Sono anni che la mia vita e sempre la stessa, più o meno da quando ho iniziato a diventare una perfezionista maniacale. Mi alzo tardi perché sono depressa e non ho la forza per alzarmi dal letto anche se mi sveglio alle 8, quindi studio con la testa un po confusa, poi mangio: un piatto di pasta senza niente, 100gr di pasta senza nemmeno un cucchiaino di olio quindi torno a studiare, ma devo riempirmi di caffè sennò non capisco un cazzo. poi si cena, non più di 100gr di carne grigliata, se ho molta fame prendo anche un panino, se mi va bene faccio anche uno spuntino prima di cena, nulla di calorico, un pacco di crakers di una marca dietetica, perché io sono un po come quelli che fanno la spesa al discount per risparmiare; solo che risparmio sui grassi. In mezzo a questi pasti schifosi che vanno avanti da anni sopporto anche qualche calo glicemico; a volte non ho la forza per far nulla, perché evidentemente mangio troppo poco, o almeno così dicono. Sopporto di mandar giù cose che non mi piacciono e sinceramente sto abbastanza male, dentro e fuori. Ma questo è niente. Il vero problema sono gli anni passati in casa perché mi vergognavo di andare a mare, i vestiti che non compravo, la voglia di stare comunque chiusa in casa. Ma ora tutto questo è finito, anche se comunque mi faccio schifo. Però almeno mi sento normale. Quindi io ho sopportato tutto questo, non per diventare una modella di chanel, semplicemente per sentirmi normale, come le altre ragazze che mi circondavano, da A. a V. a M.; da C. a S.
Quindi mi sono supportata antidepressivi e prediche, in giorni infernali per essere semplicemente "neella norma"
ora dico io, diio, se esisti, cosa ti costava farmi nella norma? Cosa ti costava darmi una taglia normale con il grasso ben distribuito? Cosa? Non dovevi crearmi perfetta, figa, modella o miss universo, solo normale. Avrei più soldi in tasca, meno ricordi di merda; una vita normale alle spalle, ora non sarei una merda depressa, forse non avrei mandato a puttane tante storie, forse non sarei così diffidente verso tutto e tutti.
Questa è solo la prima causa. Perché ciò che sono ora è colpa del mio passato, sempre!
Quindi mi incazzo da morire, perché è dal cibo che sono diventata ciò che sono. Prima il cibo, poi la depressione; poi l'odio profondo verso tutto e tutti, infine il perfezionismo negli esami; l'osessione per l'aspetto di chi mi circonda, il perfezionismo nel vestire. E tutto questo perché????
Perché non sono nata normopeso!!!!
Mi sale il sangue al cervello solo a pensarci!!!!!
Adesso vorrei solo che queste cicatrici vadano via, poi vorrei un peso normale, perché ora sono dall'alira parte, prima grassa ora troppo magra.
Vorrei esser nata come tutte le altre, ma non lo sono, già perché sono nata grassa; e poi perché sono nata strana e depressa.
Tutte le teorie psicologiche si accaniscono sul problema; ma la soluzione dov'è? ???
venerdì 29 gennaio 2016
martedì 26 gennaio 2016
Calì glicemici, crisi respiratorie, tagli e stanchezza.
A volte si è soli solo perché si è stanchi, stanchi di chi non può e non sarà mai come te. Stanchi della noia causata da persone sbagliate. Diceva mia madre che sono una di quelle che crede al colpo di fulmine, non è così, o forse lo è solo in parte. Mi basta una foto per capire se ho l'occasione della vita o meno. Mi basta una frase per innamorarmi. Mi sono bastate 2 frasi per innamorarmi di lui E dimenticate il resto.
Non sono mai riuscita a baciare nessuno da sobria, se non il mio ex e lui. Succede tutto nella mia testa, se non succede sono bloccata. Forse ho solo paura, come direbbe qualsiasi psico. Paura di quelli sbagliati, di quelli convenzionali, di quelli sani, diversi da me.
