mercoledì 11 febbraio 2015
Ero agitata. Avevo deciso di chiedermi in camera fino alla laurea, di fare più esami possibili e di vivere il meno possibile. Che poi la fuori non c'è niente. Ci sono quelle persone strane che non ti interessano e che usano i tuoi appunti come scusa per poterci provare, ci sono gli stronzi sconosciuti che provano ad abbracciarti mentre cammini per la tua strada, facendoti passare un brutto quarto d'ora e mettendoti la voglia di colpirli sul cranio fino a fracassarglielo, ci sono le serate in cui ti senti a disagio perché non è il tuo ambiente, c'è l'alcol che ti fa fare ciò che non vorresti fare. Non avevo altri interessi. Non mi piace ballare o andare a correre, non mi piace sorridere a chi non sopporto. Mi piace la mia camera, i miei libri, il mio caffè, le mie benzo, le sigarette fumate guardando giù dalla finestra, mangiarmi le mani, il profumo che c'è nell'aria.
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