lunedì 21 settembre 2015

Mi disse "ogni tanto anche io sorrido"
una sola frase che ha fatto sorridere anche me.
Chissà perché scelgo sempre le cose più difficili,  forse sono loro che scelgono me,  potevo scegliere un corso di studi più facile, un amore più facile,  una vita più facile,  ma mi ritrovo così.
Sento un forte vuoto, una forte mancanza... la sua. Avevo trovato qualcuno davvero come me, come me, non una finta.
avevo già avuto la fortuna di conoscerlo,  non poteva andarmi bene una seconda volta,  non avevo la quantità giusta di fortuna per poterlo avere vicino a me o per poter iniziare una storia.
Sembra quasi una storia da 15enne,  o forse è solo una triste realtà di una mente disturbata.
se non avessi una mente malata cercherei ciò He cercano tutte. Mi accontenterei di cio cHe fa accontentate le altre. Che bisogno avevo di innamorarmi di qualcuno che vedo una volta ogni 3 mesi Per poche ore?
Ma io avevo solo una mente malata, forse per colpa mia, forse per colpa degli altri.
Aveva ragione Andrea,  sono una di quelle che si sente intrappolata nelle gabbie che crea la società. Ero dentro quelle gabbie,  solo piegandomi agli scherzi della mia mente (o della realtà) potevo uscirne,  non potevo più ribellarmi, le torture di quei luoghi di prigionia mi straziavano;  mi avevano straziato troppo a lungo.
Non era solo colpa mia, era colpa di tutti.

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