sabato 14 febbraio 2015

Pensavo: perché mai dovrebbe esistere un Dio? Perché con la scusa di un dio viviamo passivamente?  Vedevo quella massa di insoddisfatti indossare una maschera di ottimismo che non dura più di un rossetto scadente.
Ma sotto sotto li invidiato.  A loro non importa niente se sono belli o brutti, se la vita gli da tanto o poco, se sono 3 o 4 anni indietro con gli esami. Vivono in un mondo più bello del mio,  che è fatto solo da catene e paure. Loro fanno tutto entro le loro possibilità,  non hanno l'ossessione di voler avere di più.
Il mio mondo era diverso,  era fatto di tagli nascosti, non di sorrisi (forse) falsi.
Dio è una scusa per raccontate a se stessi che non si può essere diversi da come si è. È la scusa per sfoggiare buonismo, per passare un po di tempo con altra gente di cui non te ne importa nulla.
Ma io non ero così.  Io speravo di morire e risvegliarmi diversa.  Non ho mai accettato il fatto che qualcuno abbia deciso per me. Io sono quello che voglio essere,  non quello che sono nata.

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