Era notte, una notte con il solito retrogusto di crisi respiratorie e vuoto nello stomaco. Era notte e lui non c'era più. Ascoltavo "tutti i miei sbagli" dei subsonica, come in quella canzone io sesezionavo la notte e il cuore per sentirmi viva. Ho preso lo specchietto con il mio taglierino dentro e ho riempito di sangue una manciata di fazzoletti.
È andata così è tutt'ora va così.
Nessun commento:
Posta un commento