Non siamo solo il nostro cervello, i nostri voti, il nostro lavoro. Siamo persone, c'è altro.
Non voglio dire che il cervello non sia importante, insomma provate voi ad uscire con un nullafacente senza aspirazioni e senza amore per la scienza. No, a me non piace.
Però a volte gli obiettivi cambiano, sarei più felice se nello specchio non vedessi il mio corpo ridicolo che mi ha quasi fatto morire. A volte ti viene da dire fanculo gli esami, la scienza, la cultura. A volte per essere contenti non basta più un voto, un libro, la cultura.
A volte vuoi solo che la vita vada bene.
Allora pensavo: il dsm recita "un narcisista si sente speciale, pensa di dover avere un trattamento speciale, che la vita non gli da mai ciò che lui pensa gli sarebbe dovuto" ma cosa ne sanno loro? E se fosse davvero così? E se davvero la vita non ti da ciò che ti meriti? Perché alcuni hanno di più?
Mia madre dice che è colpa mia, che sono cattiva, che studio poco, che mangio poco.
Ma forse ciò che sOno è solo la catena dei miei fardelli, uno tira l'alTro.
Lui è sparito e forse è davvero colpa della mia insicurezza, che è colpa della forma del mio corpo, e se lui sparisce io sono triste, quindi non studio, non esco, mi deprimo e fallisco. E poi forse non avrò mai il lavoro che sogno, perché sono una inetta.
Quindi basterebbe cambiare fuori, poi non essere più mollata da chi mi piace, poi essere tranquilla e mantenere i miei obiettivi. Poi la vita.
Oggi invece va così...
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