Se ho capito questo lo devo al mio ex, mi ha ricordato cosa voglio, cosa mi serve per star bene. Non riuscirò mai ad avere un minimo contatto se non vedo quel che mi piace. Sarò demodè ma amo da pazzi quei tratti tristi, quel bellissimo sorriso nascosto, quella pelle bianca cadaverica, il grasso che si sente quando lo abbracci, quelle braccia per niente definite, flaccide, magre, troppo magre per un uomo sovrappeso. Quella morbidezza avvolgente che ti prende quando lo abbracci, quando sei sopra di lui, quando poggi la tua testa su di lui. Le sfumature gialle negli occhi scuri, le labbra morbide e carnose, la punta del naso da mordere, la pelle liscia, la barba che punge. E cosa c'è di meglio che alzarsi la mattina e mettere le sue felpe morbide per il freddo? Felpe che sono troppo Grandi per me; perché lui è sovrappeso. il suo abbraccio vale doppio.
Ricordo ancora quando l'ho visto arrivare dalla mia finestra, quando sono scesa, l'emozione più forte mai provata, un orgasmo in uno sguardo.
E se al posto di tutti quelli che vedo ci fosse lui? E se 2 giorni fa fosse stato lui a salire a casa mia e a portare una bottiglia? E se lo vedessi ogni giorno?
Ne ero così innamorata che quella sera provavo troppa vergogna per far vedere il mio copro grasso e brutto. Non ci sono riuscita, anche se avrei voluto.
Ora ti vorrei con me, vorrei dirti cosa sei per me, vorrei chiederti scusa per la freddezza di quella mattina. E se avessi saputo che non ti avrei più rivisto...nnon ti avrei mai fatto andar via, non sarei andata via io, ne la prima ne la seconda volta. Vorrei che mi portassi con te, non so cosa farei, cosa darei per stare con te. Tutto ciò che ho sempre sognato in una sola persona. Tutto. Vorrei che tornassi, ora, qui, da me.
lunedì 25 gennaio 2016
Quando avevo 15 anni sognavo un corpo magro, l'amore di un cane, qualcuno che mi guardasse, l'al'affetto di mia madre, la comprensione di mio padre, di vivere da sola, di alzarmi tardi e non dover andare a scuola, di vivere in un altro posto. Ma ora ho tutto questo...e quindi? Quindi non sono contenta lo stesso. Mi sento vuota. Ho una lama nel cuore.
venerdì 22 gennaio 2016
Anche se hanno solo 14 o fforse 15 anni, tutto ciò che scrivono su quella pagina facebook mi ricorda Me. Quelle parole sul soffocare, sul sentirsi un errore, tutte quelle storie sul peso, tutto quel "sono grassa, odio tutti, non voglio andare a scuola" non fa che ricordarmi me. La verità è che non sei così solo a 15 anni, alla fine arrivi ai 25 che sei ancora cosI. Solo che hai paura di uscire di casa, paura degli esami, il caffè che ti peggiora la tachicardia e le sigarette che ti aggravano le crisi respiratorie, perdi la certezza che hai una migliore amica che ti rallegra le brutte giornate di scuola, ascolti ancora le solite canzoni depresse, solo che quelle attuali sono più sottili, più complesse, più spinte.
Insomma cosa è cambiato da quando avevo 15 anni? Sicuramente non porto più le vans zebrate, non mi chiudo più in camera quando torno da scuola, non mi sveglio più alle 6:40 ogni mattina, rimango a potrire nel letto depressa, continuo ad essere sola come prima, continuo ad interessarmi alle stesse persone, ho una discreta media universitaria e non sono nemmeno molto indietro. Non sono più grassa, porto la 36, mi piaccio, ho smesso di pensare che la bellezza sia anoressica, ho smesso di pensare che per essere bella devi avere delle gambe che somigliano ad uno stecchino. A volte non mi sento più un errore, per i miei intendo, nella vita continuo ad essere un errore. Ogni tanto mia madre continua a ripetermelo, ma solo quando le dico che odio la vita E sono depressa.
