Ho una fottuta voglia di sentirmi viva! Probabilmente è una risposta inconscia a tutto il motorio che devo sopportare ogni giorno. È una città di pantofolai del cazzo che non hanno voglia di fare una minchia se non di guardare la TV e mangiare merda commerciale secondo la moda del momento. Parlano di cazzate, nulla che vada oltre al loro esame di merda e al voto che hanno preso. Si passano le ore a parlare di ansie, esami, professori, persone che sono migliori o peggiori di te. Menti piccole, paesani, gente di poco conto. Se fossi anche io così, tutto andrebbe per il meglio, si, un po di TV il santo sera, così il lunedì posso parlare dei culi di fuori che mettono nelle trasmissioni in prima serata, tutto va alla grande! Poi magari si esce a parlare del voto che ho preso e dei deficienti che han fatto spostare l appello, il tutto davanti ad una torta tutta burro e panna a chi farò la foto per metterla su Facebook e far vedere che sono magra anche se mangio burro e panna! Magari poi il tipo che mi piace mi mette pure un mi piace! Perché è così che funziona, quando sei una mente piccola ci sono tanti tipi che ti piacciono e che hai tra gli amici di Facebook, e vivi aspettando un loro messaggio!
io mi sento una morta. Questo mondo non mi appartiene, non mi piacciono gli uomini che ho attorno, gli amici che posso avere, le cose stupide che fa questa gente stupida.
Aspetto ore e ore quel qualcosa che cambi la mia giornata e forse anche la mia vita. Ma non arriva.
Qui nessuno ha voglia di fare un cazzo. Forse è più divertente stare Con mio padre a bere uno spritz al bar del paese. Almeno con lui uno spritz si può prendere. Anche se mio padre, se vivesse adesso da 20 enne sarebbe come tutti questi coglioni frustrati, anche lui vivrebbe di esami e TV.
Quindi passano i giorni in solitudine. Nessuno sa che esisti e tu non sai che esiste l gente. Bevo da sola e studio. Poi mi deprimo, poi penso che non ho un fidanzato e nemmeno qualcosa che gli somigli. Pensavo che era bello quando mi sentivo con Ema, almeno con lui stavo bene, ci vedevamo, non si faceva un cazzo, stavamo in spiaggia a prendere il sole con tanto di anfibi e giacca nera, ci accendevamo una sigaretta, poi io mi buttato su di lui o vicceversa, chiudevano gli occhi mentre stavano abbracciati, ci addormetavamo per la pace interiore. saliva in macchina e non mi faceva partire per quanto mi riempiva di baci, veniva a casa mia e si scopava per ore, facevamo gli scemi e mentre io lo baciavo lui suonava la mia chitarra. Mi sentivo viva senza bisogno di fare chissà che. Era bello e basta.
Ma cosa ne sanno questi stron
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