Ho un sacco di convenzioni che mi impediscono di vivere normalmente. Una convinzione non è u pregiudizio, non è una paura, non è un'idea irrazionale. Una convinzione la hai e non sai di averla. Può essere la paura di ingrassare, che paura non è, tu sei convinta che ingrasserai se mangi 2 patatine fritte e quindi eviti.
Quando ho conosciuto A. È stato molto strano. Il mio inconscio lo desiderava ma io dicevo di no. Lo fiasavo, pensavo che aveva un sorriso davvero particolare, troppo bello per essere vero. Mi ha colpito quel sorriso, anche lo sguardo che il cappello ogni tanto lasciava trasparire. Poi lui in toto, e suo fisico, so bene che quegli abbracci non erano nulla, so bene che non c'eRa sentimento, ma quando la tua testa è all'altezza del suo cuore, quando lui è cicciotto quasi come un tenero antistess, fidati, fa la differenza.
Mi sento vuota, come se avesse lasciato un vuoto, perché guardo gli altri che non sono lui. Non hanno quei tratti dolci e quel sorriso fuori dal mondo, sono tutti bassi e palestrsti, non abbracci nessuno all'altezza del cuore.
Mi faceva sentire viva e onnipotente allo stesso tempo. Ho visto la luce, ma poi si è spenta.
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