Mi tagliavo e lo faccio tutt'oRa, avevo i desideri che ho tutt'oRa. A volte vorrei essere come mia madre, se non altro bella, forte, determinata, intelligente come lei. Ma sono solo un errore.
Insomma cosa è cambiato da quando avevo 15 anni? Sicuramente non porto più le vans zebrate, non mi chiudo più in camera quando torno da scuola, non mi sveglio più alle 6:40 ogni mattina, rimango a potrire nel letto depressa, continuo ad essere sola come prima, continuo ad interessarmi alle stesse persone, ho una discreta media universitaria e non sono nemmeno molto indietro. Non sono più grassa, porto la 36, mi piaccio, ho smesso di pensare che la bellezza sia anoressica, ho smesso di pensare che per essere bella devi avere delle gambe che somigliano ad uno stecchino. A volte non mi sento più un errore, per i miei intendo, nella vita continuo ad essere un errore. Ogni tanto mia madre continua a ripetermelo, ma solo quando le dico che odio la vita E sono depressa.
Mi tagliavo e lo faccio tutt'oRa, avevo i desideri che ho tutt'oRa. A volte vorrei essere come mia madre, se non altro bella, forte, determinata, intelligente come lei. Ma sono solo un errore.
lunedì 18 gennaio 2016
Dicono che ogni persona che incontri su porti via qualcosa di te e ti lasci qualcosa. Può valere anche se una persona l'hai vista poche ore? Evidentemente si.
Mi hai lasciato tanto e ti sei preso tanto. Ti ho sentito parte di Me, aanche se per poco. Ho creduto ad un nuovo inizio. Ho capito chi sono veramente e cosa voglio.
Qualcos' altro l'ho capito con il mio ex, con gli amici dei primi anni.
Ma ciò che ho capito non serve.
Mi hai lasciato tanto e ti sei preso tanto. Ti ho sentito parte di Me, aanche se per poco. Ho creduto ad un nuovo inizio. Ho capito chi sono veramente e cosa voglio.
Qualcos' altro l'ho capito con il mio ex, con gli amici dei primi anni.
Ma ciò che ho capito non serve.
venerdì 15 gennaio 2016
Puoi fidarti di me, lo so come sei, lo so cosa provi, so che lo sai.
Ma tu non vuoi fidarti, pensi che io ti possa tradire, pugnalare alle spalle. Ma non è così. Nemmeno io mi fido di nessuno, forse nemmeno io mi fido di te.
ieri pensavo alle cose belle, agli abbracci degli amici, ai litri di birra, alle feste in cui eravamo solo noi sfigati, agli amici che erano a disagio, alle parole di conforto che ci siamo dati. Alle cene in compagnia, alle incazzature per gli esami. Perché diciamolo siamo quelli a cui non ne va bene una, quelli che passano inosservati, quelli che non sono come tutti gli altri.qaltri.quelli che ho trovato qui, in questa città di merDa. Quelli che non sono né fighetti ne cafoni, quelli che non sono ne carne ne pesce, quelli che sono come me..
Ma tu non vuoi fidarti, pensi che io ti possa tradire, pugnalare alle spalle. Ma non è così. Nemmeno io mi fido di nessuno, forse nemmeno io mi fido di te.
ieri pensavo alle cose belle, agli abbracci degli amici, ai litri di birra, alle feste in cui eravamo solo noi sfigati, agli amici che erano a disagio, alle parole di conforto che ci siamo dati. Alle cene in compagnia, alle incazzature per gli esami. Perché diciamolo siamo quelli a cui non ne va bene una, quelli che passano inosservati, quelli che non sono come tutti gli altri.qaltri.quelli che ho trovato qui, in questa città di merDa. Quelli che non sono né fighetti ne cafoni, quelli che non sono ne carne ne pesce, quelli che sono come me..
giovedì 7 gennaio 2016
Giuro che non sopporto più i miei, di cono che non ho voglia di fare un cazzo, che non faccio ne farò mai un cazzo, che non valgo niente. Forse hanno pure ragione. Infondo quel coglione di mio fratello anche se non combina una minchia fa finta di essere interessato.
