In questi giorni di estrema nullafacenza ho avuto modo di pensare, perché sono depressa da anni? Perché non mi passa? Perché ho gli attacchi di panico? Da un punto di vista fisiologico la colpa sarebbe dei mediatori cerebrali, da un punto di vista esistenziale la depressione si ha quando c'c'è una discrepanza tra ciò che hai, che vivi, e ciò che vorresti, da un punto di vista filosofico è solo anedonia, impossibilità di provare piacere in ciò che fai. Io dico solo che ho smesso di credere a tutto, sono in un limbo o forse sono solo incontentabile. Ho perso la fiducia in ciò che mi circonda, che sia lo studio, che sia l'amore che sia la vita, che sia qualsiasi cosa. Sono un po come una persona con una qualche malattia che al 90% ti porta via la vita.
Evidentemente i primi 20 anni nei posti in cui sono nata mi hanno tirato su così. Come sono arrivata qui? sarebbe troppo difficile da spiegare: non trovo una persona dell'aloro sesso che mi interessi, sono tutti di una noia mortale, hanno un aspetto che non mi tira, non vedo in nessuno niente di buono, non credo che ciò cambierà mai. Forse ciò che vedo viene anche percepito da chi mi circonda e quindi vengo considerata cinica, frigida, morta, noiosa, depressa, stupida.
Direi che a darmi piacere sono i libri dei miei scrittori preferiti, conoscere ciò che studio, il mio cane, poche cose.
Non si può vivere sui libri, non si vive di solo lavoro, non si vive solo di una cosa. Chi vive solo di una cosa alla fine muore depresso. Questo è il motivo per cui i figli di papà che pensano solo a godersi la vita senza lavorare sono tutti depressi, se non sono depressi sOno stupidi e prima o poi, quando i soldi verranno meno, moriranno depressi anche loro.
Per essere felice credo che dovrei prendere con meno rabbia i 29 sul libretto, non entirare in crisi quando non ho libri da sottolineare e quando per dare un esame mi serve più di un mese. Ma alla fine anche con fiumi di conoscenza sarei comunque depressa.
Perché la vita è anche altro. Li vedo i miei amici felici, vedo cosa hanno ed effettivamente è ciò di cui avrei bisogno anche io. Oltre agli esami passati serve un amore vero che non ti dia noia, uno con cui ci stai bene come ci sta bene la N. Con il suo ragazzo. Devi amare il lavoro che fai e sapere che non tutto finisce quando esci da quel posto. Devi apprezzare, ti devi divertire con gli amici noiosi che hai a disposizione, devi apprezzare le sagre di paese e bere senza pensare che prenderai peso. Devi sentirti libera in ciò che sei senza pensare ad essere sempre la migliore, senza pensare che i vestiti ti vanno stretti e a quella lode che non hai mai preso.
Però tutto questo risulta difficile, quindi mi piacerebbe capire come uscire dal giOco. Forse non ho davvero un cazzo a cui pensare e mi fisso sul voto in meno e sul kilo in più. alcuni direbbero che ho paura del giudizio degli altri, ma non è così, voglio essere magra anche se non mi guarda nessuno perché tanto non esco mai di casa e non mi interessa nessuno, voglio essere io fiera di me, voglio un libretto pieno di 30 anche se nessuno sa che gli ho presi. Appunto perché non ho un cazzo a cui pensare e quindi mi accanisco su questa roba.
Quindi mi manca qualcosa a cui pensare. Ma cosa? Un amore forse? Ma forse nemmeno lo voglio. Non mi innamoro mai di nessuno. Lo ero quando c'erRa il mio ex, ma poi lo odiavo perché non ero abbastanza importante per lui, questo era quello che pensavo, chissà perché, mi sentivo sempre tradita, anche se era l'umica persona importante nella mia vita. Mi sentivo tradita perché non prendeva una casa abbastanza vicina alla mia o perché ascoltava ciò che la gente diceva di me.
è tutto un loop continuo fatto di depressione e perfezionismo. mi piace pensare che finirà se mi prendo la laurea e mi iscrivo in palestra. Poi chissà se sarà così O se ne uscirò più depressa di prima perché il momento per uscirne è adesso. Vorrei dei consigli o forse solo qualcuno Che mi dica cosa fare per uscirne sul serio, si sul serio, non consigli come "esci" o come "rilassati", forse vorrei solo sapere come sarà in futuro. Forse vorrei solo che mi si cancellasse la memoria e le mie convinzioni.
Vorrei un aiutino; piccolo piccolo, qualcosa che interrompa il loop, una spinta per andare fuori strada e uscire dal gioco. Una di quelle cose che ti cambia la vita, e pian piano la vita cambia davvero solo perché quella piccola cosa ti sistema tutto.
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