domenica 13 settembre 2015

Ma poi, come fai a non avere una diagnosi come la mia se quello che ti offre la vita è questo?
Dagli 11 anni ai 19 ti senti un errore,  è ciò che ti dicono sempre tua madre e tuo padre, perché non hai buoni voti, perché non hai buoni amici, perché guardi male la gente al posto di fare la simpatica con il presentatore TV ad un concorso di bellezza,  perché non fai sport, perché non suoni uno strumento,  perché ti abbuffi ma poi piangi perché sei grassa.
Poi sembra di stare meglio, trovi la tua strada, studi quel che ti piace, hai buoni voti, ti impegni perché sai che è quello che ti piace.
Ma è allora che comincia qualcosa di peggio,  ti rendi conto che vieni abbandonata un po da tutti, quelli a cui tu non fai ribrezzo, chiaro.
quante volte è successo?  Stavo anche meglio da quando quella chat mi ha regalato Andrea. Per una volta avevo conosciuto qualcuno che mi piacesse a 360 gradi. Quello che cercavo da anni,  e cavolo, gli andavo pure bene, lo speravo considerando che ho perso 20kg di orrido grasso. Ma alla fine è così,  se ti interessa tu non gli interessi,  se ti interessa e tu gli interessi puoi aver fatto centro?  Ovviamente no. Quand'è che una cosa è andata per il verso giusto?
Adesso è sparito, senza giustificazioni,  senza un motivo, senza la solita frase "ill problema sono io", senza nemmeno dire addio.
Alla fine ci fai così tanto il callo che non ti importa più,  è solo uno di quelli che ha seguito il corso naturale delle cose.
Eppure mi mancherai...

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