Quando ascoltavo quelle canzoni e mi immaginavo 10 anni dopo non potevo immaginare questo. Non potevo immaginare questo schifo. Non credevo avrei avuto bisogno delle droghe per alzarmi dal letto, non credevo di finire da sola, non credevo di finire indietro con gli esami. Non credevo avrei odiato quello che facevo, non credevo che non sarei riuscita ad alzarmi dal letto per la stanchezza devastante. Bon credevo che avrei preso antidepressivi, non credevo a nulla di tutto ciò. Vorrei rinascere ma non so da dove iniziare.
Vorrei qualcosa che mi sia da pungolo per tirare avanti ed arrivare alla fine. Qui tutto passa, tutto si muove e io mi sento congelata, il mondo è cambiato in questi sei anni ma io... io sono sempre qui, sempre uguale, congelata. Nulla si nuovo, nulla di diverso. Pensavo che le cose sarebbero cambiate dopo i miei 18 anni, e invece nulla. Sono sempre chiusa nel mio limbo, in catene, ci vuole molta forza per liberarsene e non viene nessuno a salvarmi. Eppure le mie richieste di aiuto le ho fatte. Nulla mi salva, ne gli antidepressivi; ne mamma e papà, ne la forza di volontà, né la gente che ho intorno. Alla fine questo limbo l ho arredato, ho stretto amicizia con la gente che è qui incatenata, ma loro non si sforzano, hanno accettato le catene e sanno che non si rompono dimenandosi e muovendosi.
Nessun commento:
Posta un commento