Già. perché piove sul bagnato? Forse mia madre ha ragione sul fatto che A. Vuol solo scopare. Che non gliene importa un cazzo di me. perché è sempre così?
Già. perché piove sul bagnato? Forse mia madre ha ragione sul fatto che A. Vuol solo scopare. Che non gliene importa un cazzo di me. perché è sempre così?
mercoledì 6 gennaio 2016
Fuori un altro. Simo va via, e M. si è rivelato l'ennesima delusione. Non dovrebbe importarmene niente visto il disinteresse avuto nei suoi confronti, ma mi sento comunque ferita. ferita come sempre, da tutti. Perché continuo ancora a fidarmi di chi incontro?
La gente conosciuta in questi 5 anni è stata tutta una delusione. Come sempre del resto. Come è stato anche prima.
La gente conosciuta in questi 5 anni è stata tutta una delusione. Come sempre del resto. Come è stato anche prima.
Sono entrata in camera e ho visto tutto ciò che riguarda il mio ex. Il cuscino a cuore, le foto a cuore, il suo cartellone, i suoi bigliettini, i cuoricini gonfiabili. So che mi ha rovinato la vita, ma nessuno ha mai fatto TAnto per me. Ho ripensato a quanto mi sentivo stronza quando lui mi amava e per me non era altro che un ripiego. era iniziato tutto come uno scherzo. E poi ci siamo fatti solo del male. Me lo ricordo ancora quando piangeva, quando veniva da me alle 6 del mattino, quando mi abbracciava, quando mi copriva per non farmi bagnare dalla pioggia, quando mi portava i libri. Mi sento vuota. Non fosso fare a meno di notare come tutti mi trattano male. Chissà perché. Chissà se si tratta di una mia forma di normalità. Nel senso che forse alle altre vanno bene gli atteggiamenti del genere e a me no. come quando un tipo mi disse che fece scendere dalla macchina la sua ragazza e ando via.
Non lo so. Non so cosa penso, cosa sono. Non so niente. So solo che sono stufa di stare da sola. So solo che ho più degli anni che normalmente si hanno per stare nella mia situazione. Penso che arriverò ai 30 così sfiGata. Sono sempre la sfigata che si strappa i capelli dal nervoso, che mangia le mani, che non sa dire "ciao" quando esce con qualcuno, che soffoca quando manda un messaggio al tipo. E quelli come me nascono soli e muoiono soli. Prima pensavo di essere sola a causa del mio aspetto. Oggi mi guardo, sono magra, ho dei bei tratti, i vestiti mi stanno bene, so sorridere, ma non è cambiato niente. Mi sono solo creata problemi inesistenti. Perché alla fine chi se ne frega. Vorrei solo che lui si accorgesse che esisto e che sono come lui. Vorrei solo uscire da questa spirale di scazzi che si sovrappongono agli obblighi e doveri.
Non lo so. Non so cosa penso, cosa sono. Non so niente. So solo che sono stufa di stare da sola. So solo che ho più degli anni che normalmente si hanno per stare nella mia situazione. Penso che arriverò ai 30 così sfiGata. Sono sempre la sfigata che si strappa i capelli dal nervoso, che mangia le mani, che non sa dire "ciao" quando esce con qualcuno, che soffoca quando manda un messaggio al tipo. E quelli come me nascono soli e muoiono soli. Prima pensavo di essere sola a causa del mio aspetto. Oggi mi guardo, sono magra, ho dei bei tratti, i vestiti mi stanno bene, so sorridere, ma non è cambiato niente. Mi sono solo creata problemi inesistenti. Perché alla fine chi se ne frega. Vorrei solo che lui si accorgesse che esisto e che sono come lui. Vorrei solo uscire da questa spirale di scazzi che si sovrappongono agli obblighi e doveri.
