mercoledì 6 maggio 2015

con la consapevolezza che non posso proprio star meglio. 

ero semplicemente andata alla festa insieme ai miei amici, tutto nella norma, un po di sano divertimento. 
Torno a casa alle 3, senza sonno e con tanta tristezza. Ripensavo ad A. e ascoltavo le sue canzoni dal telefono. Me lo ricordavo cosi, come un bambino indifeso che ti guarda con gli occhi da cane bastonato, come uno che odiavano tutti, che fissava un libro con le cuffie alle orecchie. Ricordo ancora quando lo vidi tagliarsi con paura, quando mi scattava foto mentre dormivo. Le canzoni mi parlavano,  come fosse la sua voce. Poi proprio non ho resistito e ho tirato fuori dallo specchietto il mio solito taglierino ancora imbrattato di sangue. Qualche messaggio con un tipo a cui avevo promesso un'uscita.
poi sono andata a dormire per svegliarmi triste ancora una volta.
iniziava un nuovo giorno in cui avrei dovuto vedere il tipo. Ero triste ma avevo già promesso che ci sarei stata.
ho messo tutto da parte e sono salita in macchina per andare da lui.
ci siamo visti, abbiamo bevuto fino a far schifo, parlato di quel mare di cazzate che facevano parte del mio passato, la musica di merda,  libri di merda, idee politiche da deficiente a cui forse fregava qualcosa della gente.  dopo 3 ore ci cacciano dal locale per chiudere. Ci alziamo con l'ultima birra. Comincio a vederci sfocato.  Come ultimo ricordo la birra poggiata sul tavolo e una sigaretta. 
Dopo il buio.  Ricordo una voce che diceva "sei violenta" "Mi stai staccando il labbro" 
mi risveglio il giorno dopo. Arriva da me, qualche frase fatta, poi mi dice "ieri sera mi stavi staccando il labbro". Poi si avvicina per abbracciarmi,  faccio finta di essere stordita dopo tutto quell'alcol. Mi da un bacio, ricambio passivamente. 
Poi penso la stessa cosa che Penso dopo ogni uscita "quando ero con A. Tutto questo non sarebbe mai successo"
Sì,  quando ero con A. Non mi sarei mai trovata su un letto in un garage a morire di freddo dopo aver fumato,  con A. Non mi risvegliavo in ospedale,  con A. Non si avvicinava nessuno per rivolgermi la parola ed annoiarmi, con A. non tornavo a casa a tagliarmi o a vomitare nel lavandino. 
Ma era successo. Avevo baciato un altro. Qualcuno dirà che era pure ora. Stava passando un anno, ma non aveva importanza,  l'idea di baciare qualcuno che non fosse A. Mi rendeva triste e nostalgica. Non ci sarei mai riuscita, da sobria,almeno. 
Avevo bevuto e quindi non contava. Non me lo ricordavo,  che sollievo. Era già successo altre volte, ma avevo comunque bevuto.  Mi mancava il mio A. E vederlo vicino a me al mattino.  Tutto di lui.
però ero stata illuminata.  Qualche giorno dopo ripenso al mio nuovo frequentante, non era male, 5 anni prima mi avrebbe presa un sacco. 
ricomincia il ciclo.  Lo idealizzo, lo cerco,  voglio rivederlo, mi offendo e rispondo male nel sentirmi dire che ha parlato con la ex. 
Era evidente il suo interesse nei miei confronti, ma in ogni caso è sparito.  Già.  Sparito. Proprio quando accantono l'idea di A. Per pensare a lui,  per pensare che la vita continua. 
Il solito gioco perverso di abbandoni, la solita sfortuna, la mia solita mentre fottuta che non può fare nulla. 
Adesso davvero non ne posso più. 

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