Chissà come sarebbero ora le cose se quella sera fosse andata diversamente, se non avessimo rischiato la vita, se fossi tornata tranquillamente a casa mia, se non fossi uscita proprio.
Probabilmente sarebbe andato tutto liscio, io continuerei a prendere antidepressivi, ad aver bisogno degli ansiolitici per uscire e per guidare, a sentire il vuoto tra i polmoni quando mi sveglio, a guardarmi allo specchio e sentirmi malata e brutta. avrei continuato a studiare in maniera ossessiva per il gusto di non pensare, a mangiare e stare male, a sentirmi la merda della merDA, ad accumulare soldi per comprare ciò che vita non mi ha mai dato, a trovarmi in situazioni spiacevoli pur di arrivare dove voglio.
Adesso è andata così. Ho dimenticato il passato, mi sento quasi a mio agio, mi vedo carina, sono rilassata, non ho più paura di uscire, non prendo più farmaci, riesco a parlare con la gente, a sopportare gli impegni, a guidare per lunghe distanze.
Forse è solo per questo che ho dovuto conoscerlo. O forse solo per star male un altro po. Per capire che le cose non finiscono quando credi che sia la fine, per capire che quando sei nel limbo senza vita un evento inaspettato cambia tutto. Li la mia vita stava cambiando per sempre, sono quasi morta, ma forse dovevo rischiare la vita per apprezzarla e ricominciare a vivere.
è stata come una metafora reale, morire e ricominciare a vivere, via i vecchi pensieri, via il corpo brutto che avevo quando ero una sfigata che andava a scuola; via le ansie, via tutto. Ora però sono morta di nuovo.
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