martedì 5 gennaio 2016
Non voglio essere nella norma. Non voglio nulla di normale. Non voglio una storia del cazzo con uno che mi vuole bene e punto, le ho provate le storie così e non mi vanno. Voglio una storia con uno come lui, cche mi evochi un orgasmo con un solo suo sorriso, che mi faccia venire una sincope nel momento in cui sento il rumore della sua macchina, sotto casa mia. È così che mi sono sentita l'ulima volta che l'ho visto. Mi sono affacciata sentendo il rumore della sua macchina. Poi l'ho visto parcheggiare sono corsa di sotto, per abbracciarlo, per saltargli in braccio. Nulla di tutto ciò è normale. E nemmeno lui è nella norma, ne dentro ne fuori. Fuori è il più bello mai visto, dentro è totalmente diverso dagli altri.
domenica 3 gennaio 2016
Tutti dicono che la normalità è sopravvalutata, ma secondo me invece è sottovalutata. Tutti si battono dicendo che la normalità non esiste, è una nostra idea, una forma di pregiudizio. Non è così. Quanti di questi che considerano la normalità come uno standard relativo cercano qualcosa fuori dal normale? Mi viene da pensare a me, il mio peso normale va dai 40 ai 48kg, la normalità è pesarne 42 come adesso, ad esempio. ma chi dice che sono fuori dal normale pensando 60kg? Nessuno, ovvio. Ma quanti di questi moralisti si fermavano a guardarmi quando ero obesa? Non muore nessuno se sei sovrappeso o depressa o maniacale. Eppure se la normalità è sopravvalutata non capisco perché la gente abbia il problema del mio peso, della mia depressione, di tutto il resto.
Oggi alla fine mi sento fortunata. Ho guardato lo specchio e mi vedo magra e bella. So che i capelli in disordine e le occhiaie non rovinano la mia bellezza, perché per quanto sciatta tu possa essere, quando sei magra sei sempre bella. E poi ho la media del 28, sono sacrifici che hanno dato i loro risultati. E poi sono io che decido per me. Sono io che posso cambiarè la mia vita.
Oggi alla fine mi sento fortunata. Ho guardato lo specchio e mi vedo magra e bella. So che i capelli in disordine e le occhiaie non rovinano la mia bellezza, perché per quanto sciatta tu possa essere, quando sei magra sei sempre bella. E poi ho la media del 28, sono sacrifici che hanno dato i loro risultati. E poi sono io che decido per me. Sono io che posso cambiarè la mia vita.
sabato 2 gennaio 2016
Ho solo voglia di piangere. Ho avuto una crisi respiratoria ieri sera e la ho anche ora. Gli antidepressivi non fanno più effetto. Aveva ragione mia madre, dalla depressione ci esci una o 2 volte, poi ci muori. Non riesco a dormire, ho voglia di sonniferi, ma mia madre è lì come una cane da guardia che mi impedisce di prendere la boccetta. Voglio andare via, proprio come 10 anni fa. Ma come faccio? Potrei pure farlo, ma ho attacchi di panico e sto male, non reggerei a stare da sola. Avrei paura di sentirmi male, di impazzire, di non aver nessuno con cui parlare.
Forse non sono depressa ma solo sFigata. O forse ha ragione simo, viviamo ogni giorno tutti le stesse cose, è solo diverso il modo in cui le affrontiamo. Ma la mia malattia ha una origine più profonda. Non tollero più niente perché ho passato di tutto i passato. Non so cosa fare, come agire. Mi ritrovo così a 20 giorni dall'esaMe. vorrei solo una scusa per non studiare. Vorrei morire per non affrontare più nulla. Non ho stimoli non ho voglia. Mi sento strana. Sento che se morissi nessuno sentirebbe la mia mancanza.
