Crisi respiratorie, esattamente come 10 anni fa. Vorrei piangere ma non ne ho la forza. O forse sono così abituata che non riesco nemmeno più a piangere. Cosa sento? Non lo so. Un po come quando dissi al mio ex di non provare emozioni. Che poi non è che non provo emozioni, provo sempre le stesse emozioni da anni e ormai sono diventata refrattaria un po come quando ti abitui a vivere con l'ansia, o con la pressione alta, o con la glicemia alta. Diventa tutto normale. Io mi sono abituata ad essere depressa. Sono così abituata alla depressione, alle delusioni, ai fallimenti che ormai non provo più niente. Finalmente non ho più il vuoto nel petto. Finalmente dormo senza sentire quel peso. Ma tutto il resto è rimasto. Mi chiedo solo perché non posso godere di un cazzo. Mi chiedo perché va sempre tutto a finire male. Non va mai come voglio da almeno 10 anni. Giuro che le ho passate tutte, solo che adesso non mi faccio più domande. Perché è andata cosi? Semplicemente perché doveva andare così. Non è colpa mia, del mio peso, di ciò che ho fatto, di come ho studiato, di cosa faccio trasparire. È solo che doveva andare così. Deve sempre andare tutto così.
Però ho ancora le crisi respiratorie. Nell'uLtimo anno le ho avute di continuo. Ho avuto per tutto l'anno segni sul braccio e crisi respiratorie.
Però adesso inizia un nuovo anno forse posso lasciarmi tutto alle spalle, e vivere davvero senza emozioni, perché quelle fanno solo male.
Farò ciò che ho sempre fatto, eviterò cose, persone, situazioni. Vivrò in un metro quadrato con il cane, le sigarette e i libri da studiare. Non voglio più un contatto con il mondo. I contatti con il mondo fanno solo male, anche se li inizi via Chat
Non mi farò mai più un film mentale, non mi farò mai più prendere da una situazione, non farò più nulla, a parte i miei esami, le mie diete, le mie cagate da disagiata del cazzo.
Sto sempre peggio, mi chiedo se mai andrà meglio. Mi chiedo se mai qualcosa andrà per il verso giusto.
Almeno vita di merda, fammi passare questo esame, e poi anche gli altri. Fammi laureare, fammi avere questo lavoro di merDa. Fammi lavorare per guadagnare soldi che non saprò mai come spendere, perché di mangiare non mangio, di uscire non esco, di comprare bei vestiti nemmeno.
Così avrò delle mattinate di cui lamentarmi, dei colleghi da disprezzare, delle conversazioni su una famiglia che non avrò mai, altre cazzate contro cui combattere. Tanto poi finira tutto. Morirò, per vecchiaia o per suicidio. E che strano, mentre scrivo tutto cio non provo davvero un cazzo. L'eNnesima porta sbattuta in faccia e io calo giù la mia dose del cazzo di antidepressivi. alla mia età cazzo!
ma ci ho fatto il callo, chissà quante boccette finiro ancora, prima di morire. E mi sento stupida a dire tutto ciò. Ma non vedo più una via d'uscita. Se esiste una via d'uscita la vedo chiusa a chiave. Penso che riflettero su questo schifo con alex e simo che si ricordano che esisto.
Mi illudo da sola, mi illude la vita e pOi cado giù. Mi faccio male e mi rialzo, fino a che reggerO.
Ma cosa voglio reggere? È una vita che combatto. Ma cosa ho ottenuto? Forse qualche esame in più e qualche kg in meno. Ma per farci cosa? Non vedo vie d'uscita, non ho stimoli. Non ho più niente. Faccio solo storcere il naso ai miei che faranno i salti mortali per dirmi che la vita non fa così schifo. E forse se non penso a morire è solo per loro.
Penso che riapriro quel libro. Che farò finta di niente, ancora una volta. E spero di aver imparato la lezione, almeno stavolta. Cosa faccio? Imparo e mando tutto a fanculo o incasso il colpo e continuo a combattere come se stavolta il colpo non mi avesse fatto nulla?
Ma fammene andare bene una cazzo! Almeno una volta.
18 anni di merDa. anni universitari di merda, partendo già indietro con gli esami, correndo correndo senza recuperare mai, un ex che ha solo peggiorato il mio quadro clinico. Altre prese in culo che mi hanno solo smorzata ancora di più.
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