa, è l'unica cosa che penso. Sono depressa e negativa, per il resto sono una delle tante.
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