Sento di essere un mezzo per chi incontro, ma di non essere importante. Ma perché dico queste cazzate? Cosa mi importa degli altri?
Sono solo una perfezionista che teme che le cose non vadano come vuole. Non reggo un cazzo. Non so cosa sono. Che diagnosi ho. Si perché sono tante cose in un solo corpo. non riesco più a respirare. Mi sento il cuore scoppiare. Mi fanno male le ossan ssento freddo con 3 felpe. Ho mal di testa, ma odio non poter respirare. Odio sentire che non ci sono i polmoni nel mio corpo. Odio non sentirmi le ossa. Odio l'aria che non passa. Odio sentirmi svenire perché mi manca l'al'aria. Cosa faccio? Sono pazza?
Forse non sono depressa ma solo sFigata. O forse ha ragione simo, viviamo ogni giorno tutti le stesse cose, è solo diverso il modo in cui le affrontiamo. Ma la mia malattia ha una origine più profonda. Non tollero più niente perché ho passato di tutto i passato. Non so cosa fare, come agire. Mi ritrovo così a 20 giorni dall'esaMe. vorrei solo una scusa per non studiare. Vorrei morire per non affrontare più nulla. Non ho stimoli non ho voglia. Mi sento strana. Sento che se morissi nessuno sentirebbe la mia mancanza.
Sento di essere un mezzo per chi incontro, ma di non essere importante. Ma perché dico queste cazzate? Cosa mi importa degli altri?
Sono solo una perfezionista che teme che le cose non vadano come vuole. Non reggo un cazzo. Non so cosa sono. Che diagnosi ho. Si perché sono tante cose in un solo corpo. non riesco più a respirare. Mi sento il cuore scoppiare. Mi fanno male le ossan ssento freddo con 3 felpe. Ho mal di testa, ma odio non poter respirare. Odio sentire che non ci sono i polmoni nel mio corpo. Odio non sentirmi le ossa. Odio l'aria che non passa. Odio sentirmi svenire perché mi manca l'al'aria. Cosa faccio? Sono pazza?
venerdì 1 gennaio 2016
Questa università è stata un inferno.
Primo anno, prima delusione, esami che non passavo, depressione.
Secondo anno, gli esami li passavo, seconda delusione, ma poi tutto sembrava andare bene. Per poco tempo ovvio, poi è stato peggio del primo.
Terzo anno, un inferno. C'era il mio ex a rendere le giornate pesanti. Erano litigate continue. Ho capito di non starci sul serio con la testa.
Quarto anno, depressione, farmaci, esami fatti a fatica, 3 mesi per un esame. ennesima delusione.
quinto anno, ancora delusioni, ancora 3 Mesi per fare ub esame, tutti i giorni sveglia alle 7, dover andare avanti.
Ancora adesso non riesco ad uscirne, ne dalla depressione ne dall'uinvertita.
Ho seriamente bisogno di aiuto. Sono nella spirale degli esami da fare velocemente, facendo esami al meglio sono solo morta dentro.
Primo anno, prima delusione, esami che non passavo, depressione.
Secondo anno, gli esami li passavo, seconda delusione, ma poi tutto sembrava andare bene. Per poco tempo ovvio, poi è stato peggio del primo.
Terzo anno, un inferno. C'era il mio ex a rendere le giornate pesanti. Erano litigate continue. Ho capito di non starci sul serio con la testa.
Quarto anno, depressione, farmaci, esami fatti a fatica, 3 mesi per un esame. ennesima delusione.
quinto anno, ancora delusioni, ancora 3 Mesi per fare ub esame, tutti i giorni sveglia alle 7, dover andare avanti.
Ancora adesso non riesco ad uscirne, ne dalla depressione ne dall'uinvertita.
Ho seriamente bisogno di aiuto. Sono nella spirale degli esami da fare velocemente, facendo esami al meglio sono solo morta dentro.
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