Avevo già un’ansia addosso che non si può spiegare, un fastidio inestinguibile, le canzoni che vanno avanti fino a quella orrenda canzone che ascoltavo nel 2008 con la mia migliore amica in spiaggia. I pensieri dell epoca erano che andavo troppo male a scuola e mamma e papà non facevano che farmi sentire una fallita, mi vedevo a 20 anni in una stanza buia senza i soldi per mangiare e senza un lavoro. Facevo finta di studiare ma sul quaderno ci scrivevo solo i miei pensieri negativi. Ero troppo grassa e saltavo i pasti, quella canzone andava avanti all’onfinito, anche quando tornai a scuola a settembre quella canzone suonava e risuonava nella mia testa.
Oggi le sensazioni sono le stesse di 10 anni fa e mi giro intorno per cercare qualcos’altro che mi calmi l’ansia. Ricordare il mio passato mi scatena un’ansia incredibile.
Stupido passato che mi è quasi costato un ricovero, che mi è costato l’alimentazione forzata per mesi e queste orrende crisi respiratorie.
Inizio ad odiare le giornate programmate secondo per secondo, lo studio con l’ansia di non sapere mai abbastanza, il nervoso, i cibi pesati e organizzati nei minimi dettagli. Inizio ad odiare l’ossessivita Con cui faccio tutto questo.
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