domenica 25 febbraio 2018

Ho scelto di studiare per distinguermi dalla pochezza della gente di questo luogo, per non avere una vita e un lavoro convenzionale, per essere quello che avrei voluto essere. Ho un'immagine in mente, io che rientro in casa dopo 10 minuti di uscita noiosa con gente troppo lontana dalla mia realtà, rientro in casa ed apro il libro da cui iniziò tutto e da cui è nata la mia scelta di vita. Ho capito cosa sarei voluta diventare. Ho lottato per diventarlo, ho studiato con determinazione per essere una di quelle che potevano iniziare questo percorso. Un percorso infinito, duro, distruttivo che mi ha salvato la vita. Forse se non fossi entrata adesso sarei morta. Forse è stata una maledizione o forse la salvezza, so solo che a questa scelta devo tutto. Non importa quanto la mia vita sarà orribile per la scelta che ho fatto, meglio soffire in vita che star bene nella morte interiore. Oggi se vedo ancora una speranza lo devo a tutto questo. Lo so, da quel giorno divenni una perfezionista e la mia vita cambiò, iniziai a mangiare di meno e a studiare di più, ad essere maniacale, a non farmi andare bene niente. Più andavo avanti e più questo è diventato una maledizione.

domenica 4 febbraio 2018

Niente. Oggi sono più scazzata del solito. Odio il posto di merda in cui sono nata, odio il fatto che devo raccogliere sempre le cose peggiori, o le cose peggiori o nulla. Le cose belle che mi sono capitate si contano sulla punta delle dita di una mano sola. Forse erano solo illusioni. Come l'illusione che studiando avrei avuto una vita migliore e me ne sarei potuta andare altrove, in un posto meno cesso di questo, con gente meno rozza e stupida.
Sono destinata a fare sacrifici del cazzo per non arrivare mai da nessuna parte. E ora non mi va più nemmeno di farli, questi sacrifici. Non ho più sentimenti, se non quelli negativi. E non capita mai un cazzo di bello, sempre merda. Il fatto è che ingoiare merda, nel mio caso, non porta a niente.